Iniziative — 4 gennaio 2006

Saldi di fine stagione

Saldi e shopping day, in arrivo le regole della Regione. L’Assessore De Angelis annuncia le modifiche alla legge, concordate con commercianti e consumatori

Riparte la stagione dei saldi…

…e con essa la discussione attorno al senso sulle vendite di fine stagione, costellata dalle rituali polemiche e dagli ormai noti decaloghi per evitare truffe e raggiri. Ma stavolta c’è anche una interessante novità.
Nei prossimi giorni infatti si chiuderà il tavolo di lavoro che l’Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis ha convocato per rivedere la legge sui saldi.

Le proposte di De Angelis hanno incassato il parere favorevole di commercianti e consumatori e dunque già dal luglio 2006, in occasione dei saldi estivi, la data di avvio delle vendite di fine stagione sarà differita di una settimana, dal secondo al terzo sabato di luglio, mentre resterà invariata la durata massima di sei settimane consecutive, periodo nell’ambito del quale ogni commerciante potrà liberamente determinare la durata degli sconti di fine stagione.

Per i saldi invernali, tema più spinoso del tavolo, le modifiche entreranno in vigore a partire dal gennaio 2007 e, anche in questo caso, la partenza sarà spostata dal secondo al terzo sabato di gennaio. Via libera anche alla promozione degli shopping day, che i comuni potranno promuovere, fino a quattro appuntamenti all’anno.
Una piccola rivoluzione, concordata con le categorie e i consumatori, che, spiega l’Assessore De Angelis, «mira da una parte a rilanciare l’attrattività dei saldi e dall’altra a favorire la ripresa dei consumi, creando eventi in grado di favorire le vendite e stimolare la domanda».

La vera novità è costituita dal lancio dei cosiddetti shopping day.

«I Comuni, spiega De Angelis, potranno individuare fino a 4 giornate nel corso dell’anno, dedicate alla promozione degli acquisti a prezzo scontato. Per consentire lo svolgimento di queste giornate, stiamo ideando un apparato legislativo con una serie di deroghe straordinarie rispetto alla legge regionale 33/99».

In particolare, sarà consentito ai Comuni di promuovere shopping day secondo orari e modalità, in deroga agli obblighi e alle norme regionali in materia di orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali; sarà consentito ai piccoli commercianti di offrire in vendita i loro prodotti a prezzi scontati derogando alla disciplina delle vendite straordinarie; sarà eliminato l’obbligo dei commercianti stessi di comunicare al comune di appartenenza, quindici giorni prima, l’avvio degli sconti; saranno eliminate le sanzioni previste dalla legge per le violazioni agli obblighi previsti dalla 33. Agli outlet e comunque a tutti gli esercizi commerciali che per la peculiarità della formula commerciale offrono normalmente prodotti a prezzi scontati rispetto ai listini originali non saranno invece consentite deroghe, e ciò allo scopo di dare pari opportunità a tutti di trarre beneficio dallo shopping day.

«Questi shopping day, ha commentato l’Assessore, non dovranno essere fini a se stessi, ma devono diventare veri e propri eventi e a tale scopo il Comune di Roma e gli altri comuni del Lazio potranno promuovere, in concomitanza con le giornate a sconto, iniziative promozionali, di aggregazione, di intrattenimento».

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