Iniziative — 23 febbraio 2006

Artigianato, il programma della Regione nel 2006

«Aiuti ai confidi artigiani per consorziarsi, 10 milioni di euro per l’apprendistato, 150 milioni per favorire, attraverso il fondo di rotazione, gli investimenti in innovazione e ricerca delle Pmi ed infine il testo unico dell’artigianato, la nuova legge regionale che….. (segue)

DE ANGELIS: PER L’ARTIGIANATO
IL 2006 SARÀ L’ANNO DEL RILANCIO

«Aiuti ai confidi artigiani per consorziarsi, 10 milioni di euro per l’apprendistato, 150 milioni per favorire, attraverso il fondo di rotazione, gli investimenti in innovazione e ricerca delle Pmi ed infine il testo unico dell’artigianato, la nuova legge regionale che, a partire dalla prossima primavera, farà ordine in materia e stabilirà norme snelle e chiare per le imprese. Sono questi alcuni dei punti cardine con cui la Giunta regionale del Lazio intende rilanciare nel 2006 il settore dell’artigianato».

Lo ha affermato l’Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis, intervenuto stamani alla presentazione del rapporto sull’attività di Artigiancredito del Lazio.

«Abbiamo fissato tre obiettivi di programma – ha spiegato l’Assessore – facilitare  il rapporto tra piccole e medie imprese e sistema bancario, sostenere gli investimenti e snellire le procedure burocratiche, approvando al più presto il Testo unico sull’artigianato e sostenendo la creazione degli sportelli unici per le attività produttive, strutture comunali strategiche per eliminare i passaggi procedurali superflui, adottare procedimenti semplici e velocizzare gli iter delle pratiche relative alle imprese. Fino ad oggi nel Lazio sono stati istituiti 181 sportelli unici, ma solo 65 di essi sono operativi. Per questo abbiamo stanziato 810 mila euro, risorse destinate ai comuni per l’apertura e l’operatività di tali sportelli».

«Il testo unico dell’artigianato, ha aggiunto De Angelis, che nascerà grazie all’apporto delle categorie, snellirà gli apparati; favorirà l’artigianato artistico, creando un albo di imprese riconosciute in base a determinati criteri di qualità e tradizione produttiva e finanziando le botteghe-scuola, imprese che riceveranno appositi contributi per formare i giovani ed insegnare loro i segreti del mestiere».

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