Senza categoria — 1 marzo 2006

In Europa per l’Italia

L’Europa è una realtà che interessa la vita di tutti noi. Le decisioni assunte dal Parlamento Europeo diventano infatti leggi che anche lo Stato Italiano deve attuare.

Un mercato di circa 500 milioni di persone che vogliono crescere, guardano al futuro, che chiedono lavoro, stabilità e sicurezza.

Un’Europa unita nel nome della solidarietà, della pace e della competitività.

Un’Europa così ha bisogno di idee, di progetti concreti in grado di dare benessere alle persone, di creare un ambiente favorevole alla creazione di impresa, di rilanciare lo sviluppo e l’occupazione, di combattere le disuguaglianze e le povertà, di rafforzare la coesione sociale. Progetti in grado di difendere l’ambiente e dunque il futuro dei nostri bambini. Idee che devono diventare leggi per interventi contro ogni forma di razzismo.

Io ho delle idee, che ho sperimentato lavorando in Regione e che potrebbero diventare altrettanti progetti per un’Europa in cui l’Italia abbia un ruolo da protagonista.

  • - Creare un coordinamento europeo per le misure anticrisi, aumentando il potere d’acquisto delle famiglie meno abbienti, offrendo un sussidio europeo per chi perde il lavoro e riducendo il carico fiscale sui redditi bassi.
  • - Promuovere sin dalle scuole dell’obbligo programmi che preparino i giovani all’Europa ed a familiarizzare con i temi del lavoro, dell’imprenditoria e delle professioni.
  • - Approvare un unico sistema fiscale per tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.
  • - Stabilire a livello europeo un “patto” tra banche e imprese per garantire l’accesso al credito delle PMI e dei giovani con progetti imprenditoriali.
  • - Offrire alle donne la reale possibilità di conciliare lavoro, carriera e maternità, rafforzando anche gli incentivi a favore dell’imprenditoria femminile.
  • - Favorire il “made in Italy” sui mercati internazionali, approvando anche una legge europea che tuteli i marchi e la creatività dalle contraffazioni.
  • - Assicurare una vera economia ambientale con l’obiettivo di conciliare lo sviluppo con la riduzione delle emissioni, lo sfruttamento delle energie rinnovabili, la sicurezza sul lavoro e la certificazione di qualità.

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