Iniziative — 13 aprile 2006

Ferentino, crisi Valeo: vertice in Regione promosso da De Angelis

Si è tenuto ieri l’incontro promosso dall’Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis, con la partecipazione dell’Assessore al lavoro Alessandra Tibaldi e le parti sociali, per affrontare la situazione produttiva ed occupazionale della Valeo di Ferentino, azienda operante nell’indotto FIAT.

13 aprile 2006
COMUNICATO STAMPA

Crisi Valeo, vertice in Regione promosso dall’Assessore De Angelis

Si è tenuto ieri l’incontro promosso dall’Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis, con la partecipazione dell’Assessore al lavoro Alessandra Tibaldi e le parti sociali, per affrontare la situazione produttiva ed occupazionale della Valeo di Ferentino, azienda operante nell’indotto FIAT.

«Al momento, ha spiegato De Angelis, lo stabilimento è interessato da un provvedimento di cassa integrazione straordinaria, dovuta al momentaneo congelamento delle commesse per la realizzazione di impianti di condizionamento e di radiatori destinati alle vetture realizzate presso la FIAT di Piedimonte San Germano. La cassa avrà termine il 26 settembre prossimo, e proprio per questo dobbiamo intensificare gli sforzi per risolvere la situazione. Il primo obiettivo è tutelare gli oltre 200 lavoratori, giustamente preoccupati per il futuro delle loro famiglie».Durante l’incontro, è stato deciso di interessare della vertenza il Presidente della Giunta regionale Piero Marrazzo, per convocare urgentemente i vertici della FIAT e della Valeo e verificare le strategie di entrambe le società rispetto alle attività localizzate nel territorio di Frosinone.

«È un processo di confronto che abbiamo già avviato, e non lasceremo nulla al caso. Proprio la crisi dell’indotto FIAT, ha proseguito De Angelis, ci vede protagonisti di una azione contraddistinta da grande concretezza, da una parte con il sostegno dell’indotto attraverso interventi finanziari veri (abbiamo stanziato quindici milioni in tre anni per la Legge 46/2002), dall’altra con iniziative tese a garantire la permanenza ed il rilancio delle attività produttive sull’intero territorio della provincia di Frosinone e della Regione Lazio. Vogliamo evitare fenomeni di deindustrializzazione, vogliamo cioè che le aziende oggi operanti sul nostro territorio possano rimanere operative e garantire i livelli occupazionali. E stiamo seguendo questo percorso tecnico e politico con atti ed interventi concreti, coinvolgendo tutti gli attori, pubblici e privati».

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