Iniziative — 7 giugno 2006

De Angelis: presto operativa la Commissione Regionale per le attività estrattive

Roma, 7 giungo 2006

«Il completamento della Commissione attività estrattive e la sua imminente operatività è un concreto segnale di attenzione verso il comparto, che nel Lazio costituisce una delle punte di eccellenza nel panorama produttivo regionale»

Roma, 7 giungo 2006

«Il completamento della Commissione attività estrattive e la sua imminente operatività è un concreto segnale di attenzione verso il comparto, che nel Lazio costituisce una delle punte di eccellenza nel panorama produttivo regionale».

Lo afferma l’assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis commentando la nomina, durante la seduta odierna del Consiglio regionale, del terzo ed ultimo esperto per la composizione della Commissione Regionale Consultiva per le attività estrattive, commissione che nei prossimi giorni sarà ufficialmente costituita dal Presidente della Giunta Piero Marrazzo.

L’istituzione della Commissione è prevista dall’articolo 8 della legge regionale 17/2004. La sua funzione è di supporto alla Regione e agli enti locali. La Commissione infatti  presta, tra l’altro, assistenza tecnica ai comuni ed esprime parere sul piano regionale delle attività estrattive, sui relativi aggiornamenti e sull’autorizzazione per la coltivazione nei corsi d’acqua.

«Stiamo riorganizzando – spiega De Angelis – l’intero sistema delle commissioni, un sistema fondamentale per rilanciare l’attività programmatica nel campo delle attività produttive. In particolare per le attività estrattive, la Regione si appresta  ad approvare il Piano programmatico deputato a fornire alle Province le linee-guida per lo sviluppo territoriale del comparto, garantendo il rispetto dei vincoli idrogeologici e paesaggistici e coniugando lo sviluppo delle imprese con l’esigenza di tutelare l’ambiente, la qualità della vita dei cittadini e la sicurezza dei lavoratori».

Il settore estrattivo laziale spicca per la produzione di pietre ornamentali, con 119 cave, di materiali da costruzione (239 cave) e di materiali industriali (18 cave), offrendo lavoro ad oltre duemila addetti, con un indotto di altre diecimila unità.

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