Iniziative — 20 luglio 2006

De Angelis: pubblici esercizi, una legge innovativa

20 luglio 2006

Eliminata la voce pane e coperto:
ecco quanto risparmieranno i consumatori

«L’approvazione a tempo di record da parte della Giunta regionale della proposta di legge sui pubblici esercizi, e la sua immediata presentazione all’esame del Consiglio regionale, costituiscono un grande risultato. Siamo riusciti in un anno a concretizzare ciò che in cinque anni la Giunta Storace, che pure aveva posto tra le priorità l’approvazione del testo di legge,  non era riuscita a fare. La legge, inoltre, non è stata calata dall’alto, ma concertata con le associaizoni di categoria, nell’ambito di un tavolo di lavoro avviato lo scorso anno».

Interno ristoranteLo afferma l’Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis, tornando sulla proposta di legge approvata dalla Giunta nei giorni scorsi.

«L’eliminazione della voce pane e coperto – prosegue De Angelis – è solo una delle novità contenute nella legge, che risponde ad una esigenza da anni manifestata dal mercato. Già oggi molti ristoranti l’hanno abolita, perché antipatica ed obsoleta. L’obiettivo è fare chiarezza sui prezzi: per questo la legge prevede che i listini siano ben visibili nel locale, affinché i clienti sappiano subito quel che dovranno pagare, servizi compresi.

A chi dice che l’eliminazione di pane e coperto farà aumentare i prezzi a discapito dei consumatori, rispondo che oggi i consumatori non sono soggetti passivi, ma sanno scegliere. E in questo senso il mercato premia qualità e trasperenza. Per questo la legge, soprattutto per chi intende avviare una nuova attività, punta molto sulla qualificazione».

La norma nasce anche per premiare chi intende investire e creare occupazione.

«Vogliamo che i giovani desiderosi di avviare un bar o un ristorante possano farlo senza restare prigionieri della burocrazia. Per questo – aggiunge l’Assessore – la legge introduce sensibili semplificazioni per l’apertura di nuove attività, con l’eliminazione del registro del commercio e di tutte le commissioni (regionale, provinciali e comunali), che – con la loro discrezionalità – negli anni hanno ingessato il settore».

La proposta di legge delega ai comuni la programmazione, per snellire le pratiche e prevede la continua concertazione tra amministrazioni comunali e associazioni di categoria. Saranno infine eliminate la necessità di autorizzazione per l’ampliamento dell’attività e le distanze minime tra gli esercizi. Inoltre il rilascio dell’autorizzazione all’apertura non sarà più subordinato all’effettivo possesso dei locali.

STOP A PANE E COPERTO: ECCO QUANTO RISPARMIANO I CLIENTI
Calcolando che il costo di un coperto in media è di 1,5 euro e che ogni giorno, in media,  i ristoranti offrono 20 pasti, il risparmio giornaliero per i consumatori del Lazio, ammonta a 336mila 750 euro.

In dettaglio: per i clienti dei ristoranti della Capitale, il risparmio quotidiano ammonta a 126mila 480 euro, in provincia di Roma a 97.620 euro, a Frosinone e Provincia ammonta a 36.600 euro, in provincia di Latina a 40.650 euro, a Rieti a 11.850 euro, a Viterbo e Provincia a 23.550 euro.

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