Iniziative — 23 ottobre 2006

Intervento dell’Assessore Francesco De Angelis

20 Ottobre 2006
CONVEGNO

0.1. Indotto FIAT di Cassino. Dalla tutela allo sviluppo
0.2. I DS a fianco di lavoratori e imprese per il rilancio del territorio

In apertura  di questo importante convegno, va subito registrata la vasta partecipazione di lavoratori, di imprenditori, di rappresentanti sindacali, di semplici cittadini a questa giornata.

È il segno chiaro che in tutti c’è grande attenzione e voglia di impegnarsi per lo sviluppo di questo territorio.

La Regione, sotto questo profilo, sta svolgendo un lavoro importante.

L’ho detto più volte, ma lo ripeto: durante la passata Legislatura, fu promossa, su iniziativa del sottoscritto e di altri consiglieri, una legge appositamente dedicata alle imprese dell’indotto FIAT, vittime di una morsa costituita da una parte dall’alternanza delle commesse del gruppo torinese e, dall’altra, dalla concorrenza della globalizzazione.

Quella legge, la 46 del 2002, è rimasta inattuata, non è stato creato nemmeno il capitolo di bilancio. È stata una farsa.

Per questo, appena mi sono insediato all’Assessorato alle attività produttive, ho aperto un tavolo di lavoro con sindacati, rappresentanti degli imprenditori, enti e società regionali, un tavolo per attuare subito quella legge, con criterio, con progetti concreti.

Abbiamo aperto un capitolo di bilancio, abbiamo stanziato oltre due milioni di euro per finanziare i primi 38 progetti imprenditoriali, abbiamo sottoscritto con i due Consorzi della nostra provincia (l’ASI di Frosinone e il Cosilam) protocolli di intesa per attivare interventi e progettualità.

Infine, nel corso dell’ultimo bilancio regionale, siamo riusciti con un grande sforzo a stanziare ben 15 milioni di euro in tre anni.
 

E dopo un intenso lavoro, abbiamo definito il programma di interventi da attuare:  insieme a Provincia di Frosinone, Comune di Cassino, Cosilam, Università di Cassino, Federlazio, Confindustria Lazio, Unione industriale di Frosinone, CNA, Confcommercio, Sindacati dei lavoratori e società della rete regionale (Sviluppo Lazio, Filas, BIC Lazio, Unionfidi).

Innanzitutto partiamo dalle risorse, che sono importanti: per il 2006, dunque per il primo anno di attuazione della legge, abbiamo stanziato, recuperando anche residui di bilancio dello scorso anno, ben 8 milioni e 998mila euro.

Sono risorse vere che andranno a finanziare progetti concreti ed utili al rilancio del territorio e delle imprese.

Nel dettaglio, abbiamo destinato:

    * 1,5 milioni a BIC Lazio per attività di animazione territoriale e sostegno alle imprese; 1,8 milioni al Cosilam per il potenziamento e la creazione di una rotatoria a servizio della viabilità del comprensorio industriale;
    * 680mila euro, sempre al Cosilam, per il cablaggio dei nuclei industriali di Cassino e Pontecorvo;
    * 1 milione all’ASI di Frosinone per il cablaggio dei nuclei industriali di Anagni, Frosinone, Ceprano e Sora;
    * 200 mila euro all’Università di Cassino per lo studio di fattibilità delle fermate merci della TAV a Cassino e Frosinone;
    * 3 milioni di euro alla Provincia di Frosinone per i patti territoriali;
    * 1,3 milioni a BIC Lazio ed IPI per il progetto legato alla diversificazione ed alla riconversione produttiva.

Come vedete, è un grande risultato, che testimonia la svolta che la Giunta Marrazzo ha impresso alla politica di sostegno e di sviluppo del territorio in provincia di Frosinone. Abbandonati gli annunci, la Regione ha riunito attorno ad un tavolo gli attori locali, ha messo da parte ogni particolarismo, per l’unico obiettivo di rilanciare il tessuto economico, le imprese e tutelare l’occupazione.

Un lavoro non calato dall’alto, ma frutto della concertazione e per questo, proprio oggi, rafforzo il mio messaggio a tutte le forze del territorio, che ringrazio per l’impegno fin qui mostrato e che invito a lavorare sempre unite.

Presto, in una apposita seduta del tavolo di concertazione, metteremo a punto la programmazione degli interventi per il 2007.

Dobbiamo lavorare per due obiettivi:

1)     rafforzare la competitività del territorio, rendendolo più appetibile con infrastrutture adeguate;

2)     modernizzare l’intero sistema imprenditoriale, in particolare fornendo alle PMI della subfornitura strumenti per rafforzarne la dimensione produttiva e innovativa.

Dunque servizi e infrastrutture, perché se il territorio offre opportunità, le imprese sono motivate ad investirvi.

È per questo che la Regione sta lavorando a stretto contatto con i Consorzi industriali, che per loro stessa natura rappresentano gli interlocutori ideali per offrire opportunità alle imprese. Proprio nei giorni scorsi, su mia proposta, la Regione ha dato il via libera al finanziamento di 5 milioni e 465 mila euro per l’ampliamento dell’impianto di depurazione dell’agglomerato industriale di Piedimonte San Germano, nell’ambito del Cosilam.

Dopo il parere favorevole espresso dal comitato tecnico regionale dei lavori pubblici, il potenziamento del depuratore diventerà presto realtà, e si inserisce nell’articolato programma volto a favorire lo sviluppo infrastrutturale e produttivo dell’area cassinate.

D’altro canto stiamo fornendo alle imprese strumenti di sviluppo adeguati, soprattutto sul fronte della ricerca e dell’innovazione. Questo perché vogliamo fare in modo che questo territorio sappia esprimere, grazie ad un programma serio, un’alta specializzazione tecnologica che nei nostri piani non dovrà supportare solo la casa automobilistica torinese, ma competere a livello internazionale con i grandi poli tecnologici.

Un ultimo pensiero lo rivolgo alla FIAT, allo stabilimento di Piedimonte San Germano, che dagli anni Settanta rappresenta il perno dello sviluppo del Cassinate.

Nei mesi scorsi la Regione ha fatto molta pressione sull’azienda torinese. Abbiamo chiesto alla FIAT di farci sapere cosa intendesse fare dello stabilimento cassinate, soprattutto alla luce del forte impegno, finanziario e legislativo, messo in atto dalla Regione. Nei giorni scorsi, da Torino, ci hanno assicurato che Cassino è strategico nell’ambito dei piani di sviluppo del Gruppo FIAT.

Lo stabilimento di Piedimonte San Germano, quindi, rientra nei piani di Torino, ospiterà la realizzazione di nuovi modelli della casa automobilistica.

Anche questo è un risultato importante, che ci offre un nuovo motivo di soddisfazione per il futuro.

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