Iniziative — 7 novembre 2006

Dalla Giunta Marrazzo 18 milioni di euro per la Videocon di Anagni

7 Novembre 2006
COMUNICATO STAMPA

«È un provvedimento strategico a favore di una delle aziende più importanti della nostra regione, un impegno finanziario forte da parte della Giunta regionale per sostenere il rilancio industriale della Videocon di Anagni, favorire investimenti in ricerca e innovazione e salvaguardare lavoro ed occupazione».

È il commento di Luigi Nieri e Francesco De Angelis – assessori rispettivamente al Bilancio, Programmazione economico-finanziaria e partecipazione ed alla piccola e media impresa, commercio e artigianato – alla decisione assunta oggi dalla Giunta regionale di aderire al contratto di programma per la Videocon (ex Videocolor) di Anagni.

«Con l’intervento di oggi – ha dichiarato De Angelis – la Regione stanzia 18 milioni di euro in cinque anni a sostegno dei programmi di ricerca e sviluppo della Videocon. Sono risorse che vanno ad aggiungersi ai 10 milioni di euro già stanziati per la formazione professionale, di cui una prima tranche di 836mila euro è già stata erogata. La Giunta  Marrazzo, dunque, mantiene appieno gli impegni assunti a sostegno del piano di rilancio dell’azienda di Anagni, un impegno totale e deciso perché siamo convinti che restituire slancio alla Videocon significa non solo rafforzare la competitività dell’azienda sui mercati, ma anche sostenere l’indotto costituito dalle PMI che operano nell’area».

«Si tratta di un atto di estrema responsabilità da parte della Regione, ha aggiunto l’Assessore Nieri, soprattutto se pensiamo alla carenza di risorse attualmente a disposizione dell’Amministrazione. In particolare il cofinanziamento regionale è stabilito nella misura del 30% del contributo massimo concedibile per le attività di ricerca e sviluppo».

«Il sostegno regionale al piano di rilancio di Videocolor, ha concluso De Angelis, si inserisce in un ampio progetto rivolto alla provincia di Frosinone, teso a favorire linee di collaborazione pubblico-privata, ad evitare la deindustrializzazione di aree che oggi versano in difficoltà ed a sostenere, d’intesa con le forze del territorio, tutti gli strumenti destinati a potenziare le infrastrutture ed i servizi per migliorare la competitività delle aziende e determinare le condizioni perché il territorio possa attrarre investimenti provenienti dall’esterno e dall’interno».

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