Iniziative — 6 marzo 2007

Il Distretto della carta debutta e raccoglie consensi

Isola del Liri, 2 Marzo 2006

Presentazione del sistema produttivo della carta

De Angelis: un nuovo strumento per rafforzare lo sviluppo del territorio

Relazione conclusiva dell’Assessore alla PMI, Commercio e Artigianato Francesco De Angelis

Ringrazio voi tutti per la massiccia presenza oggi qui a Isola Liri. Ringrazio il Sindaco Quadrini per la splendida accoglienza, il Presidente Scalia, il Presidente di Sviluppo Lazio Valori, il direttore dell’IPI dott. Vecchia, i sindacati, le associazioni di categoria, gli imprenditori presenti oggi.

 
E ringrazio il Presidente Marrazzo, che torna nuovamente nel nostro territorio, mostrando un forte segnale di attenzione della Giunta allo sviluppo della provincia di Frosinone.

Mai come in questi ultimi mesi si erano visti così tanti interventi, concreti e sostanziali, a sostegno dello sviluppo della provincia di Frosinone. Una provincia che sta rispondendo bene alle nostre sollecitazioni, come dimostrano i dati sulla crescita economica.

Vogliamo proseguire su questa strada, dotando di infrastrutture, servizi ed opportunità questa terra.

Quella che abbiamo presentato oggi, l’istituzione del sistema produttivo della carta, è una grande opportunità.

Desidero sottolineare un fatto, su cui insisto molto: l’istituzione del distretto non è un traguardo, ma un punto di partenza.

Investire sui distretti industriali e sui sistemi produttivi locali significa potenziare e rafforzare la competitività delle aree di eccellenza produttiva. Secondo l’Istat dai distretti censiti in Italia dipende il 40% dell’occupazione manifatturiera ed almeno un terzo delle esportazioni nazionali.

Questo perché i distretti, per loro natura, sono realtà in grado di attrarre investimenti, orientare le imprese verso l’internazionalizzazione, captare risorse economiche e incentivare l’occupazione, favorendo le sinergie tra pubblico e privato e cambiando, all’occorrenza, strategie e specializzazioni per rispondere tempestivamente ai mercati.

Ciò vale soprattutto per le piccole e medie imprese, che da sole rischiano di non essere competitive sui mercati globalizzati, e proprio per questo è necessario promuovere progetti di natura consortile in grado di fare emergere le specificità locali e le nicchie di qualità.

 
L’attività della Regione
In questo senso si è mossa la Regione che ha rilanciato l’Agenzia Sviluppo Lazio ed ha avviato un ambizioso ma necessario programma di assistenza tecnica, animazione territoriale e snellimento delle procedure, per innescare sul territorio il processo di sviluppo imprenditoriale.

L’attività della Regione è tesa infatti a promuovere un nuovo sistema di sviluppo più forte, più integrato e teso a valorizzare e a rendere flessibili e aperte all’evoluzione le specificità produttive locali, in un contesto di globalizzazione.

Oggi una realtà produttiva statica è destinata al fallimento. Dobbiamo quindi insieme cogliere i segnali e scegliere le strategie per creare nuove soluzioni in grado di competere sui mercati.
È fondamentale quindi sottolineare l’esigenza di creare un cultura del distretto.

Distretto che, proprio per questo, non è da considerare un’etichetta né il destinatario di un contributo a pioggia, ma come la sintesi delle progettualità pubblico-private per far crescere l’identità produttiva locale legata al settore di specializzazione.

Ne consegue che occorre tener conto, nella programmazione degli interventi a sostegno dei distretti, della effettiva cantierabilità dei progetti; dei tempi di esecuzione; della congruità tra costi e benefici per le imprese e le comunità del territorio; del grado di partecipazione delle parti economiche e sociali; degli investimenti privati.

 
La legge regionale 36 del 2001 ed il IV bando
Tali considerazioni rimandano subito alla legge laziale di riferimento, la 36 del 2001, che, pur avendo colmato una lacuna decennale rispetto alla legge quadro nazionale, si è mostrata nei fatti inadeguata a soddisfare le esigenze di sviluppo territoriali.

È mancato in particolare un serio raccordo con le parti territoriali, elemento necessario e fondamentale per fare in modo che gli interventi non siano calati dall’alto, ma vengano concertati con le forze istituzionali e produttive locali.
In attesa di una revisione globale della materia, nel 2006 l’assessorato ha convocato un tavolo di lavoro e concertazione con le forze sociali e produttive e Sviluppo Lazio che ha portato all’approvazione del IV bando della legge. Un Bando che ha introdotto numerose novità, semplificando le procedure e prestando attenzione concreta verso i progetti consortili, le pmi, le associazioni temporanee di impresa e le associazioni temporanee di scopo.

Il Bando ha per questo destato l’interesse delle imprese, tant’è che il numero delle domande pervenute è stato altissimo.

 
Attuazione degli articoli 7 e 8
Un’importante spinta alla concertazione viene dalla delibera regionale con cui intendiamo attuare gli articoli 7 e 8 della legge 36 del 2001.

Si tratta di un passaggio importante, volto a garantire la più ampia partecipazione delle realtà sociali ed economiche operanti nel territorio alla definizione dei programmi di sviluppo dei distretti industriali.
Un passaggio fondamentale, per organizzare e coordinare l’attività dei distretti industriali e dei sistemi produttivi locali, che la Regione attuerà insieme a Sviluppo Lazio.

Al centro dell’attività la Regione pone dunque la comunità locale del distretto, costituita dall’insieme degli attori territoriali (amministrazioni locali, organizzazioni sindacali e di rappresentanza datoriale, consorzi, enti economici e camera di commercio).
Vogliamo cioè favorire le sinergie positive che scaturiscono dalla capacità degli attori locali di fare sistema. Al tempo stesso dobbiamo rinunciare alla logica dell’attuare gli interventi dall’alto, innescando invece un processo di sistema che prevede l’analisi delle proposte che nascono dal territorio, l’avvio di tavoli di lavoro in cui decidere insieme e l’attuazione di interventi concordati con i protagonisti locali.

Una operatività che, in questo senso, prevede un’unica cabina di regia: quella dell’assessorato alla piccola e media impresa.

Il distretto della carta

In questo contesto si inserisce dunque il sistema produttivo cartario.
La sua istituzione, giunta al termine di un tavolo di lavoro con sindacati e associazioni di categoria, premia un’area dalle grandi tradizioni produttive, risalenti addirittura al XVI secolo, con l’obiettivo di potenziare l’eccellenza produttiva locale con programmi di innovazione, ricerca, marketing, formazione, ed investimenti anche sul fronte del risparmio energetico e del riciclo della carta.

Il distretto della carta potrà godere, già da quest’anno, dei finanziamenti previsti dalla Legge regionale 36/2001 sui distretti industriali. Il bando del 2007, intendiamo dedicarlo proprio alla crescita dei due nuovi poli produttivi del Lazio: la nautica e appunto il cartario.

Per questo occorrono progetti veri, concreti, frutto delle sinergie. Ed è per questo che ho detto che il distretto non è solo un traguardo, ma un punto di partenza per mettere a frutto la cultura del fare sistema.

Le “cartiere” hanno fatto la storia dell’economia in provincia di Frosinone. L’obiettivo della Regione e di tutte le forze produttive, con l’opportunità del distretto, è fare tesoro di questa tradizione per rafforzare lo sviluppo.

Grazie a tutti.

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