Comunicati stampa — 12 luglio 2007

INDOTTO FIAT: BIC LAZIO, IL 20 LUGLIO SCADE BANDO PER DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA

DE ANGELIS E GLI IMPRENDITORI: GRANDE OPPORTUNITA’ PER SVILUPPO PMI

10 luglio 2007

Una grande opportunità per le imprese dell’indotto Fiat, «irripetibile» secondo le associazioni degli imprenditori ciociari.

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Il prossimo 20 luglio scadrà il bando, promosso nell’ambito degli interventi relativi alla legge 46/2002 (indotto FIAT) dall’Assessorato alla Piccola e Media Impresa, commercio e artigianato, il cui obiettivo è consolidare le aziende che operano nell’area Fiat di Cassino, favorendo la diversificazione produttiva ed il miglioramento della competitività. 

Tutto ruota attorno allo studio sulla competitività delle imprese che forniscono i pezzi destinati alle linee dello stabilimento FIAT di Piedimonte San Germano. Lo studio è stato portato a termine da BIC Lazio, soggetto attuatore del progetto.

«Tra le ipotesi di sviluppo, ha spiegato l’Assessore Francesco De Angelis, è apparso di particolare interesse il progetto di orientare le imprese che attualmente producono solo per Fiat, indirizzandole anche verso nuovi mercati. Il tutto con l’impiego e la valorizzazione delle loro competenze e delle loro tecnologie».

L’obiettivo del Progetto è quello di realizzare un sistema integrato di servizi per favorire i processi di diversificazione produttiva ed il miglioramento della competitività delle PMI localizzate nel territorio della provincia di Frosinone che fanno parte del sistema di sub-fornitura FIAT.

«Credo sia molto importante, per le aziende, approfittare di questo bando – dice Enzo Carlevale, direttore di Federlazio Frosinone – perché offre l’opportunità di migliorare la qualità del loro prodotto attraverso l’analisi dei layout produttivi, sviluppare progetti che portino ad un miglioramento della qualità delle produzioni ed al limite anche ad un innovazione di prodotto. Produrre meglio significa, da un lato, essere partner ancora più apprezzati da Fiat e dall’altro poter puntare a nuovi segmenti di mercato finora inesplorati. I benefici del progetto si vedranno sul medio – lungo termine: ora Fiat va bene ma al di la della stessa stabilizzazione Fiat c’è sempre una necessità delle imprese dell’indotto di diversificare la propria clientela, al di la della singolo momento che si attraversa, al di la di una congiuntura favorevole o meno».

Non ha dubbi Cosimo Di Giorgio, presidente provinciale di Cna: «Credo che questa sia l’opportunità per fare una distinzione tra gli imprenditori che hanno voglia di continuare e quelli che invece non sono mai cresciuti nella mentalità, tra chi è vero imprenditore e chi è soltanto un subfornitore di Fiat, tra chi vuole crearsi le condizioni per continuare a produrre e chi vuole restare legato a Fiat fino a quando va». Di Giorgio ribadisce la disponibilità delle associazioni: «sono tutte a disposizione per accompagnare gli imprenditori nei meandri burocratici di questa opportunità, dopodiché nessuno di quelli che non ne hanno usufruito si lamentasse, nessuno si aspettasse un nuovo momento di crisi Fiat per poter approfittare di un’opportunità unica come questa». E conclude con un’esortazione: «Non bisogna dormire, bisogna costruire ora il domani delle nostre imprese

Per Confindustria Frosinone «Adesso che la Fiat è uscita dalla crisi e lo stabilimento di Piedimonte San Germano sta vivendo un eccellente momento industriale, non bisogna abbassare la guardia: le imprese dell’indotto devono pianificare ora il loro futuro, puntando sulla qualità e sul miglioramento dei loro prodotti. Si tratta di un  intervento mirato ed efficace, di estrema importanza per il comprensorio industriale della nostra provincia, che tende a premiare la qualità e ad implementare il mercato del lavoro offrendo delle effettive e immediate possibilità a tutti i potenziali fruitori. La proposta prevede anche una reale assistenza agli imprenditori che intendono aderire, fornendo un supporto all’incontro tra domanda e offerta, mediante l’organizzazione di incontri one-to-one tra Piccole e medie industrie locali e nuovi “buyer”; assistenza anche nella formalizzazione degli accordi di subfornitura; azioni di miglioramento aziendale con la consulenza di piani operativi; aumento della competitività del sistema produttivo mediante l’avvio di politiche di filiera e di distretto. Inoltre non manca un aiuto finanziario con l’accesso al “fondo Cassino” destinato alle Pmi e alle nuove iniziative imprenditoriali che operano nel sistema direttamente collegato all’indotto Fiat».

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