Comunicati stampa — 26 ottobre 2007

NASCE BANCA IMPRESA LAZIO

26 ottobre 2007

Duecento milioni di euro destinati alle piccole e medie imprese del Lazio saranno erogati nei prossimi mesi sottoforma di mutui chirografari. I nuovi fondi sono il frutto di una convenzione tra Bil (Banca Impresa Lazio) e Banca di Roma, stipulata il 26 ottobre 2007 e che permetterà alle aziende di accedere a forme di credito agevolato variabili tra i 100.000 euro e 1.000.000, ad ammortamento variabile fra 1 mese e 5 anni.

L’iniziativa, presentata stamane dagli assessori regionali al bilancio e alla PMI commercio e artigianato,  rispettivamente Luigi Nieri e  Francesco De Angelis, rappresenta un innovativo modello di sostegno alle imprese per il credito agevolato.

 

«Il Lazio è la prima regione italiana a promuovere una iniziativa così audace ed innovativa, che rivoluziona i rapporti tra banche ed imprese», ha spiegato l’Assessore Francesco De Angelis.

«BIL – ha proseguito De Angelis – diventa così il braccio operativo della Regione Lazio a favore dello sviluppo delle PMI, sviluppo di cui l’accesso al credito costituisce uno degli assi portanti.

Il programma che presentiamo oggi è fortemente innovativo rispetto agli strumenti creditizia disponibili sul mercato, da una parte perché le imprese del Lazio potranno contare su grossi volumi di finanziamenti, disponibili ed erogati in base ai tempi bancari; dall’altra perché sarà un efficace supporto alla programmazione economica regionale, favorendo in particolare gli interventi prioritari definiti dalla Regione, che prevedono – tra l’altro – lo sviluppo dei sistemi produttivi locali e dei distretti industriali, il sostegno ai programmi di innovazione, ricerca e la riconversione produttiva di alcune aree».

I mutui sono garantiti dalla Bil utilizzando principalmente le risorse del Fondo regionale per lo sviluppo delle imprese del Lazio. Le imprese che possono essere ammesse al beneficio della garanzia devono avere un fatturato annuo pari o superiore al milione di euro. «L’iniziativa ha anche una valenza etica, ha aggiunto Nieri, perché saranno prese in considerazione le richieste delle imprese che creeranno posti di lavoro, ed escluse ad esempio le fabbriche di armi».

«Per il 2008, ha proseguito De Angelis, il Fondo Monetario Internazionale prevede, a causa della stretta creditizia, un calo della crescita economica italiana dello 0,4%. L’intervento della Regione Lazio, dunque, mira proprio a contrastare questo trend e liberare energie a sostegno dello sviluppo. Va poi sottolineato che l’attività di BIL non sarà a se stante, si integrerà con i programmi finanziari avviati dalla Regione: penso ai bandi per i distretti, al Fondo unico per le attività produttive, al Fondo di rotazione, al Programma Operativo Regionale (Il POR, che ha sostituito il Docup).

Insomma, ha concluso l’Assessore, la Regione ha architettato una ingegneria della finanza per creare un sistema di contributi e finanziamenti destinati a sostenere da una parte l’appetibilità del territorio rispetto agli investimenti e dall’altra i programmi di sviluppo delle imprese, con una attenzione particolare ai sistemi di imprese».

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