Comunicati stampa — 7 novembre 2007

SALDI: DE ANGELIS, INIZIERANNO CON UNA SETTIMANA DI ANTICIPO

Il Consiglio regionale approva la proposta di legge dell’Assessore

 «I saldi del 2008 inizieranno con una settimana di anticipo: quelli invernali partiranno il 5 gennaio, primo sabato dell’anno; quelli estivi inizieranno sabato 7 luglio».

 


Lo afferma l’Assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis, soddisfatto per l’approvazione del Consiglio regionale alla proposta di legge che modifica la Legge regionale sul commercio (n.33 del 1999) per la parte riguardante le vendite di fine stagione.

«Si tratta di un provvedimento importante, che la Regione porta a compimento dopo un intenso rapporto di collaborazione con le associazioni dei commercianti e dei consumatori. Anticipare i saldi di una settimana, prosegue De Angelis, è una esigenza fortemente sentita da commercianti e consumatori, soprattutto per armonizzare l’avvio delle vendite nel Lazio alle date di inizio dei saldi nelle regioni limitrofe»
 
«È una legge voluta dal mercato, aggiunge l’Assessore, che dunque crede nei saldi, saldi che devono tornare ad essere un evento, con il concomitante inserimento di regole certe e di sanzioni adeguate contro abusi ed illegalità. È per questo che abbiamo pensato ad un sistema sanzionatorio adeguato e progressivo, che punisce le infrazioni in ragione della grandezza dell’esercizio operante contra legem».

La legge De Angelis rafforza infatti le sanzioni a carico di chi infrange la normativa: per i piccoli esercizi le multe andranno da 1.500 a 4.500 euro; per le medie strutture di vendita da 4.500 a 13.500 euro. Per le grandi attività commerciali, da 13.500 a 40.500 euro. In caso di recidiva, è prevista anche la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio: due giorni per i piccoli negozi, fino a quattro giorni per le medie strutture e fino a sei giorni per le grandi.

«Inoltre – spiega l’Assessore – saranno espressamente vietati i pre-saldi, compresi gli “inviti” al negozio tramite lettere personalizzate alla clientela o sms via telefono cellulare. Per la semplificazione delle procedure, infine, la legge – conclude De Angelis – abroga l’obbligo del commerciante di inviare preventiva comunicazione al comune sull’avvio e il periodo di durata delle vendite a saldo».

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