Comunicati stampa — 19 settembre 2009

IGNAZIO MARINO FA IL PIENONE AD ISOLA DEL LIRI

Buschini e De Angelis: Vinceremo il congresso

Isola del Liri Ignazio Marino fa il pienone. La sala dell’ex CRDM (Cartiere Meridionali), ad Isola del Liri, è stracolma. Il colpo d’occhio è straordinario. In sala ci sono 500 sedie, ma almeno in trecento restano in piedi. L’outsider del congresso del PD, nella Provincia di Frosinone, è di fronte ad una realtà. Una bella realtà. Che affronta il congresso da favorito. 



Presiede Antonio Cinelli, Presidente del PD e Sindaco di Monte San Giovanni Campano e capogruppo al consiglio provinciale, che cede ovviamente la parola al padrone di casa, Vincenzo Quadrini, sindaco di Isola del Liri e consigliere provinciale. Quadrini saluta e ringrazia i convenuti e sottolinea l’importanza della scelta del luogo per questa iniziativa: “Il PD deve tornare a parlare del lavoro, ecco perché la scelta di Isola del Liri e di un luogo simbolico come la sala dell’ex Cartiere Meridionali. Siamo onorati di accogliere qui Marino”.

Segue l’intervento del Responsabile Provinciale della Mozione Marino, Emanuele Belli, che punta l’indice contro i tanti aspetti che hanno rappresentato un freno ed un ostacolo per il PD: “Vogliamo un Partito forte, unito, basta con il metodo delle correnti. Il PD deve essere un Partito con delle regole chiare, ma rigide. Non può essere uno strumento che si usa a proprio piacimento: ci si candida in Partiti diversi per poi rientrare il giorno dopo le elezioni e dettare legge nel PD. Si fa la guerra all’unica candidatura all’europarlamento per continuare la lotta interna fratricida. Si cerca di iscrivere d’ufficio 200 tesserati, fuori tempo massimo e fuori da ogni regola. Caro Ignazio, così il PD non va”. 

Anche Luca Fantini, Responsabile dell’Organizzazione Provinciale della Mozione Marino e Segretario dei Giovani Democratici di Alatri, parla dei mali che hanno afflitto il PD: “Dopo la sconfitta alle politiche del 2008 il progetto del PD si è interrotto, ha prevalso la logica delle correnti, gli esponenti del PD parlavano con voci diverse confondendo gli elettori. Serve una direzione politica univoca”. Poi ribadisce: “I giovani di Frosinone sono con Ignazio e non con chi vuole solo strumentalizzarli”.

E’ il turno del segretario provinciale Mauro Buschini, che espone i motivi del sostegno ad Ignazio Marino: “I nostri elettori ed iscritti non ce la fanno più a sentirsi dire con chi stai. Vogliono un Partito al di fuori della logica delle correnti e l’unico che sta percorrendo questa strada sei tu, caro Ignazio. Il momento congressuale è un appuntamento importante, possiamo ridare slancio a quell’affascinante progetto che ha spinto tutti noi a credere nel PD, che ha visto tanta gente prtecipare con entusiasmo alle primarie, un progetto bruscamente interrotto dopo la sconfitta alle elezioni del 2008. Ripartiamo da qui, conllegando la nostra discussione ai problemi del Paese”. Infine: “Noi a Frosinone il Congresso siamo abituati a farlo con le proposte e con le idee, ed è per questo che siamo abituati a vincerlo”. Prende la parola il Coordinatore Nazionale Michele Meta che, vedendo una sala piena e così attenta, è comprensibilmente emozionato: “Anche questa volta a Frosinone possiamo anticipare i tempi: credo che Frosinone possa essere il Lingotto del Lazio. Marino ha restituito un ruolo a questo Congresso, che altrimenti sarebbe stata una sterile conta. Noi non vogliamo ripetere gli errori che ci sono stati fino ad ora: vogliamo una sola corrente, quella dei Circoli del PD. Ecco perché presentiamo questa mozione di rottura, che punta al cambiamento e al rinnovamento. Insieme possiamo farcela”. 

Tocca all’eurodeputato Francesco De Angelis: “In molti mi hanno detto che la scelta di stare con Marino è una scelta difficile, rischiosa. Io dico: coraggiosa. Perché in politica serve coraggio. Fortunatamente di coraggiosi ne vedo tanti stasera”. Poi: “Questo deve essere il congresso del cambiamento. Serve un segnale forte, ecco perché serve Ignazio Marino. In questa sala ci sono tante esperienze: laici, ambientalisti, cattolici, progressisti. C’è un nuovo Partito Democratico”. Chiude in maniera decisa: “Sono certo che a Frosinone vinceremo il congresso”. 

Ed è la volta di Ignazio Marino, a lui il compito di chiudere una serata che scivola via per il meglio. “Voi sapete che io sono stati tanti anni in America e sono tornato solo nel 2006. Ho girato molto, in questi periodo da Senatore, ed ho visto un Paese fermo, bloccato, dove tutti hanno paura del futuro. Il PD era nato per ridare speranza a queste persone, ma poi, subito dopo la sconfitta delle politiche, qualcosa si è rotto. Hanno preso il sopravvento le correnti. Potere e sottopotere. Ed in questo modo, tutta quella gente che si era avvicinata al PD con entusiasmo, si è allontanata. Il Partito che immagino è un Partito aperto, fatto di persone che incontrano altre persone, che abbia come obiettivo quello di modernizzare il Paese”. Marino si sofferma su alcuni punti salienti della sua mozione: “Un aspetto fondamentale è quello del lavoro. Va bene la flessibilità, ma servono regole per garantire i precari. Serve un contratto di lavoro unico, con un salario minimo garantito. Reddito di disoccupazione e garanzia di formazione per chi perde il posto di lavoro. Un programma di investimenti nel microcredito per i giovani che hanno inventiva e che vogliono realizzare qualcosa. Un altro punto fondamentale è la cultura del merito: basta con i concorsi di cui tutti sanno già il nome del vincitore”. 

Non mancano delle stoccate agli altri candidati: “Franceschini e Bersani oggi parlano del conflitto di interessi, ma non sono credibili. Erano in parlamento nel 1996 e nel 2006, perché non hanno fatto una lege che risolveva questa questione?” Ed ancora: “Noi, a differenza di altri, su tutte le questioni, possiamo esprimerci in maniera netta: si o no. Non credo che i miei competitori possano fare altrettanto, visto che le loro alleanze sono il risultato di alchimie difficili”. Infine, i giovani: “Il PD deve essere il Partito dei giovani. A me piace la frase di Kennedy che definisce la gioventù il periodo in cui il coraggio vince sulla timidezza. Noi saremo un partito di coraggiosi”. 
Standing ovation meritata. Tutti in piedi per applaudire Marino, che parla semplice e dice le cose che normalmente pensa la gente comune. Con lui il PD può andare lontano! La serata finisce con un incontro a Boville Ernica, presso il Ristorante “Il Frantoio”: anche alla cena tantissima gente intervenuta, per un altro momento di sana politica

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