Comunicati stampa — 20 gennaio 2010

EMERGENZA HAITI: L’IMPEGNO DELL’UE

 

Nel corso di un dibattito nell’Aula del Parlamento europeo, i deputati hanno sottolineato la necessità che l’aiuto promesso sia fornito al più presto e che vi sia un fermo impegno a favore della ricostruzione. Nella sua prima dichiarazione al Parlamento, Lady Ashton, l’Alto Rappresentante dell’UE, ha dichiarato che "il nostro obiettivo è quello di alleviare le sofferenze e il nostro impegno per la ricostruzione è a lungo termine". Francesco De Angelis ha proposto la conversione del prestito in donazione.

De Angelis


In una sessione straordinaria i Ministri degli Affari esteri hanno deciso il 19 gennaio di impegnare 122 milioni di euro in aiuti umanitari e 100 milioni di euro per gli aiuti non umanitari. Il contributo finanziario degli strumenti UE per finanziare la risposta a lungo termine sarà pari a 200 milioni di euro.
"E’ una grande risposta in breve tempo. Trovare il denaro sarà meno difficile che farlo giungere sul posto", ha dichiarato Lady Ashton, indicando che il Consiglio tornerà a occuparsi di Haiti lunedì 25 gennaio ed è probabile che deciderà anche di inviare un contingente della gendarmeria europea a Port-au-Prince.
"Non si tratta solo di salvare vite umane, ma di salvare un paese nel suo insieme", ha detto Karel De Gucht, commissario per lo sviluppo e gli aiuti umanitari. Ha poi precisato che anche membri di organizzazioni internazionali sono stati vittime della catastrofe, rendendo ancora più difficile l’organizzazione degli aiuti in loco. De Gucht ha aggiunto che un urgente aiuto medico, tecnico e logistico è necessario per evitare ulteriori rischi, come l’epidemia di colera.
La Commissione ha stanziato 130 milioni di euro di aiuti umanitari, di cui 77 milioni di "denaro fresco", ha detto. Per gli aiuti alla ricostruzione a lungo termine, ha aggiunto, sono previsti 200 milioni di euro, ma va esaminato con gli Stati membri l’eventuale aumento di tale importo. Ha infine annunciato la sua imminente visita ad Haiti e alla vicina Repubblica dominicana.
"Sono convinto che l’Ue dovrebbe agire su due linee parallele – ha commentato De Angelis – da una parte deve rendersi fautore e protagonista di una conferenza internazionale che si occupi di alleggerire il debito del Paese caraibico, dall’altra deve spendersi per chiedere che il prestito di 100 milioni di euro predisposto dal FMI possa essere convertito in donazione". 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


— richiesto *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>