Comunicati stampa — 24 agosto 2010

DEA II° Liv, De Angelis: “Non servono tavoli, basta lasciare il piano sanitario del centrosinistra

"Non abbiamo bisogno di tavoli: il Dea di Secondo Livello a Frosinone c’era ed il centrosinistra lo aveva previsto nel suo piano sanitario regionale. Il centrodestra ha vinto le elezioni e lo ha cancellato. E’ questa la verità, in giro non ci sono autolesionisti". Così ha esordito l’europarlamentare Francesco De Angelis in merito alla discussione sul nuovo piano sanitario regionale che non prevede il Dea di Secondo Livello nella nostra provincia.  "Per il Basso Lazio – ha proseguito De Angelis – il centrosinistra aveva previsto nel suo piano due Dea, uno a Frosinone ed uno a Latina. E’ ora di finirla di predicare bene e razzolare male, le bugie hanno le gambe corte. I fatti ci dicono che mentre il centrosinistra ha investito oltre cento milioni di euro per la costruzione del nuovo Ospedale di Frosinone ed in soli quattro anni lo ha realizzato, il centrodestra, a distanza di cinque mesi dal voto, non  lo apre e addirittura lo declassa.
 


Il piano delle macroaree approvato dalla Giunta Polverini sposta il Dea da Frosinone a Roma ed ora qualcuno ci viene a raccontare che bisogna convocare un tavolo tecnico. Noi siamo pronti ad azioni unitarie, ma non servono i tavoli. Ciò che serve è lasciare le cose così come pianificate dal centrosinistra quando governava la Regione e cioè: nuovo Ospedale e Dea di Secondo Livello a Frosinone, Dea di Primo Livello a Cassino, costruzione del nuovo ospedale di Anagni, potenziamento dell’Ospedale di Sora, riconversione e diversificazione della rete ospedaliera, potenziamento dell’assistenza sanitaria su tutto il territorio attraverso i presidi sanitari del territorio provinciale (Ceccano, Alatri, Pontecorvo, Isola del Liri, Ceprano, Atina, Arpino). Puntare sull’eccellenza, sull’alta specializzazione, sui servizi territoriali, sulla medicina di base e sulla prevenzione per migliorare e qualificare il servizio sanitario in provincia di Frosinone. Tutto questo è stato cancellato ed azzerato dalle decisioni della Giunta Polverini. Infine, a qualcuno consiglierei di lasciar stare il passato, perché la gente sa distinguere tra chi ha lavorato concretamente per migliorare la sanità e chi invece, per la seconda volta, tradisce le aspettative ed i bisogni della gente".

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