Comunicati stampa — 2 dicembre 2010

RITARDI NEI PAGAMENTI: DE ANGELIS INTERVIENE A CONVEGNO TAIIS.

Si è tenuto questa mattina a Roma il convegno promosso dal Tavolo TAIIS-Sindacato su "Qualità degli appalti e ritardi di pagamento, un anno dopo", al quale è intervenuto l’on. Francesco De Angelis, relatore della Direttiva Ue sui ritardi di pagamento per la Commissione Industria del Parlamento europeo.

L’appuntamento, al quale hanno preso parte anche Idaira Robayna-Alfonso della Direzione Generale "Imprese e industria" della Commissione europea e il Dottor Giorgio Macciotta di Astrid, ha affrontato il tema del presente e futuro delle imprese dei servizi con particolare riferimento al problema del ritardo nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Al convegno hanno partecipato anche autorevoli rappresentanti delle categorie, del sindacato, degli enti locali.

"Con la formale adozione della Direttiva Ue, approvata a larga maggioranza dal Parlamento europeo il 20 ottobre scorso, – ha dichiarato nel suo intervento l’on. De Angelis – l’Europa ha dimostrato di puntare con determinazione sul recupero efficiente e competitivo delle nostre PMI". Per il deputato europeo del Pd, "senza tempi certi per i pagamenti, e a fronte della crisi globale che restringe i consumi e compromette l’accesso al credito per tante PMI, il nostro tessuto produttivo rischia di soccombere sotto il peso degli altri Stati membri che – a differenza dell’Italia – assicurano certezza del rispetto dei termini di pagamento". "I ritardi di pagamento valgono in Europa più di 300 miliardi di euro – continua De Angelis – ma producono proprio in Italia gli effetti più devastanti per le imprese, per il mercato del lavoro, per la competitività sui mercati europei del nostro modello produttivo". "Grazie all’estenuante lavoro negoziale con il Consiglio, siamo riusciti a raggiungere un accordo in prima lettura". – conclude il deputato Pd. "Ora l’Italia, come gli altri Stati membri, ha due anni per trasporre la normativa e renderla effettiva. Sarebbe un concreto atto di responsabilità politica se il governo si adoperasse fin da subito per una sua piena e coerente trasposizione in legge dello Stato, evitando lungaggini che rischiano di allontanarci ulteriormente dall’Europa".

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


— richiesto *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>