Comunicati stampa — 31 dicembre 2010

INTERVISTA A TUTTO CAMPO ALL’ONOREVOLE DE ANGELIS

Su Ciociaria Oggi di Venerdì 31 Dicembre è apparsa una lunga intervista all’on. Francesco De Angelis. Il deputato europeo ha parlato di provincia, regione e governo, ma anche di PD, di famiglia e sociale. Un’intervista a tutto campo che noi riportiamo integralmente di seguito:

  

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Onorevole, lei che ha vissuto Pci, Pds, Ds, Partito Democratico può dirci in cosa è cambiato essere di sinistra  in Italia?
Sono cambiati i tempi e la sinistra ha saputo stare al passo con le novita’. Una sinistra che cambia e si rinnova senza perdere valori ed ideali.

Allora cominciamo dal PD. Finalmente a livello provinciale sembra “scoppiata” la pace. Durerà?
L’elezione unitaria di Lucio Migliorelli è stato il frutto di un lavoro e di una comune convinzione di tutte le componenti del partito e per questo motivo destinata a reggere. Basta con la conta tra di noi; dobbiamo impegnarci tutti per superare le divisioni del passato e lavorare uniti per tornare a vincere.

Come vede il futuro del PD in Ciociaria?
Penso che possiamo farcela; le condizioni ci sono e al Congresso abbiamo gettato delle buone basi. Adesso dobbiamo tornare a parlare al Paese;  lavoro, sviluppo, sanità, ambiente e scuola dovranno rappresentare le nostre priorità politiche. Pensiamo all’Italia e agli italiani e lavoriamo per costruire un futuro migliore per i nostri figli. Non dimentichiamoci che il PD nasce per cambiare la politica e la società e a questa missione non dobbiamo rinunciare.

E’ terminato il dualismo De Angelis-Scalia?
Tra di noi non c’è mai stato dualismo; abbiamo discusso e a volte ci siamo anche divisi, ma sempre sui contenuti e sulle scelte politiche.

Alleanze. Vendola e Di Pietro o Terzo Polo?
Dovremmo discutere meno di alleanze e più di programmi. Siamo una grande forza riformatrice e le nostre alleanze le faremo sui programmi per vincere ma tanche per governare.

Crede che possano coesistere insieme?
Credo in un forte programma di governo capace di unire, senza pregiudiziali,  tutte le forte che vogliono cambiare e rinnovare la società.

Lei è parlamentare europeo. Riesce a mantenere ugualmente il contatto con il territorio?
Assolutamente si. Chi mi conosce sa bene che non posso fare a meno del rapporto stretto e diretto con il territorio. L’Europa non è così lontana come sembra e ne è un esempio la direttiva sui ritardi di pagamento alle imprese approvata dal Parlamento Europeo e di cui sono stato relatore in commissione industria. Stabilire tempi certi per i pagamenti significa ridare fiato alla nostra economia e sostenere concretamente il lavoro e il mondo delle imprese. E’ una misura che conferma che l’Europa c’è, è utile e si fa sentire.

Che ne pensa dell’operato dell’Amministrazione Provinciale?
Il giudizio è assolutamente negativo. Non vedo nulla di buono; siamo in presenza di un governo senza idee e senza progetti, che colpisce il lavoro e i diritti dei cittadini. Non c’è traccia di investimenti concreti finalizzati allo sviluppo e alla crescita economica. Con questo governo la provincia è diventata più povera ed a nulla serve l’alibi della crociata contro Roma. Le responsabilità sono politiche e sono di una maggioranza debole immobile ed incapace.

Iannarilli verso il Movimento Noi Sud. Che ne pensa?
Rispetto le scelte politiche dei miei avversari, certo resto perplesso e penso che Iannarilli stia sempre di più in difficoltà e sempre più stretto nel PDL.

La crisi industriale e politica della provincia di Frosinone è  inarrestabile: Quante e quali sono le responsabilità della politica, degli  industriali e dei sindacati?
Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, serve un patto per lo sviluppo, unire le forze, dove ognuno deve fare la sua parte. La crisi c’è, è pesante, colpisce le famiglie, i lavoratori e le imprese. Bisogna restituire competitività al nostro territorio, puntando sulle infrastrutture, sull’innovazione, sulla ricerca, sulla green economy e facendo attenzione alla qualità della spesa. Sono in difficoltà stabilimenti importanti, come la Videocon, Deco-Scala, Ceprano Coperture, solo per fare qualche nome ma chi ha vinto le elezioni non c’e', non governa e’ assente e continua ad ignorare.

Dunque ai suoi figli dirà di andare via dalla provincia di Frosinone? Glielo  chiediamo per la crisi irreversibile che attanaglia la Ciociaria. Ci sono  speranze per i nostri giovani?
Decideranno loro, ma spero che questa provincia sappia offrire una speranza per il futuro dei nostri figli. Pe sbloccare un economia in crisi e’ necessario valorizzare il talento nella scuola e nell’università, nelle imprese e negli enti pubblici. E’ necessario restituire ai cittadini un ruolo centrale ed e’urgente aumentare le opportunità per le donne e per i giovani  ma al momento purtroppo non vedo un governo all’altezza di questa sfida.

Sergio Marchionne ha detto che la Fiat starebbe meglio senza l’Italia.
Non sono d’accordo. La Fiat ha dato molto all’Italia e l’Italia ha dato molto alla Fiat. Ad esempio, per lo stabilimento di Cassino abbiamo fatto molto e nel periodo che sono stato assessore regionale alle attivita’ produttive, ho investito per la crisi della Fiat e delle pmi dell’indotto oltre 40 milioni di euro, realizzando il polo della logistica e dell’innovazione esempio di una felice concertazione tra le istituzioni, le associazioni di categoria, i sindacati, l’Universita’ e la fiat. E’ questo un modello da seguire. Sono le scelte a fare la differenza ed e’ l’Italia che merita un altro governo. Un governo dei fatti e non della chiacchiera e della propaganda.

Frosinone avrà il Dea di secondo livello? Merito di Marrazzo o della Polverini?
Il Dea di II livello c’era. In quattro anni, in tempi record, abbiamo progettato, finanziato e costruito un Ospedale di alta specializzazione.  Il Dea nel nostro piano sanitario c’era ed io mi sono speso per questa conquista, modificando nel 2007 la delibera di Giunta Regionale. Il Dea di Secondo Livello è fondamentale per questa provincia, perchè eleva e migliora il livello dell’assistenza sanitaria.  Una buona sanità, una sanità di qualità. Tutto questo è costato un investimento di circa 120 milioni di euro e chi oggi cancella il DEA si assume anche la responsabilità di sperperare denaro pubblico. Aspettiamo il conferimento del Dea di II livello all’Ospedale: lo merita la struttura, lo meritano i cittadini che sapranno giudicare ed stabilire gli eventuali meriti e demeriti. 

Come valuta l’operato della giunta regionale guidata da Renata Polverini?
In modo estremamente negativo. Il nostro territorio è stato penalizzato su diversi aspetti: una scura si è abbattuta con violenza inaudita sulla sanità, varando un piano di rientro che prevede la chiusura di sette ospedali e la diminuzione di oltre 300 posti letto. Il bilancio regionale appena approvato è assolutamente deludente. Non ci sono investimenti finalizzati allo sviluppo e al lavoro mentre diminuiscono i fondi per il diritto allo studio (40 milioni in meno). Inoltre vengono completamente cancellati gli interventi a sostegno delle fasce più deboli, così come il reddito minimo garantito, il prestito d’onore ed i fondi per l’edilizia popolare. E’ una manovra finanziaria iniqua e priva di obiettivi strategici.

Governo nazionale. Berlusconi è davvero invincibile?
Certo è un avversario duro ed un abile comunicatore, che in campagna elettorale sa esaltarsi e dà il meglio di sé. Ma governare è un’altra cosa e Berlusconi negli ultimi 10 anni ha governato per 8 : non ci sono alibi  sono sue le responsabilità di un  paese che ha perso forza, credibilità ed immagine. L’Italia e’ ferma e non ce la fa più’. Bisogna mandare a casa questo governo che  nonostante la fiducia del 14 Dicembre, ha perso pezzi, si e’ ulteriormente indebolito e non ha orizzonti. Il Paese non può più’ aspettare e Berlusconi con una maggioranza così risicata non riuscira’ a governare.

Ci può svelare un suo sogno nel cassetto?
Non smettere di sognare un mondo migliore.

A questo punto non restano che gli auguri.
Si. L’augurio che il nostro paese torni a sorridere e restituisca al più’ presto un futuro alle giovani generazioni.

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