Comunicati stampa — 11 febbraio 2011

DE ANGELIS: VIDEOCON, UNA SITUAZIONE SEMPRE PIU’ TRAGICA. LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO

“La situazione della Videocon è sempre più tragica”. Con queste parole ha esordito l’europarlamentare Francesco De Angelis sulla questione della Videocon, apprendendo la drammatica notizia dell’operaio in cassa integrazione morto suicida, tra l’altro proprio in questi giorni in cui i lavoratori dello Stabilimento sono stati anche condannati per aver occupato l’Autostrada del Sole nell’ottobre del 2009, nel corso di una manifestazione di protesta.

 

 “Si tratta del terzo operaio in cassa integrazione che ricorre al gesto estremo di togliersi la vita” – prosegue De Angelis – “Numeri terribili, indescrivibili. In queste situazioni è sempre difficile trovare le parole, ma la politica non può restare indifferente di fronte a queste tragedie. Esprimo la mia vicinanza alle famiglie colpite da questi drammi, così come sono vicino alle famiglie degli operai che stanno vivendo una situazione esasperata:si procede a rilento su questo famoso 182bis, il procedimento in corso per evitare il fallimento. Il Governo, dopo mesi di totale indifferenza, generata anche dall’assenza di un Ministro Economico per lo Sviluppo, adesso dà delle risposte vaghe e non offre garanzie".

 "Stiamo parlando – continua De Angelis – di 1300 famiglie che non sanno cosa gli riserverà il futuro. L’attendismo della politica è inconcepibile: Governo, Regione e Provincia non possono continuare in questo modo: bisogna che ci siano delle risposte certe ed in tempi brevi sul futuro dello Stabilimento”.  “In merito alla condanna –aggiunge De Angelis – dico solamente che questa sarebbe una beffa che si aggiungerebbe al danno che da anni stanno vivendo queste famiglie: gli operai, logorati da una situazione non più sostenibile, stavano protestando per salvare il proprio posto di lavoro. Inconcepibile che debbano essere condannati o a 15 giorni di reclusione o a pagare 3500 euro di multa. Tutto questo non fa che aumentare una tensione già alta, dove la preoccupazione per il domani e l’insicurezza economica e professionale rende la vita dei lavoratori sempre più precaria e difficile. La priorità deve essere il lavoro: la Regione Lazio e la Provincia di Frosinone devono attivarsi subito, spronando il Governo a ridefinire il piano industriale più forte e più vantaggioso per i lavoratori e per il rilancio della produttività”.

 

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