Comunicati stampa — 19 febbraio 2011

Protesta dei sindaci sulla Sanità, De Angelis: “Necessario sospendere il piano”

“Sono pienamente d’accordo con la richiesta di sospensione immediata del piano avanzata dai Sindaci della provincia di Frosinone”. Con queste parole ha esordito l’europarlamentare Francesco De Angelis tornando sulla spinosa questione della sanità ed in particolare sull’eclatante protesta dei sindacati e dei primi cittadini ciociari, che hanno manifestato sotto la Pisana nei giorni scorsi contro il Piano Sanitario redatto dalla Giunta Polverini.

 

“Il sistema sanitario della nostra provincia – prosegue De Angelis – è in crisi: i punti di primo soccorso rimasti operativi, con le chiusure di queste settimane, stanno andando al collasso e non riescono a soddisfare l’utenza. I numeri sono evidenti: hanno già chiuso i pronto soccorsi di Atina, Ceccano, Ceprano, Ferentino, Isola del Liri, mentre tra l’ospedale di Anagni e quello di Pontecorvo stanno per essere tagliati 200 posti letto.

"Purtroppo – continua De Angelis – quello che avevamo preannunciato sta accadendo: con le decisioni della Giunta Polverini si è affossata la sanità provinciale: si riducono i posti letto, si tagliano i servizi, si  chiudono gli Ospedali e si scippa il Dea di II livello al nuovo Ospedale di Frosinone. Questo piano si è rivelato una vera e propria scure sull’assistenza sanitaria provinciale, letteralmente falcidiata. Quando il decreto sarà attuato nella sua interezza, ci troveremo di fronte ad una situazione ingestibile, con le chiusure degli altri presidi Ospedalieri, previsti nel piano, e di altri servizi e reparti essenziali. La situazione se non viene governata potrebbe anche esplodere. Il numero dei posti letto è in proporzione meno della metà di quelli esistenti a Roma. Se poi consideriamo che tutti questi tagli sono stati fatti in maniera unilaterale, senza alcuna concertazione con i territori, siamo all’assurdo! Mi associo con forza alla richiesta dei sindacati e dei sindaci che hanno protestato sotto il consiglio regionale nei giorni scorsi: sospendere il piano e riaprire un confronto sulla sanità per arrivare a delle decisioni più eque e meno penalizzanti per la nostra provincia”.

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