Comunicati stampa — 25 febbraio 2011

Francesco De Angelis al convegno “Le prospettive della cantieristica in Europa e in Italia”

L’europarlamentare Francesco De Angelis è stato tra i relatori del convegno “Le prospettive della cantieristica in Europa e in Italia” promosso dal gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo nella mattinata di Venerdì 25 Febbraio presso il Palazzo San Giorgio di Genova.

 

All’incontro, moderato da Stefano Zara, responsabile economia del Pd Liguria, oltre ai deputati europei di S&D Francesco De Angelis, Andrea Cozzolino, Debora Serracchiani e Sergio Cofferati, hanno partecipato anche: Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, commissario industria e imprenditoria; Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria; Marta Vincenzi, sindaco del Comune di Genova; Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri; Stefano Fassina, responsabile economia della segreteria nazionale Pd; Pierluigi Foschi, presidente di Costa Crociere; Mario Ghini, segretario nazionale Uilm; Maurizio Landini, segretario generale Fiom – Cgil; Alberto Monticco, segretario nazionale Fim – Cisl; Mario Tullo, parlamentare Pd, responsabile nazionale Politiche del mare.



“Il settore cantieristico – ha spiegato De Angelis – è uno di quelli che maggiormente sta risentendo di questo difficile periodo di crisi, con delle ricadute anche pesanti sui livelli occupazionali. Negli ultimi anni c’è stato un decremento di circa il 20%. Questo convegno sulle prospettive della cantieristica, sulla sua crisi e sulle azioni da intraprendere per rilanciarne la competitività è stato molto utile, perché ha consentito di focalizzare l’attenzione su un settore in difficoltà ma che ha delle enormi potenzialità. Purtroppo, anche in questo campo, abbiamo dovuto registrare la totale assenza del governo, che non è stato in grado di intervenire e proteggere il settore. Soprattutto in questo periodo serviva un coordinamento stretto per tenere insieme l’offerta e la domanda ma il Governo si è dimostrato disinteressato, non ha svolto questo ruolo di coordinamento, abbandonando le imprese. Un altro punto affrontato nel convegno è stato quello dell’accesso alle materie prime: in questo senso l’Europa deve cercare di assicurare al sistema industriale un accesso vantaggioso alle materie prime, soprattutto per l’acciaio, in modo da consentire alla aziende di superare i problemi sul piano dei costi".

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