Comunicati stampa — 7 marzo 2011

Francesco De Angelis sull’8 Marzo: “Le donne protagoniste del cambiamento”.

“Che la festa delle donne sia l’occasione per porre l’attenzione sui temi delle pari opportunità”. L’europarlamentare Francesco De Angelis, in vista dell’8 Marzo, ha colto l’occasione per intervenire sulla questione del ruolo delle donne in politica e nella società.

 

 “Con il governo attuale – ha detto De Angelis – c’è stato un sostanziale arretramento sulla posizione delle donne, soprattutto nel mondo del lavoro: sono state varate norme e proposte che hanno indebolito la condizione femminile, che è uno dei termometri del grado di civilizzazione di un Paese. I dati parlano chiaro: azzeramento dei finanziamenti per gli asili nido, meno fondi per le politiche della famiglia, meno aiuti per giovani e anziani, erosione dei finanziamenti per le Pari Opportunità, nessun finanziamento ai centri antiviolenza. Il numero delle donne occupate è fermo al 46,4% contro il 60% che si sarebbe dovuto raggiungere ben due anni fa, secondo gli obiettivi stabiliti dall’Unione Europea a Lisbona.

"Sono dati evidenti – continua De Angelis -  in Italia la situazione attuale del mercato del lavoro femminile è molto debole e le politiche legislative e le strategie del Governo Berlusconi si sono rilevate estremamente penalizzanti per le donne in questi anni. Ma la misura è colma. Basta ad essere governati da chi sta ridicolizzando il nostro paese. Si è superato il limite della decenza, bisogna però far emergere che c’è un’altra visione dell’universo femminile, che non viene visto come merce di scambio ma parte integrante per lo sviluppo anche economico di un Paese. Le donne devono essere veramente le protagoniste, perché possono contribuire in maniera decisiva al cambiamento della società: per questo occorre puntare su politiche che favoriscano il sostegno familiare, la riorganizzazione dell’offerta formativa, la maternità ed i servizi per la prima infanzia, gli anziani ed i non autosufficienti. Invece il Premier ha ampiamente dimostrato di avere un’altra concezione delle donne, che offende la loro dignità. Purtroppo siamo consapevoli che l’esecutivo continuerà ad ignorare queste problematiche, perché il Governo, oltre ad avere una diversa concezione di queste tematiche, ha altre priorità per l’agenda politica dei prossimi mesi: risolvere i guai giudiziari del Presidente Berlusconi”.

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