Comunicati stampa — 4 aprile 2011

POTENZIARE L’OSPEDALE DI SORA, NON DECLASSARLO!

“L’Ospedale di Sora non merita questi tagli che rischiano di declassare il nosocomio in modo considerevole”. Così ha esordito l’europarlamentare Francesco De Angelis nel commentare la manifestazione di protesta organizzata Domenica davanti al Santissima Trinità a cui hanno partecipato numerosi cittadini, tra cui anche il candidato sindaco del PD Antonio Lombardi.

 

“L’eclatante protesta spontanea – prosegue De Angelis – tra l’altro organizzata solamente con il passaparola e con facebook, fa capire quanto stia a cuore ai cittadini del comprensorio questa struttura che oggi si vede fortemente ridimensionata da un piano sanitario spregiudicato. Vengono tagliati posti letto a neonatologia, urologia, otorino ed oculistica, e perfino ad Oncologia,  reparto di eccellenza dell’ASL di Frosinone specializzato sui ricoveri per questa delicata e, purtroppo, diffusa patologia. Inoltre i tagli effettuati su Neonatologia declasseranno inevitabilmente anche Ostetricia, poiché rendono il reparto meno sicuro per le neo-mamme".

"A questa situazione tutt’altro che rosea  – prosegue De Angelis – dobbiamo aggiungere le insistenti voci sui reparti di Ginecologia ed Ortopedia, in forte carenza di personale, che fanno presagire ulteriori tagli e chiusure. In particolare in questa zona, il ridimensionamento dei reparti ed i tagli sull’Ospedale di Sora, vista la vicinanza con l’Ospedale di Avezzano, facilmente raggiungibile con la nuova superstrada, favorirà la mobilità extraregionale, aumentando le spese della nostra sanità. Proprio in virtù di queste considerazioni e per il fatto che Sora rappresenta un Ospedale di confine tra il Lazio e l’Abruzzo, dovrebbe essere potenziato per evitare un esodo di pazienti laziali nei nosocomi abruzzesi. Per garantire un’assistenza sanitaria adeguata andrebbe istituito a Sora il Dea di I livello, con specialistiche differenti da quelle di Cassino e Frosinone, ma tutte d’eccellenza, una sorta di Policlinico virtuale. Purtroppo assistiamo ad una politica dei tagli scriteriati che oltre a chiudere ben 7 Ospedali nella nostra provincia, stanno ridimensionando anche le strutture rimaste aperte, minando tutto il sistema sanitario provinciale, oramai al collasso. Il vero dramma è che il centrodestra, nonostante le proteste e quel che sta accadendo negli Ospedali dopo i primi tagli, prosegue imperterrito su questa strada, distruggendo il nostro territorio”.

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