Comunicati stampa — 8 aprile 2011

SANITA’ REGIONALE E ALLO SBANDO

“Dalla Polverini e dal centrodestra solo slogan ingannevoli, la sanità versa in situazioni drammatiche”.

 

Non usa mezzi termini l’europarlamentare Francesco De Angelis nel commentare il Rapporto presentato nei giorni scorsi a Roma da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, dove emerge che in merito alla sanità del Lazio i cittadini sono disorientati, in ansia per presunti errori diagnostici e terapeutici e vittime di un sistema di liste di attesa con tempi di attesa lunghissimi e al tempo stesso colabrodo, buono solo per essere aggirato tramite amicizie e conoscenze. “Il quadro che emerge dal rapporto – prosegue De Angelis – è impietoso. Fotografa una sanità allo sbando. Eppure la riduzione delle liste d’attesa è stato un cavallo di battaglia nella campagna elettorale della Polverini, ma evidentemente le promesse sono già state dimenticate".

"Dieci mesi – continua De Angelis – per un’ecografia, sei mesi almeno per visite cardiologiche, dermatologiche e gastroenterologiche, se va bene quattro per oculistica e ginecologia, quasi un anno per gli eco-color doppler e le ecografie all’addome. Ci troviamo di fronte ad un enorme paradosso, poiché di fronte a questi numeri spietati, che evidenziano una situazione catastrofica, la Polverini sta agendo su due strade, che definirei opposte e parallele. Da un lato cerca di  confondere i cittadini: meno di un mese fa ha lanciato la campagna pubblicitaria “Mi state a cuore”, in cui ha esaltato la sanità regionale; dall’altro  prosegue imperterrita nell’attuazione del piano sanitario che chiude Ospedali, riduce  prestazioni e servizi e taglia posti letto. Alla luce di tutto questo, è lecito chiedersi se alla Governatrice davvero stanno a cuore i cittadini che devono attendere mesi e mesi non solo per prevenire, ma anche per curarsi. Nonostante i tentativi di distorcere la realtà, i cittadini purtroppo vivono sulla propria pelle questa gestione disastrosa della sanità e sono consapevoli della drammaticità della situazione e per questo motivo chiediamo alla Giunta Regionale di riflettere prima di proseguire su questa strada che sta portando alla rovina la sanità regionale ed invertire la rotta”.

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