Comunicati stampa — 13 aprile 2011

PROTESTA VIDEOCON, CONDIVIDO LE RAGIONI DEI LAVORATORI, IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE SUBITO

“Nel rivolgere la piena solidarietà ai lavoratori della Videocon colgo l’occasione per condividere pubblicamente l’appello al Prefetto di Frosinone per intercedere presso il Governo e sollecitarlo ad aprire un tavolo tecnico su questa delicata questione”.
Così ha esordito l’europarlamentare Francesco De Angelis in merito alla manifestazione di protesta degli operai della VDC di Anagni prevista per Giovedì 14 Aprile presso la Prefettura di Frosinone.

“E’ una richiesta legittima – prosegue De Angelis – quella di volere delucidazioni sulla ristrutturazione del debito, sulla cui situazione andrebbero prontamente informati sindacati e lavoratori. Invece, si è dovuto apprendere dai giornali e con notizie non ufficiali, che l’incontro in India tra la proprietà ed i rappresentanti di Banca Intesa non ha dato gli esiti sperati, facendo ricomparire nuovamente lo spettro del fallimento sulla testa dei lavoratori".

"Per questo motivo – continua De Angelis – condivido la protesta degli operai che chiedono chiarezza e pretendono la giusta attenzione dalle istituzioni sulla grave crisi in cui versa lo stabilimento. Non si può continuare a tergiversare e rinviare il problema, che va affrontato in maniera seria. Solo con un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con tutte le parti coinvolte si può cercare, una volta per tutte, di arrivare ad una soluzione della vicenda, vigilando sulle possibili intese, tutelando gli interessi del nostro territorio ed evitare il fallimento dello Stabilimento. E’ necessario che il Ministro assuma direttamente la conduzione della vertenza, gli interessi anche se non elevati dei poteri forti, fanno vivere a lavoratori e al territorio il più desolante senso di solitudine. Stiamo parlando di 1300 famiglie che oramai da troppo tempo convivono con una situazione di incertezza che è diventata esasperante. La Videocon ha da sempre rappresentato un punto fermo per tutta l’economia del territorio e per questo è fondamentale la permanenza del sito industriale. Questo scarica barile tra proprietà indiana e Banca non può ricadere sui lavoratori, è chiaro che è il Governo che deve intervenire con decisione, proponendo una mediazione che possa garantire le parti e salvaguardare lo Stabilimento ed i lavoratori”.

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