Comunicati stampa — 19 aprile 2011

NUCLEARE: HANNO VINTO I CITTADINI. L’EUROPA NE TENGA CONTO E STUDI EXIT STRATEGY.

“Se il Governo italiano ha deciso di fare marcia indietro sull’intero programma nucleare è soltanto perché Silvio Berlusconi teme che, sulla scia dei fatti di Fukushima, il quesito referendario possa ottenere il quorum, e con esso anche il quesito contro il legittimo impedimento”. A dichiararlo è l’on. Francesco De Angelis, commentando la decisione del Consiglio dei Ministri di abrogare il progetto nucleare.

 

“Detto questo – continua De Angelis – si tratta indubbiamente di una ottima notizia, dal momento che il governo ci stava portando nel pericoloso tunnel di una tecnologia nucleare datata e insicura. E’ questa una vittoria di tutte quelle forze che hanno contrastato l’assurdo piano del governo”.
“Ora – continua l’eurodeputato – bisogna studiare una exit strategy europea, perché l’Italia non sarà libera dai pericoli dell’atomo fin quando la Francia continuerà ad essere il Paese leader nel mondo per numero di centrali e reattori attualmente in funzione.”

Per De Angelis, “la Commissione europea ha le competenze per studiare un piano di transizione dall’energia atomica alle energie rinnovabili. Ci vorrà tempo, e una exit strategy potrà essere programmata soltanto su un quadro pluriennale, ma ormai il tema è all’ordine del giorno anche in Europa. E’ infatti di appena due settimane fa – conclude il deputato europeo – il voto con il quale il Parlamento europeo ha respinto una risoluzione che sul nucleare ribadiva la facoltà da parte degli Stati membri di procedere in ordine sparso. Ora si lavori, insieme e con pazienza, a una strategia europea per l’uscita definitiva dalla cultura dell’atomo”.

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