Comunicati stampa — 26 aprile 2011

25 ANNI DALLA CATASTROFE DI CHERNOBYL, “RICORDARE QUESTA TRAGEDIA PER IL FUTURO”

“Ricordare questa tragedia alla luce dei fatti di Fukushima assume un significato particolare”. Così ha esordito l’europarlamentare Francesco De Angelis parlando del 25° anniversario dell’esplosione del reattore numero 4 della centrale di Chernobyl.

 

“E’ giusto ricordare – prosegue De Angelis – il più grande incidente nucleare civile di sempre. Le conseguenze del disastro interessarono tutto il continente europeo e persistono ancora oggi. Ma quest’anno l’anniversario assume maggior valore alla luce di quanto avvenuto a Fukushima dopo il terremoto e lo tsunami che hanno colpito il Giappone lo scorso 11 marzo che hanno evidenziato come non esista un nucleare sicuro. L’energia nucleare è un problema globale che riguarda tutto il pianeta e richiede più attenzione sia per quanto riguarda la previsione dei gravi incidenti che per gli ulteriori sistemi di prevenzione".

 

"Gli eventi naturali imprevisti – continua De Angelis – hanno infatti dimostrato come gli impianti non sono sicuri. Non resta allora che incentivare ed investire sulle fonti di energia alternativa per costruire il futuro economico. Oggi, più che mai, si rendono necessarie nuove politiche energetiche, sicure ed economiche. Il Governo italiano, preoccupato dal quorum che avrebbe coinvolto anche il referendum sul legittimo impedimento, sembra abbia fatto marcia indietro rispetto alla politica nucleare e questa è comunque una notizia positiva. Adesso bisogna studiare una “exit strategy europea”, perché l’Italia non sarà libera dai pericoli dell’atomo fin quando la Francia in particolare, ma anche la Germania, continueranno ad essere Paesi leader nel mondo per numero di centrali e reattori attualmente in funzione. Le manifestazioni odierne che si stanno svolgendo in Francia e Germania, vicino ai siti nucleari tedeschi e francesi, mi auguro possano favorire la riapertura delle posizioni dei loro governi per una strategia comune che ci liberi dall’energia nucleare, in favore della sicurezza dei cittadini”.

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