Comunicati stampa — 21 giugno 2011

FONDI UE: PUNTARE SU PMI E SEMPLIFICAZIONE

Si è svolta questa mattina, Martedì 21 Giugno, l’audizione del Commissario per la politica regionale Johannes Hahn presso la Commissione sviluppo regionale del Parlamento europeo. In agenda, il dibattito sul futuro dei fondi Ue dopo il 2013 e l’attuazione del periodo di programmazione in corso.
 
 
 “Ho rivolto al Commissario Hahn l’invito a puntare con decisione sulle PMI e su una strategia per la semplificazione dell’accesso ai finanziamenti” ha dichiarato De Angelis, già relatore del rapporto di opinione ‘su un mercato unico per le imprese’. “Accanto a questi assi prioritari – ha aggiunto l’eurodeputato – è fondamentale che la Commissione europea confermi l’orientamento a non sottrarre risorse alle regioni ‘obiettivo convergenza’, altrimenti la coesione territoriale europea entrerà in crisi”.

Per De Angelis “i dati dell’osservatorio europeo rilevano che le PMI sono ancora scarsamente coinvolte nella formazione di consorzi e reti finalizzate all’ottenimento dei fondi Ue. Ma in Europa le PMI costituiscono più del 99% dell’intero corpo imprenditoriale – continua l’eurodeputato – ed è quindi profondamente sbagliato pensare di poterne fare a meno, anzi dobbiamo aprire i cordoni della progettazione europea anche e soprattutto a questa che è la spina dorsale dell’economia Ue”.
“L’accessibilità delle PMI ai fondi UE – prosegue De Angelis – richiede la definizione di una strategia per la semplificazione tecnica, anche e soprattutto in relazione alle attuali e pesanti condizioni per la rendicontazione finale. Non si può pretendere infatti – continua il deputato europeo del Pd – che piccole e medie imprese siano costrette a servirsi di costosi professionisti per rispettare i termini tecnico-contabili dei programmi”.  “Infine – conclude De Angelis – ho ricordato al Commissario Hahn quello che la Commissione Sviluppo Regionale ha già deciso nel mese di maggio, ovvero che la creazione di una nuova categoria di regioni europee può avvenire soltanto a patto che questa categoria non sottragga risorse al portafoglio di spesa delle regioni a ‘obiettivo convergenza’, altrimenti sarebbero le regioni del centro-sud Italia a pagarne il prezzo”.

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