Comunicati stampa — 24 giugno 2011

POLITICA AGRICOLA UE: DA PARLAMENTO SEGNALE FORTE E CHIARO PER RILANCIO SETTORE

Il Parlamento europeo ha approvato ieri (23 giugno) il Rapporto Dess sul futuro della PAC (Politica Agricola Comune) dopo il 2014. Il Rapporto indica le priorità del Parlamento europeo per la prossima programmazione 2014-2020, e anticipa di alcune settimane il pacchetto legislativo che verrà presentato dalla Commissione europea il prossimo autunno.
 
 
 
“Abbiamo avanzato alla Commissione un pacchetto di proposte chiare, che hanno il merito di indicare una strategia per il rilancio del settore” ha dichiarato Francesco De Angelis, deputato europeo del Pd e membro della Commissione Sviluppo Regionale.  “Nessun rilancio può effettivamente avere luogo senza uno stanziamento di bilancio per lo meno uguale a quello della programmazione attuale – ha commentato l’eurodeputato – e la schiacciante maggioranza ottenuta dal Rapporto dimostra che se Consiglio e Commissione vogliono rivedere i conti della PAC al ribasso, devono vedersela con un Parlamento europeo motivato a rilanciare un progetto di politica agricola comune fondata su prodotti alimentari sicuri, per la protezione dell’ambiente, per creare nuovi posti di lavoro e per assicurare l’effettiva competitività del settore”.

Per De Angelis “la PAC può innanzitutto diventare più ‘verde’ stabilendo che i pagamenti diretti agli agricoltori siano legati a criteri quali le basse emissioni di carbonio e il basso consumo energetico, fino all’istituzione di un ampio sistema europeo di incentivi per sostenere gli agricoltori che investono sullo sviluppo sostenibile”. “Inoltre – continua De Angelis – bisogna puntare su una più equa distribuzione dei fondi, affinché i pagamenti diretti siano riservati esclusivamente agli ‘agricoltori attivi’: in altre parole i finanziamenti devono andare soltanto a chi effettivamente utilizza la terra per la produzione”.  “Infine – conclude l’eurodeputato – il Parlamento propone un sistema mondiale di notifica dello stato attuale delle scorte, per contrastare la speculazione selvaggia delle materie prime agricole e controllare l’estrema volatilità dei prezzi. Sono le nostre prime proposte – chiude l’esponente del Pd – e saranno oggetto del negoziato che porteremo avanti con Consiglio e Commissione europea”.

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