OGM: STATI UE POTRANNO DECIDERE SE VIETARLI

“Con questo voto gli Stati membri sono finalmente dotati di una solida base legale per decidere sul futuro degli OGM”. A dichiararlo è il deputato europeo Francesco De Angelis a margine dell’approvazione da parte del Parlamento europeo del Rapporto Lepage sulle restrizioni e il divieto della coltivazione di OGM negli Stati membri.
 
 
  La destra europea voleva imporre un via libera europeo agli OGM, in evidente contraddizione con i principi già sanciti nella direttiva 18 del 2001 relativa agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, invece – continua l’esponente del Pd – il Parlamento ha raccolto le perplessità prevalenti tra i cittadini dell’Ue, che nel 60% dei casi si dichiarano contrari allo sviluppo delle colture OGM”.
 
 
 


“Ma la nostra posizione non è stata la semplice ratifica di una sensibilità prevalente in Europa – ha aggiunto De Angelis – in quanto in assenza di dati scientificamente inoppugnabili deve continuare a valere il principio di precauzione. Dobbiamo dunque dare seguito alla ricerca scientifica in materia e solo se e quando sarà empiricamente certo che gli OGM non arrecano danno né alle coltivazioni né ai consumatori potremo finalmente assumere una posizione europea favorevole”.

“Nel frattempo – conclude De Angelis – l’uso degli OGM rimane esclusiva competenza nazionale e, grazie anche a un emendamento fortemente sostenuto dal Gruppo dei Socialisti e Democratici, regionale. Così facendo, gli Stati Ue potranno introdurre restrizioni o moratorie all’impiego degli OGM fino a quando evidenze scientifiche non fugheranno i tuttora numerosi interrogativi che interessano questo tipo di colture”.

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