Comunicati stampa — 15 gennaio 2012

Conferenza stampa. Le nuove politiche di coesione per Sora e per lo sviluppo del comprensorio

Sabato 14 gennaio presso il bar “Coffee break” di Via Campovarigno a Sora si è svolta la conferenza stampa sul tema “LE NUOVE POLITICHE DI COESIONE PER SORA E PER LO SVILUPPO DEL COMPRENSORIO”. L’iniziativa è stata promossa dal Circolo del PD di Sora che, dopo il congresso, si sta riorganizzando. Proprio di recente, infatti, ha aperto, insieme a Sel, una sezione, che punta ad essere un luogo di incontro e di dibattito, per discutere del futuro della città.

Ha aperto i lavori il dirigente regionale e referente del locale Circolo del PD Antonio Lombardi: “Vogliamo gettare le basi per rilanciare il nostro Partito e far si che sia un Partito aperto e propositivo e che non sia più schiavo di personaggi che si servono della politica per raggiungere i loro obiettivi. Dobbiamo puntare con decisione sulle priorità per lo sviluppo del territorio, abbandonando la politica clientelare: non ci interessa il punto luce o la buca, questa è ordinaria amministrazione, bisogna fare di più per far tornare Sora il capoluogo di un vasto territorio, punto di congiuntura della valle di Roveto, valle di Comino e valle del Liri. Vogliamo incontrare la gente di tutta Sora, con coloro che vogliono dare il loro contributo per lo sviluppo della città.

Continua Lombardi: “All’eurodeputato Francesco De Angelis, che già come assessore regionale ha dimostrato di essere molto vicino al nostro territorio, assicurando alla nostra città risorse importanti, chiediamo oggi di farsi portavoce delle nostre istanze in seno al parlamento europeo, lì a Bruxelles dove risiedono le risorse per lo sviluppo delle comunità, investendo in infrastrutture e valorizzando il nostro ampio patrimonio. Così come chiediamo all’amico Mauro Buschini, di fresca nomina all’Arsial, di supportarci per rilanciare l’agricoltura della nostra zona. Infine, siamo contenti dell’adesione di Roberto Di Ruscio, che ci potrà dare un valido aiuto grazia alla sua esperienza politica, e di Gianni Celli”. Dopo, la parola è passata a Roberto Di Ruscio, già assessore provinciale, che ha dichiarato: “Dopo due anni di silenzio, sono tornato a far politica ed ho ritrovato gli stimoli in questo difficile momento di crisi quando il Senatore Marino, unico nel Senato, ha alzato la voce contro l’acquisto dei caccia bombardieri. Nessun partito, nemmeno quelli cattolici, hanno alzato la voce contro questa cosa. Mi sono convinto così ad aderire al PD, sperando che sia davvero un partito di idee e non di persone. Attualmente il nostro territorio è in grossa crisi, i licenziamenti che ho visto in questo periodo non li ho mai visti prima e serve da tutti un contributo per il superamento di questa difficile fase. Mi auguro che il PD possa diventare un momento di aggregazione per far nascere un tavolo e portare avanti un progetto portando avanti la trasversalità di comunicazione. Noi dobbiamo guardare non a Roma ma all’Abruzzo. Non si può proseguire nello sviluppo longitudinale Roma-Napoli. Investire nelle infrastrutture per far si che il nostro territorio possa guardare al mare e da lì ai Balcani, ai paesi emergenti. Ma per far questo bisogna superare i personalismi e ragionare di squadra”. In merito Gianni Celli è entrato nel dettaglio di questo interessante progetto di ampio respiro: “L’obiettivo deve essere quello di unire il Basso Lazio all’Abruzzo: il fiume Liri deve delineare per intero questo territorio omogeneo, attraverso la realizzazione di una piattaforma, anello di congiuntura tra i traffici marittimi che arrivano dall’Est Europa e dall’Oriente. Attraverso la realizzazione del corridoio Tirreno-Adriatico, cerniera tra il sud e l’Europa. Un collegamento di infrastrutture, che parte da Gaeta, passa per Pescara, per arrivare a Sarajevo e da lì espandersi a tutto l’Est Europa ed anche verso l’Oriente. Dobbiamo saper sfruttare il libero mercato che si sta espandendo nel Mediterraneo. Possiamo chiamarlo Corridoio intermodale Tirreno-adriatica, con la realizzazione di un collegamento Sora -Fondi e di un traforo di 6 km da Balsorano a Collelongo (riducendo il percorso di 27 km) collegando il mercato di Fondi alla piana del Fucino”. Ha chiuso i lavori l’eurodeputato Francesco De Angelis: “Un grazie a Lombardi per l’iniziativa e a Gianni Celli e Roberto Di Ruscio per l’adesione al PD: consente alla sinistra storica di Sora di ritrovarsi, perché dentro il PD dobbiamo far vivere i valori e le idee della sinistra. Uniamoci e confrontiamoci sulle idee. Sui progetti concreti, come quello proposto. Per costruire le condizioni per tornare a governare la città di Sora. La destra alla prova del governo, alla Regione Lazio, alla Provincia, ed anche a Sora, è una destra che ha fallito. Questa è la provincia più martoriata e più tartassata dalla Regione Lazio, la più penalizzata. Dopo la sanità, adesso anche il Piano di Sviluppo Regionale dimentica la ciociaria. Oggi non c’è più nulla. La Regione Lazio ha azzerato il sostegno alle PMI, ai distretti industriali, debilitando il sistema produttivo ed economico della zona. Non si trova nulla. Bisogna lanciare un grido d’allarme. La Provincia è ferma. Immobile. Questi signori non meritano più il voto e la fiducia, non meritano più di governare, tradendo soprattutto la fiducia dei ciociari che hanno dato molto alla destra. Noi siamo quelli che abbiamo mantenuto gli impegni di consegnare dopo tanti anni la Sora-Frosinone-Ferentino. Vogliamo tornare al governo con le nostre idee. L’Europa è sempre di più il nostro orizzonte strategico, quella prospettiva che consente al nostro paese di poter crescere. L’Europa è sempre più la chiave per uscire dalla crisi. I riflettori stanno sempre lì, a Bruxelles. Il parlamento ha cominciato la discussione sui fondi 2014-2020 ed è in questa fase che si apre una partita decisiva per lo sviluppo e la crescita e noi dobbiamo farci trovare pronti. I fondi strutturali europei sono oggi uno strumento importantissimo per le autonomie locali, sono risorse preziose che consentono di superare le fasi difficili con investimenti produttivi destinati allo sviluppo, all’occupazione e alla coesione sociale. Stiamo parlando di 376 miliardi di euro, di cui 53 miliardi per le regioni obiettivo 2 (in cui c’è anche la Regione Lazio), 11 miliardi per la cooperazione territoriale e 50 miliardi di euro sui trasporti. Lo sviluppo del territorio passa attraverso la politica di coesione, dando risorse e forza ai progetti di rilancio come quello esposto da Gianni Celli che è davvero interessante: l’area dei Balcani è in forte espansione. Si tratta di un progetto ambizioso ma concreto, interregionale ma di respiro europeo e che può ridare linfa all’economia del territorio”.

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