Comunicati stampa — 12 aprile 2012

Terapia del dolore cronico, De Angelis: “Un problema che la Commissione Europa deve affrontare”

L’eurodeputato Francesco De Angelis ha concluso i lavori del convegno “Terapia del dolore cronico in Europa: legislazioni e realtà cliniche a confronto” che si è svolto Giovedì 12 Aprile nel Salone Centrale Direzione Generale del Policlinico Umberto I di Roma. Tra i relatori, oltre al deputato europeo, il rettore dell’Università “La Sapienza” Luigi Frati, i presidi Adriano Redler (Medicina e Odontoiatria), Eugenio Gaudio (Medicina e Farmacia), il Presidente Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Roberto Lala, l’Avv. Antonio Capparelli Direttore Generale Azienda Policlinico Umberto I e la prof.ssa Rosanna Cerbo referente Hub Policlinico Umberto I per la Rete regionale integrata ospedale territorio per il trattamento del dolore cronico non oncologico. “Per molti stiamo parlando di un problema ignoto – ha spiegato nel suo intervento l’on. Francesco De Angelis – eppure il dolore cronico riguarda un cittadino europeo su quattro. E’ un problema che la Commissione Europea deve affrontare formalmente. Le persone colpite da questa patologia hanno una qualità della vita sensibilmente ridotta, spesso sono costrette ad assentarsi o abbandonare il proprio lavoro. Per questo è un fenomeno che, a livello di costi, ammonta a circa 300 miliardi di euro l’anno, ovvero due bilanci dell’UE. I dolori reumatici, ortopedici ed oncologici sono riconosciuti ed inquadrati nell’ambito di numerose associazioni a tutela dei pazienti, mentre il dolore cronico non gode della stessa consapevolezza. In Europa qualcosa si sta muovendo: si è costituita l’Alleanza Europa sul Dolore, una rete che comprende 18 organizzazioni e 11 stati membri. L’auspicio è che con l’occasione del terzo simposio europeo sull’impatto sociale del dolore cronico, previsto per Copenaghen a Maggio, la Commissione Europea colga l’occasione per affrontare questa tematica in modo formale e trovare soluzioni per favorire e tutelare i pazienti affetti da dolore cronico. La Commissione, dunque, deve lavorare per riconoscere il dolore quale condizione che incide fortemente sulla qualità della vita dei pazienti; migliorare l’accesso alla diagnosi e al trattamento del dolore; accrescere la consapevolezza sull’impatto che il dolore cronico e il suo trattamento hanno a livello clinico, economico e sociale ed agire, per quanto possibile, sulla prevenzione, realizzando un monitoraggio sul trattamento del dolore servendosi della piattaforma comune europea”.

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