Comunicati stampa — 11 settembre 2012

De Angelis replica a Iannarilli: “Basta mascherare i tuoi fallimenti. Se vuoi bene alla nostra provincia dimettiti”

“Quando è troppo è troppo. Iannarilli non può pensare di mascherare i propri fallimenti”. Queste le prime parole dell’eurodeputato Francesco De Angelis nel replicare alle dichiarazioni del Presidente della Provincia Antonello Iannarilli apparse sulla stampa. “I tagli agli enti locali ci sono ed è vero – prosegue De Angelis – ma se Bruxelles impone i parametri di rientro è per l’enorme debito pubblico creato da Berlusconi ed il suo Governo. Riguardo il mio impegno per il territorio, solo per rinfrescare la memoria al distratto Presidente Iannarilli ricordo alcuni dei risultati conseguiti: il Polo della Logistica e dell’Innovazione; il finanziamento sulla legge sull’indotto Fiat ed i numerosi bandi (anche attraverso l’utilizzo di fondi comunitari) a sostegno delle imprese per favorire l’innovazione e la ricerca; la realizzazione di infrastrutture e servizi nelle aree industriali di Frosinone e Cassino; l’istituzione del Distretto della Carta e quello della Nautica; il testo unico sull’artigianato e la nuova normativa sul commercio che ha semplificato il settore; la legge sui centri commerciali naturali (con 137 progetti approvati e finanziati). Iannarilli inoltre dimentica che in quella legislatura il centrosinistra ha realizzato, anche grazie al mio impegno, il nuovo Ospedale di Frosinone (costruito a tempo di record) ed il completamento della superstrada Sora-Frosinone-Ferentino. Caro Iannarilli, queste sono tutte cose fatte, che si toccano con mano e purtroppo per te i cittadini lo sanno. Non sono le chiacchiere a cui sei abituato. La verità è che in questi tre anni e mezzo la Provincia di Frosinone non è mai esistita: si è distinta solo per aver perso finanziamenti e posti di lavoro. Il nostro territorio sta soffrendo questa inerzia. Sono tre anni che Iannarilli governa lanciando strali e facendo polemiche con tutti ma senza produrre un atto concreto per lo sviluppo della nostra provincia. Sul mio lavoro in Europa, porto solo un esempio: sono stato relatore della direttiva sui ritardi di pagamento che entro l’anno sarà approvata dal Governo; si tratta di un provvedimento che risolverà annosi problemi che si trascinano da anni, che stanno mettendo in forte difficoltà tante piccole e medie aziende. Infine, riguardo alle sedie che volano nelle riunioni mi viene da dire da quale pulpito viene la predica: in questo periodo nel PDL volano gli stracci e quello che ne viene fuori è uno spettacolo indecoroso e poco rispettoso delle istituzioni. Caro Antonello, avete fallito alla prova del governo! Se veramente vuoi fare qualcosa di utile alla nostra provincia puoi fare un solo gesto responsabile: rassegnare le dimissioni”.

2 Commenti

  1. On. De Angelis, non ha mai citato cosa ha fatto Lei per la VDC di Anagni nel lungo percorso da amministratore locale e oltre questo per ricordarLe che il 22 Giugno 2012 la VDC di Anagni è FALLITA grazie anche alla poca volontà di risolvere il problema quando era possibile (quando Lei era un amministratore del territorio). Quindi tuttta la politica ed i politici di questo territorio HANNO FALLITO. Questi sono i fatti il resto è FUMO come i prolclami fatti da Lei per la VDC qualche anno fà! Io da sempre politicamente attivo per la sinistra italiana Oggi mi sento lontano ed in più disoccupato grazie a Voi

    • Comprendo il momento difficilissimo che i lavoratori della Videcon stanno vivendo, però le accuse che mi hai mosso mi sembrano ingenerose. Credo di aver provato a fare la mia parte: quando sono stato assessore regionale alle industrie ho sottoscritto un accordo di programma che impegnava la Regione Lazio a destinare circa 40 milioni di euro per il rilancio del sito produttivo incentrato sull’innovazione e la ricerca, per tutelare i posti di lavoro così come chiedevano i sindacati ed i lavoratori. Purtroppo quell’accordo non è stato rispettato dalla parte privata dei sottoscrittori, ovvero gli indiani, che hanno tradito le attese di tutti noi. Quando ho visto che gli indiani non hanno rispettato gli impegni e sono venuti meno a quanto sottoscritto ho bloccato l’erogazione dei fondi in modo da non disperdere fondi pubblici. Oggi quelle risorse sono ancora lì e spero possano essere utilizzare per un progetto di rilancio dello stabilimento.

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