Comunicati stampa — 5 dicembre 2012

Due emendamenti PD in Senato per salvare Frosinone capoluogo

Rispetto alla questione che riguarda il riordino delle province, il Partito Democratico di Frosinone, grazie al lavoro condiviso con l’ufficio legislativo del Gruppo del Pd in Senato, annuncia che sono stati presentati due emendamenti importanti all’articolo 3 del testo che riordina le province che permetterebbero, qualora votati dalla Commissione Parlamentare, alla città di Frosinone di mantenere lo status di capoluogo della nuova Provincia. Il primo cancellerebbe il criterio attraverso il quale il Capoluogo della nuova Provincia verrebbe indicato a seconda della città più popolosa, indicando invece Comune Capoluogo quello della provincia corrispondente ai criteri del decreto, che la manterrebbero tale. In sostanza, avendo la Provincia di Frosinone, i requisiti per mantenere lo status, anche la città di Frosinone resterebbe Capoluogo. Il secondo emendamento, sottoscritto da tutti i Senatori del Partito Democratico, cita la possibilità di cambiare lo Statuto della Provincia ed integrarlo con criteri, come quelli citati nell’emendamento precedente, o attraverso consultazioni dei cittadini, che possano così salvare il capoluogo. Domani una delegazione del PD provinciale, guidata dal segretario Sara Battisti, incontrerà il capogruppo PD in Commissione Affari Costituzionali del Senato, Enzo Bianco per sostenere questi emendamenti. Il Partito Democratico della Provincia di Frosinone si é speso per portare avanti una battaglio di buon senso e dal Segretario Provinciale Sara Battisti, parte il monito: “Noi non siamo abituati a strillare, a fare populismo e demagogia, noi lavoriamo senza organizzare marce su Roma a fini propagandistici ed elettorali. Questi due emendamenti sono il frutto dell’impegno del nostro lavoro, per testimoniare che non riteniamo la nostra una battaglia campanilista ma una battaglia di buon senso che aiuterebbe una comunità, come la nostra già in crisi. Abbiamo il massimo rispetto dei Comitati civici a difesa di Frosinone capoluogo e non metteremo mai il cappello in testa ad un lavoro prezioso che i cittadini stanno facendo, a differenza del Pdl che cerca di recuperare terreno dopo essere stato distratto da altro, approfittando di un civismo che andrebbe tutelato e non strumentalizzato; adesso il Sen. Tofani, faccia la sua parte e sottoscriva questi due emendamenti del PD, se davvero tiene a cuore le sorti della città di Frosinone”.

Aggiunge l’eurodeputato Francesco De Angelis: “Mentre altre forze politiche urlano noi facciamo i fatti! Il PDL decida se continuare con la politica delle sceneggiate, a loro tanto care, o quella della sostanza, che piace ai cittadini. Nella seconda ipotesi sostengano in aula i nostri emendamenti che salverebbero il capoluogo di Frosinone”.

Il consigliere comunale Maria Spilabotte, anche a nome dei suoi colleghi, sottolinea: “Dall’incontro di domani ci aspettiamo una definizione del nuovo assetto delle province laziali che veda Frosinone conservare l’attuale status di capoluogo: elementi di carattere economico, infrastrutturale, sociale e storico rendono la Provincia di Frosinone un ente/territorio non da accorpare. In futuro però, soprattutto quando saremo al governo della Regione, lavoreremo per mettere in campo un nuovo progetto strategico per un effettivo riequilibrio dei territori ed un effettivo rilancio dell’economia e dello sviluppo”

“L’emendamento del Sen De Luca – commenta il consigliere regionale PD Francesco Scalia – consente di ovviare al paradosso per cui, una provincia, come quella di Frosinone, in possesso dei requisiti minimi richiesti per restare tale dovrebbe perdere il proprio capoluogo a vantaggio di una provincia, come quella di Latina, che quei requisiti non ha. Noi – conclude Scalia – abbiamo chiesto al gruppo parlamentare PD di votare questo emendamento. Invito gli altri partiti della provincia di Frosinone presenti in Parlamento a fare altrettanto con i loro rappresentanti”.

Antonio Cinelli Capogruppo Pd in Provincia: “Gli emendamenti proposti dal PD sono importanti e vanno sostenuti perchè finalizzati ad evitare il riordino forzato per quelle Province che hanno tutti i requisiti per rimanere tali, e per dare ai territori la possibilità di decidere e scegliere il loro destino , come prevede la Costituzione. Trattasi di un problema serio, estraneo a qualsiasi forma di campanilismo, ma dettato da una precisa esigenza di tutelare i cittadini della nostra Provincia, che, oltre a subire i noti problemi della crisi, sarebbero costretti anche a dovere affrontare centinaia di chilometri per raggiungere il loro nuovo capoluogo di provincia situato a Latina , pur sapendo che la Provincia di Frosinone ha per legge , i requisiti per continuare ad esistere. Chi ha previsto il riordino forzato per una Provincia come quella di Frosinone che ha tutti i requisiti di legge, arrivando ad ipotizzare una sola Provincia di circa un milione di abitanti con capoluogo Latina, non conosce il territorio, legifera tanto per placare un po’ di antipolitica e poi, “si arrangi chi può”.

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