Cara amica, caro amico, con questo primo numero nasce “l’Europa utile”: una newsletter mensile pensata per essere agile e di servizio, e che ti aiuterà ad orientarti nel complesso sistema delle politiche e delle opportunità offerte dall’Unione europea ai suoi cittadini.

Newsletter "l'Europa utile" — 19 marzo 2013

Newsletter “l’Europa utile” 01-2013


Nasce la newsletter “l’Europa utile”

Cara amica, caro amico,

con questo primo numero nasce “l’Europa utile”: una newsletter mensile pensata per essere agile e di servizio, e che ti aiuterà ad orientarti nel complesso sistema delle politiche e delle opportunità offerte dall’Unione europea ai suoi cittadini.

Anche se negli ultimi anni si è fatta largo una certa idea di Europa chiusa, autoreferenziale, miope alle esigenze dei suoi cittadini, in realtà l’Europa è e rimane uno straordinario vettore di crescita, emancipazione e benessere. Lo è sul versante delle politiche, perché in un numero crescente di Stati membri la riforma degli ordinamenti legislativi è conseguenza diretta del potere di indirizzo dell’Ue. Lo è sul versante delle risorse per il territorio, perché oggi i paesi dalle economie stagnanti come l’Italia non avrebbero nessun futuro se non fosse per gli investimenti in ricerca e innovazione, imprenditorialità, sviluppo agricolo, coesione e infrastrutture offerti dall’Unione europea.

La newsletter si comporrà di due parti. Una statica (colonna di destra), in cui sarà possibile conoscere i principali bandi e gli inviti a proporre progetti europei. L’altra, dinamica (colonna centrale), riguarderà i testi e le risoluzioni principali discusse e deliberate nel corso dell’ultima sessione plenaria del Parlamento europeo.

L’Europa è una incredibile opportunità, ma purtroppo molti dei nostri territori non ne hanno ancora compreso la portata. L’augurio è che questa newsletter possa aggiungersi agli altri strumenti già disponibili nell’offrire un punto di informazione dettagliato e quanto possibile accurato sui molti, anzi moltissimi vantaggi dell’Europa politica.

Buona lettura!

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La settimana in pillole – 11-14 marzo 2013

Come ogni mese, si è riunito a Strasburgo il Parlamento in seduta plenaria. Gli argomenti principali trattati nella tornata dall´11 al 14 marzo sono stati:

Negoziati sul bilancio pluriennale
E´ stata approvata a larga maggioranza una risoluzione che assume i connotati di una sostanziale bocciatura del bilancio proposto dal Consiglio europeo dell´8 febbraio. Una proposta di bilancio con tagli che mettono a repentaglio il funzionamento di programmi comunitari come il Fondo Sociale, il Programma quadro di ricerca e Erasmus. TestoTesto

Politica Agricola Comune
Il Parlamento, dopo il voto favorevole sui mandati negoziali, per la prima volta gestirà la negoziazione della riforma della PAC insieme agli Stati, al Consiglio e alla Commissione. Chiara la volontà di stabilire un tetto ai pagamenti diretti, di erogare finanziamenti più equi e trasparenti, ed infine stabilire misure vincolanti per la tutela ambientale. Testi

Nucleare
A seguito del disastro di Fukushima, sono stati svolti stress test di sicurezza sulle centrali nucleari europee e transfrontaliere. Nella proposta di risoluzione appena approvata dal Palamento, si prende atto della necessità di interventi per 25 mld di euro i quali, però, non dovranno gravare sui cittadini ma sugli operatori del settore. Testo

“Two pack”
Gli emendamenti approvati sono in direzione di un nuovo sistema di sorveglianza fiscale che miri alla crescita, evitando, con un´analisi paese per paese, che la Commissione proponga tagli che di fatto blocchino investimenti in settori fondamentali come l´istruzione o la sanità. Testo

Seduta solenne con il Presidente Israeliano Shimon Peres
Rivolgendosi martedì all’aula, il Presidente di Israele, Shimon Peres, ha ricordato che “il processo di pace con i palestinesi ha un inizio concordato come pure una soluzione concordata: due Stati per due nazioni”. Ha inoltre rimarcato la minaccia che il regime iraniano arreca alla stabilità, all´indipendenza e alla sicurezza della regione.

Situazione della donna
In occasione della ricorrenza della settimana internazionale della donna, la seduta di Strasburgo, è stata aperta con la discussione e l´approvazione di tre rapporti di iniziativa: “Impatto della crisi economica sull’uguaglianza di genere e i diritti della donna” dell´on. Elisabeth Morin-Chartier Testo; “Eliminare gli stereotipi di genere nell’UE” dell´on. Kartika Tamara Liotard Testo; “La situazione delle donne in Nordafrica” dell´on. Silvia Costa Testo.

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Bilancio UE: Il Parlamento punta i piedi

Con un voto senza precedenti (553 si, 161 no, 23 astenuti), la scorsa settimana il Parlamento europeo ha rispedito al mittente la proposta di bilancio dell’Unione europea per il periodo 2014-2020. Il testo bocciato dalla plenaria di Strasburgo si basava sui contenuti dell’accordo raggiunto al vertice di febbraio tra i capi di Stato e di governo: tagli importanti ai settori tradizionali di spesa (agricoltura e coesione) così come richiesto dai principali “pagatori netti”, Germania e Regno Unito in testa, con una flessione di circa il 4% rispetto alla programmazione 2007-2013.

L’episodio ricorda da lontano il caso del conflitto interistituzionale che all’inizio degli anni ’80 interessò la Comunità Europea, quando il Presidente lussemburghese della Commissione Gaston Thorn, venendo incontro alle richieste del Regno Unito, ingaggiò una battaglia contro il Parlamento per un bilancio al ribasso. Allora come adesso, le tensioni interistituzionali erano anche il frutto della fase economica recessiva. Ma a differenza di trent’anni fa, oggi il Parlamento europeo può contare su una nuova centralità politica: “è un giorno molto importante” ha commentato il Presidente del Parlamento Schulz, per il quale “sono i governi a doversi guadagnare la fiducia dei Parlamenti, non il contrario”.

Quello che i deputati lamentano, a cominciare da quelli del Gruppo dei Socialisti e Democratici, è che con le modeste cifre proposte dai leader degli Stati membri l’Unione europea non avrebbe le risorse adeguate per fare fronte alle sue ambizioni politiche. E d’altra parte, il consenso del Parlamento europeo è indispensabile per dare avvio al nuovo settennato di programmazione finanziaria, tanto che si prevedono una primavera e una estate di intensi negoziati interistituzionali. L’obiettivo è quello di giungere a un accordo che allontani lo spettro di una grave crisi inter-istituzionale, e che sblocchi adeguate risorse per far ripartire le politiche Ue per i territori.

Comunicato stampa
Testo Risoluzione Bilancio

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Agricoltura UE: Ambiente e semplificazione al centro della riforma

La Politica Agricola Comune è storicamente la linea di bilancio più importante dell´Unione europea. Con il suo 40% di finanziamenti sull’intera dotazione di bilancio, infatti, la politica agricola non ha pari in Europa in fatto di risorse impiegate.

Il Parlamento sta attualmente negoziando il prossimo periodo di programmazione 2014-2020, che dovrà rivedere l’intero approccio dell’Ue alle politiche agricole. La scorsa settimana il Parlamento europeo ha approvato un pacchetto di emendamenti che vanno a comporre la posizione dell’Assemblea di Strasburgo sul prossimo settennato di programmazione finanziaria. I punti che per il Parlamento europeo sono qualificanti ai fini del raggiungimento di un accordo Commissione-Consiglio-Parlamento sono i seguenti:

- Greening

Il 30% degli aiuti sarà rivolto all’attuazione di pratiche eco-compatibili;

- Tetto agli aiuti

Le grandi aziende non potranno beneficiare di sussidi superiori ai 150mila euro;

- Semplificazione

Le stime di previsione e i dati di rendicontazione saranno ulteriormente semplificati.

Ovviamente, la nuova PAC proposta dal Parlamento europeo prevede molte altre novità. Scoprile cliccando qui.

Comunicato stampa

Pacchetto PAC:

Pagamenti diretti
Organizzazione Comune dei Mercati
Sviluppo rurale
Finanziamento, gestione e monitoraggio

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Energy Roadmap 2050: UE verso emissioni zero

Il Parlamento europeo ha approvato la scorsa settimana la nuova strategia energetica di lungo periodo proposta dalla Commissione Ue. L´Energy Roadmap 2050 si basa su una serie di scenari futuri, tracciati ipotizzando l’adozione di diverse politiche in materia di efficienza energetica e prevede un taglio delle emissioni dell’80% entro il 2050, con due obiettivi intermedi. In tutti i possibili sette scenari previsti, un ruolo di primissimo piano è stato assegnato alle fonti rinnovabili.

La nuova Roadmap energetica, approvata dall’assemblea di Strasburgo, prevede quindi che i 27 Stati membri riducano le emissioni di gas serra dell’80% entro il 2050 e due step intermedi: il taglio del 40% entro il 2030 e del 60% entro il 2040. La risoluzione è stata approvata con 398 voti a favore, 132 contrari e 104 astensioni.

Il voto favorevole degli eurodeputati rappresenta un’indicazione importante per il Consiglio europeo, che dovrà a sua volta ratificare il provvedimento. Il messaggio è indirizzato in particolare alla Polonia, che si è sempre mostrata reticente ad assumere obiettivi di riduzione dei gas serra più ambiziosi di quelli attuali e che, lo scorso 9 marzo nella riunione del Consiglio dei Ministri Ue, si è opposta apertamente all´Energy Roadmap 2050.

Oltre ai nuovi obiettivi generali di riduzione delle emissioni, la risoluzione prevede per il solo settore dei trasporti un taglio del 60% delle emissioni di Co2 entro il 2050.

Il Parlamento europeo, infine, incoraggia gli Stati membri e le regioni a rafforzare la cooperazione nell´attuazione delle politiche energetiche Ue, per ridurre i costi e assicurare maggiori investimenti. Un esempio pratico è il progetto greco Helios, un programma che permette di esportare le energie rinnovabili dal Mediterraneo al Centro Europa utilizzando il fotovoltaico.

Comunicato stampa
Testo Energy Roadmap 2050

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