Comunicati stampa — 21 marzo 2013

Credito PA: De Angelis (PD), da Europa e Italia vittoria a metà. Ora sbloccare credito pregresso

“E’ una buona notizia solo a metà”. Cosi l’eurodeputato del Pd Francesco De Angelis commenta l’annuncio da parte della Commissione europea che i debiti della pubblica amministrazione non rientreranno completamente nel conteggio del deficit e sul debito. E che quindi potranno essere sbloccati a breve.

“Se da una parte l’impegno dei commissari europei semplifica l’effettiva attuazione della direttiva europea – precisa De Angelis – dall’altra non scioglie due nodi cruciali”.

Per De Angelis “innanzitutto bisogna individuare lo strumento concreto, cioè dove andare a reperire liquidità, perché ad oggi il governo corrente ancora non lo sa”. “Ma soprattutto – insiste l’eurodeputato – così come recepita in Italia, la direttiva europea non si applica se non ai contratti sottoscritti a partire dal 1 giugno 2013, lasciando quindi in sospeso i moltissimi miliardi di euro di debito accumulato dalle amministrazioni pubbliche con le PMI nell’arco degli ultimi anni”.

“Se da una parte bisogna subito ricorrere ai titoli di Stato per immettere liquidità negli enti locali – continua De Angelis – dall’altra è evidente che con una trasposizione a partire dal gennaio 2013, il beneficio per le PMI è purtroppo di ben poco conto se confrontato al credito accumulati negli anni”.

“Le imprese vivono da anni sull’onda delle promesse e degli annunci sull’imminente liquidazione dei debiti delle PA – conclude l’eurodeputato – e anche quello di questi giorni e’ l’ennesimo annuncio, a cui devono ora seguire fatti di non poco conto: l’inclusione di tutti i debiti e non solo di quelli recentissimi, e la preparazione della fase esecutiva, di erogazione effettiva del credito accumulato”.

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