Energie rinnovabili e lotta alla frode e all’evasione fiscale: questi alcuni dei temi di cui si è occupato il Parlamento europeo riunito a Strasburgo il 21 maggio scorso. Due questioni che sono state poi ampiamente riprese dai leader di Stato e di governo al Consiglio europeo del 22 maggio.

Newsletter "l'Europa utile" — 28 maggio 2013

Newsletter “l’Europa utile” 03-2013


Dall’Europa guerra ai paradisi fiscali e rilancio delle energie rinnovabili

consiglio_europaEnergie rinnovabili e lotta alla frode e all’evasione fiscale: questi alcuni dei temi di cui si è occupato il Parlamento europeo riunito a Strasburgo il 21 maggio scorso. Due questioni che sono state poi ampiamente riprese dai leader di Stato e di governo al Consiglio europeo del 22 maggio.

Sul piano energetico, l’Unione Europea è ancora lungi dall’essere indipendente e si trova costretta a importare più della metà dell’energia di cui ha bisogno.

Riguardo invece la lotta alla frode e all’evasione fiscale, almeno un trilione di euro è annualmente evaso nell’Ue. Il dato diventa ancora più preoccupante se si considera il caso italiano, dove la percentuale dell’economia sommersa è del 27%, a differenza di Germania, Francia e Regno Unito dove è rispettivamente del 16%, 15% e 12,5%. Recuperare questo denaro consentirebbe di stabilizzare i mercati finanziari, di aumentare le risorse pubbliche da investire nella ripresa e nella lotta alla disoccupazione, riducendo gli effetti legati all’austerità (tagli sull’educazione, la sanità e le politiche sociali).

Sulla questione energetica, in Parlamento è emerso che bisogna puntare sulle rinnovabili diversificando le fonti di approvvigionamento disponibili in Europa. Questo consentirebbe di garantire una sicurezza energetica all’Unione, ridurre le importazioni e avere energia sostenibile e a buon mercato. A tal proposito, alla riunione del Consiglio Europeo si è auspicato il completamento del mercato unico dell’energia entro il 2014. Dove trovare i fondi per le riforme? Nel settore pubblico e attingendo ai Fondi Strutturali che l’Unione mette a disposizione degli Stati membri.

Diverso è il discorso riguardante la lotta alla frode e all’evasione fiscale. Essa è percepita, da più parti, come prioritaria, soprattutto in un momento di crisi come quello che l’Europa sta vivendo e che per essere affrontato richiede sforzi economici cospicui. In Parlamento, il leader dei Socialisti e Democratici Hannes Swoboda ha fortemente criticato la Presidenza irlandese, che avrebbe sottovalutato il problema.

L’idea prevalente, sia in Parlamento sia al Consiglio, è che a livello nazionale sia indispensabile definire dei piani specifici di lotta all’evasione, mentre a livello internazionale bisogna migliorare le relazioni dell’Unione con i paradisi fiscali (Svizzera, Lussemburgo, San Marino, Andorra) al fine di indurli ad applicare misure equivalenti a quelle adottate nell’Unione. Infine, accordo generale nel far si che tra gli Stati vi sia uno scambio automatico d’informazioni, soprattutto quelle riguardanti il reddito. In quest’ambito, trasparenza sembra davvero essere la parola d’ordine.

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Strasburgo: la settimana in pillole – 20-23 maggio 2013

plenariaFrode fiscale
Martedì scorso il Parlamento Europeo ha sollecitato un maggiore impegno da parte dei singoli Stati membri e degli organi dell’Unione nella lotta all’evasione, alla frode e ai paradisi fiscali. Approvato un progetto di Risoluzione con il quale si chiede di unire gli sforzi per affrontare la perdita di gettito fiscale, che ammonta, ogni anno, a circa mille miliardi di euro. Testo

Pacchetto di supervisione bancaria in UE
E’ approdato a Strasburgo martedì 22 maggio il pacchetto relativo al meccanismo di supervisione bancaria in UE, concordato nei negoziati del Parlamento europeo e della Presidenza del Consiglio, a marzo. Data la complessità della tematica, il voto si terrà nella plenaria di giugno, per consentire al Parlamento e alla BCE di definire meglio la responsabilità democratica del supervisore. Testo Testo

Negoziati commerciali UE-USA
Fin dove spingere la collaborazione commerciale con gli USA? Questo il nodo dei negoziati commerciali tra USA e UE. L’indicazione finale è stata quella di aprire a relazioni economiche più proficue, ma senza disperdere l’immenso patrimonio culturale europeo. Testo

Elezioni europee 2014
Come proposto dallo stesso Parlamento al Consiglio, le elezioni europee del 2014 si terranno dal 22 al 25 maggio, invece che dal 5 all’8 giugno. Il Parlamento aveva infatti chiesto al Consiglio di anticiparle per avere più tempo a disposizione per prepararsi all’elezione del Presidente della Commissione europea prevista per luglio 2014. Testo

Vittime di Stalking o di violenza di genere
Da oggi le vittime di stalking o di violenza di genere saranno tutelate in maniera equivalente a livello europeo. Dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, il regolamento troverà applicazione a partire dall’11 gennaio 2015. Il regolamento prevede anche una semplificazione della procedura di riconoscimento delle misure di protezione mediante la creazione di certificati standard multilingue. Testo

Libertà dei mezzi di comunicazione nell’UE
Saranno intensificati i controlli a livello europeo sulle modifiche alle leggi nazionali riguardo i mezzi di comunicazione. L’obiettivo è quello di evitare interferenze da parte dei governi e garantire il rispetto del diritto fondamentale alla libertà di espressione e informazione, la libertà dei mezzi di comunicazione e il pluralismo. Con l’approvazione di questo testo l’UE ribadisce il suo impegno nella tutela dei principi di una società democratica. Testo

Viaggi transfrontalieri degli animali da compagnia
Sarà più facile trasportare gli animali domestici da compagnia oltre i confini nazionali all’interno dell’Unione e reperire informazioni online in proposito. Questo quanto deciso dal Parlamento riunito a Strasburgo. La nuova legislazione dovrebbe anche rafforzare i requisiti di polizia sanitaria. Testo Testo

Attività offshore e tutela ambientale
L’Unione ribadisce il suo impegno nella tutela ambientale. E’ stato infatti approvato un testo riguardante l’attività di perforazione del gas da parte delle compagnie di offshore. Da oggi, esse dovranno non solo dimostrare di avere adeguate competenze per coprire le passività potenziali derivanti dalla loro attività, ma anche presentare rapporti di rischio e situazioni di emergenza prima dell’ottenimento delle licenze. Testo

Previdenza sociale
La crisi economica ha evidenziato la vulnerabilità dei regimi pensionistici pubblici e privati. La risoluzione votata martedì a Strasburgo invita ad una diversificazione dei regimi, riconoscendo che la protezione delle pensioni è essenziale per garantire standard di vita dignitosi alla popolazione. Testo

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Vittime di abusi: la protezione si applicherà in tutto il territorio UE

stalkingSulla lotta allo stalking l’Ue fa passi da gigante. Con una maggioranza schiacciante (602 voti favorevoli, 23 contrari e 63 astensioni), lo scorso 22 maggio il Parlamento europeo ha dato il via libera a un regolamento che consente alle vittime di abusi e stalking di beneficiare delle misure di protezione previste dal proprio ordinamento nazionale anche quando si trasferiscono o viaggiano in uno degli Stati membri. La nuova norma di diritto civile completa l’Ordine di protezione europeo, che già assicura una protezione analoga nell’ambito del diritto penale.

Trattandosi di un regolamento, la nuova legge europea si applicherà direttamente in tutti gli Stati membri. Esso copre le minacce all’integrità fisica e psichica delle persone, comprese le minacce alla libertà personale, alla sicurezza e all’integrità sessuale, e completa la direttiva in materia penale sull’Ordine di protezione europeo (OPE).

Al fine di garantire che la protezione sia riconosciuta ed eseguita in tutta l’Ue, il regolamento contiene un certificato multilingue standard, che fornisce tutte le informazioni essenziali. L’obiettivo è di fare in modo che non vi siano costi aggiuntivi per la persona protetta.

“Il completamento del mercato unico riguarda anche la tutela delle garanzie individuali in tutti i Paesi dell’Ue – ha dichiarato Francesco De Angelis – ragion per cui questa norma stabilisce un principio di equità a tutela di tutte le persone soggette ad abusi”. Ora, il regolamento passa al vaglio del Consiglio dei Ministri, e verrà pienamente applicato a partire dall’11 gennaio 2015. Testo

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Rinnovabili: il PE spinge per nuovi target vincolanti

rinnovabiliLa Direttiva europea sulle energie rinnovabili, adottata nel 2009, fissa obiettivi vincolanti e punta al conseguimento entro il 2020 di una quota del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili sul totale del consumo energetico dell’Unione europea.

L’adozione di obiettivi giuridicamente vincolanti ha portato a un forte sviluppo delle energie rinnovabili in Europa. Gli ultimi dati Eurostat disponibili indicano che l’Unione europea e la maggior parte degli Stati membri sono sulla buona strada per conseguire gli obiettivi 2020. Nel 2010 la quota di energie rinnovabili nell’UE era del 12,7% e la maggior parte degli Stati membri aveva già raggiunto il rispettivo obiettivo intermedio 2011-2012 previsto dalla Direttiva.

Con il voto dello scorso martedì 21 maggio sulla risoluzione ‘Energie rinnovabili nel mercato interno dell’energia europeo’, il Parlamento europeo ha espresso il suo punto di vista riguardo all’introduzione di nuovi target sulle rinnovabili il 2030.

Grazie a un emendamento presentato dal Gruppo dei Socialisti e Democratici, e adottato con una maggioranza risicata (339 voti favorevoli, 336 contrari), l’Assemblea di Strasburgo ha invitato la Commissione europea a proporre per le energie rinnovabili un obiettivo obbligatorio anche per il 2030.

“Ancora oggi l’Unione Europea dipende dalle importazioni per oltre la metà del suo consumo energetico finale. Un obiettivo obbligatorio per le rinnovabili a livello europeo per il 2030 – ha commentato De Angelis – garantirà agli investitori la stabilità necessaria, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro verdi e nuovi investimenti anche in Italia”.

La Commissione europea dovrà adesso presentare le Linee Guida sugli schemi di incentivazione a livello europeo entro la fine dell’anno, mentre per il 2014 è prevista la proposta legislativa vera e propria in merito a un nuovo obiettivo europeo per la promozione delle energie rinnovabili al 2030. Testo

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Siria: UE primo donatore di aiuti umanitari, ma debole politicamente

siriaLa tragedia siriana è stata oggetto di un acceso dibattito tra il Commissario Stefan Füle in rappresentanza dell’Alto Commissario Ashton e i deputati europei. A più di due anni dall’inizio di uno dei più sanguinosi conflitti interni che abbiano mai interessato il Medio Oriente, lo scorso 22 maggio la Commissione europea ha riferito al Parlamento sullo stato dell’emergenza umanitaria, con riferimento specifico alla situazione dei rifugiati.

Ad oggi, il conflitto siriano conta più di 80.000 morti, di cui moltissimi civili. Gli sfollati interni sono quasi 5 milioni, mentre i rifugiati nei paesi limitrofi sono 1 milione e mezzo, ma toccheranno i 3,5 milioni entro la fine dell’anno. L’enorme esodo di civili dalla Siria si riverbera con particolare drammaticità su Libano, Giordania, Turchia e Iraq: basti pensare che già oggi i rifugiati siriani ammontano addirittura al 25% della popolazione libanese, e al 16% di quella della giordana. L’ingresso ormai acclarato della formazione libanese filo-iraniana Hezbollah nel conflitto siriano al fianco di Assad è ulteriore motivo di preoccupazione, al punto che anche la solitamente riottosa Francia sarebbe ormai orientata ad esplorare la possibilità di inserire l’organizzazione militare di Hezbollah nella black-list europea delle organizzazioni terroristiche.

Füle ha voluto rinnovare il pieno sostegno dell’Alto Rappresentante all’appello congiunto del Segretario di Stato americano Kerry e del Ministro degli Esteri russo Lavrov per una conferenza di pace da tenersi a giugno a Ginevra. Il Commissario europeo ha poi ricordato che in ambito di emergenza umanitaria l’Ue è attualmente il primo donatore con uno stanziamento pari a quasi 900 milioni di euro.

Seppur con diversi accenti, tutti i deputati hanno rimarcato l’impotenza politica dell’Unione europea, oltre che degli altri attori istituzionali. In particolare, il vertice di Ginevra rischia di essere un buco nell’acqua se non sarà capace di fare chiarezza sulle posizioni delle altre parti coinvolte (Israele, Iran, Turchia, Qatar, Arabia Saudita), e soprattutto se non riuscirà a definire un approccio della comunità internazionale che tenga dentro anche la Russia. Infine, i deputati europei hanno chiesto alla Commissione europea impegni concreti e immediati per una moratoria sulla fornitura di armi al regime siriano, e sulle garanzie di asilo per i profughi siriani in fuga verso gli Stati membri dell’Ue. Testo

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