Comunicati stampa — 1 giugno 2013

Aeroporto Frosinone, De Angelis: “Basta con gli enti inutili, sciogliere le Società per l’Aeroporto e per l’Interporto”

adf“Si doveva fare l’aeroporto ma non volano gli aerei e si sprecano solo i soldi pubblici”. Così l’europarlamentare Francesco De Angelis interviene tornando sulla questione delle rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Aeroporto di Frosinone. Prosegue De Angelis: “Non capisco perché tutto questo clamore su una posizione chiara, inequivocabile ed in sintonia con il Paese: via tutti gli enti e le società inutili. Il mio invito era rivolto ed è rivolto solo ed esclusivamente al Commissario Patrizi per azzerare le presidenze ed i consigli di amministrazione di nomina della provincia. E’ questo un obiettivo coerente con il mandato che gli è stato affidato di commissario di un ente che il governo si appresta a sciogliere o a riformare. Mi chiedo come può un ente in via di scioglimento procedere al rinnovo di enti che andrebbero a loro volta sciolti. E’ questo un obiettivo di programma del Governo Letta, del PD e del centrosinistra, che sta lavorando per una riforma volta alla riduzione dei costi della politica e per la razionalizzazione delle risorse pubbliche. Non capisco perché a Frosinone non si debba fare quello che si sta facendo a livello nazionale. Il tema non riguarda solo l’aeroporto, dove dopo anni di chiacchiere e di soldi spesi, gli aerei non volano e tutti sanno che non voleranno mai, però si sperperano soldi per pagare progetti irrealizzabili. Emblematica è anche la vicenda della Società Interporto: anche qui siamo di fronte ad un altro scandalo e per questo è doveroso sciogliere anche questo consiglio di amministrazione, un altro ente totalmente inutile, dato che in più di venti anni ha realizzato solo un capannone, per di più fuori delle norme previste in merito ed in un luogo ancora sprovvisto di strade di accesso: anche qui siamo di fronte a progetti rimasti solo sulla carta. Adesso si pubblica il bando della realizzazione dell’opera, dopo 24 anni, insistendo su una idea vecchia, superata dall’attuale logistica e dalle esigenze degli stessi interessati, considerato che gli imprenditori, stanchi di aspettare, hanno già provveduto autonomamente a realizzare delle infrastrutture sostitutive. Credo che di fronte a questi esempi di sperpero di denaro pubblico ci sia poco da discutere: è un dovere morale e politico verso i cittadini procedere allo scioglimento di questi enti, e farlo anche velocemente, visto che non hanno prodotto nulla e non servono proprio a nulla. Basta con i carrozzoni”.

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