Comunicati stampa — 21 settembre 2013

Percorsi riabilitativi naturalistici per una sanità innovativa ed all’avanguardia

simposio_al_cuor_non_si_comandaVenerdì 20 Settembre nella suggestiva Abazia di Casamari (Veroli), nell’ambito del Simposio “Al cuor non si comanda”, si è svolto il dibattito sul progetto innovativo “La prevenzione cardiovascolare: i percorsi riabilitativi turistici” moderato dal Prof. Francesco Fedele. Primo Simposio medico scientifico in cui s’incontrano medici, esperti di turismo, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni per parlare di turismo, ambiente e territorio collegati al tema del benessere salutare. I dati di partenza partono da proprio dall’OMS che considera scientificamente provata la relazione causale tra inattività fisica ed aumento del rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari, mentre il 43% degli italiani indica la natura come luogo fondamentale per rigenerarsi e fare attività fisica. Dunque i Parchi Naturali, le riserve ambientali, le Oasi ed i Parchi urbani del Lazio possono diventare i protagonisti di questa nuova frontiera medica, che punta alla prevenzione della salute, ricongiungendo l’uomo alla natura ed incentivarlo all’attività fisica. Come afferma il Dr Valerio Pecchioli, responsabile della struttura Dipartimentale di Prevenzione Cardiovascolare del presidio F. Spaziani di Frosinone: “E’ un momento di incontro tra cardiologi della prevenzione e della riabilitazione con esperti del turismo al fine di sensibilizzare i soggetti ad alto rischio cardiovascolare. Visto che in provincia di Frosinone ci sono molti itinerari attrezzati l’obiettivo è quello di coniugare una attività fisica aerobica in un ambiente naturale, contestualmente ad una modifica dello stile di vita, al fine di ridurre gli eventi vascolari”. Tra i relatori il consigliere regionale Mauro Buschini: “Una iniziativa che ben si inserisce nel nuovo modello sanitario che vogliamo portare nella Regione Lazio, puntando sulla prevenzione e su un nuovo modello di assistenza sanitaria che non si basi esclusivamente sull’Ospedale ma anzi che punti a relegare a quest’ultimo solo i casi acuti e l’emergenza. La medicina di prossimità e le case della salute rappresentano il nostro nuovo orizzonte sanitario: un modello da integrare con progetti alternativi come questo, soprattutto in un territorio come il nostro che si presta, per la sua conformazione e ricchezza naturale, a questo tipo di attività”. Il convegno è stato chiuso dall’europarlamentare Francesco De Angelis a cui è stato chiesto anche di collegare questa iniziativa con progettualità europee. De Angelis: “Sono molto soddisfatto di questo evento: l’idea, lanciata alcuni anni fa abbinando alimentazione e prevenzione attraverso i prodotti tipici del Lazio di interesse salutistico e protettivi cardiovascolari, oggi è cresciuta e mira ad includere i percorsi naturalistici in un nuovo modo di intendere l’assistenza sanitaria. Nella nostra provincia ci sono molte mete che possono, oltre che favorire la conoscenza turistica del territorio, essere attrezzate per un percorso riabilitativo: unire la promozione turistica alla promozione del benessere è un’idea ambiziosa ma sicuramente all’avanguardia, in linea con il cambio di passo e di mentalità che occorre alla nostra sanità. Si tratta di un progetto innovativo che è in sintonia con gli obiettivi strategici che impone l’Europa perché racchiude ambiente, salute e territorio. L’Europa può essere dunque un’opportunità da cogliere e per questo resto a disposizione per continuare a lavorare insieme, come abbiamo fatto fino ad oggi”.

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