Lo scorso 8 ottobre la plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza il testo emendato della nuova Direttiva sui prodotti del tabacco (560 favorevoli, 92 contrari, 32 astenuti). Scopo principale della direttiva è quello di scoraggiare il fumo, soprattutto tra i giovani.

Newsletter "l'Europa utile" — 15 ottobre 2013

Newsletter “l’Europa utile” 07-2013


Parlamento europeo approva nuova Direttiva tabacco

tabaccoLo scorso 8 ottobre la plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza il testo emendato della nuova Direttiva sui prodotti del tabacco (560 favorevoli, 92 contrari, 32 astenuti).

Scopo principale della direttiva è quello di scoraggiare il fumo, soprattutto tra i giovani.

La nuova normativa prevede che i pacchetti debbano essere ricoperti al 65% da immagini-choc e avvertenze per la salute (rispetto al 30-40% attuale). Inoltre, la marca delle sigarette potrà essere scritta solo nella parte bassa del pacchetto. Sarà limitato anche l’utilizzo di additivi e aromatizzanti, il mentolo sarà bandito a partire dal 2022 e saranno vietate le confezioni con meno di 20 sigarette. Restrizioni anche sulle sigarette elettroniche che però resteranno in libera vendita nei negozi e non saranno “confinate” nelle farmacie. Salve infine le sigarette “slim” che la Commissione avrebbe voluto mettere completamente al bando. Il Parlamento europeo ha stabilito invece che resteranno in commercio, pur vietando la possibilità di vendita in pacchetti speciali, come quelli a forma di astuccio di rossetto o di colore rosa.

Linda McAvan, membro britannico del gruppo S&D, è stata incaricata di guidare i negoziati con il Consiglio per trovare un accordo finale. Ora sarà il Consiglio dei ministri della Salute a esprimersi sulla nuova Direttiva sui prodotti del tabacco e l’adozione definitiva è attesa entro la fine dell’anno, nella sessione plenaria di dicembre.

A margine della votazione a Strasburgo, l’eurodeputato Francesco De Angelis ha dichiarato “a differenza di quanto proposto dalla Commissione europea, i deputati hanno bocciato le misure più drastiche, raggiungendo un testo di compromesso che tiene insieme i fattori di riduzione del consumo di tabacco e dei suoi derivati, senza tuttavia mortificare la tabacchicoltura italiana e europea”. Testo

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Strasburgo: la settimana in pillole – 07-10 ottobre 2013

plenariaPremio Sakharov a Malala Yousafzai
Il Parlamento europeo ha deciso all’unanimità di assegnare il premio Sakharov per la libertà di pensiero a Malala Yousafzai.
Malala si batte per difendere il diritto delle ragazze pachistane allo studio da quando ha undici anni. Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, Malala ha pronunciato un discorso alle Nazioni Unite in cui ha chiesto ai governi di tutto il mondo di impegnarsi nella difesa dei diritti delle donne e dei bambini.

Direttiva sui prodotti del tabacco
Dopo mesi di accesi dibattiti, sono state approvate a Strasburgo le nuove norme anti tabacco. Tra le novità principali: il 65% del pacchetto dovrà essere coperto da immagini-choc e avvertenze per la salute, saranno vietate le confezioni con meno di 20 sigarette e sarà limitato l’utilizzo di additivi e aromatizzanti (il mentolo sarà bandito a partire dal 2022). Le sigarette “slim”, che la Commissione europea avrebbe voluto mettere completamente al bando, resteranno invece in commercio. Testo

Lampedusa
Durante la seduta plenaria di questa settimana l’Europa ha espresso il suo dolore di fronte ai tragici eventi di Lampedusa. Il Commissario per gli Affari Interni Cecilia Malmström ha definito fondamentale migliorare la legislazione europea in fatto di immigrazione ed ha annunciato il potenziamento degli strumenti per il controllo e la cooperazione nella gestione delle frontiere (FRONTEX ed EUROSUR). Video dibattito

Rifugiati siriani
Il Parlamento europeo ha insistito sulla necessità di convocare una conferenza umanitaria sull’emergenza dei profughi siriani per trovare soluzioni adeguate, anche a sostegno dei Paesi limitrofi che si trovano ad accogliere un numero sempre maggiore di rifugiati. Testo

Mobilità professionale
La nuova Direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali consentirà ai lavoratori europei di svolgere la loro attività professionale in qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea. La principale novità introdotta è la creazione della Tessera Professionale Europea che faciliterà le procedure per il riconoscimento delle qualifiche in un altro Paese membro. Testo

Modifiche ai vincoli di bilancio per le regioni
A Strasburgo si è deciso di porre dei limiti alle misure di austerità imposti alle regioni. Liberare gli investimenti pubblici dai vincoli di bilancio servirà a riattivare i progetti di sviluppo nei settori dell’industria, dell’ambiente e del lavoro per rivitalizzare tutta l’economia europea. Testo

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Tragedia di Lampedusa e immigrazione: l’impegno dell’Europa

flussi_migratoriL’Europa fa i conti con l’immane gravità della tragedia a largo di Lampedusa, dove centinaia di uomini, donne e bambini hanno perso la vita nell’incendio dell’imbarcazione che li avrebbe dovuti portare verso una vita migliore. Si è tenuto infatti il 9 ottobre il dibattito parlamentare sui flussi migratori nel Mediterraneo e sulla tragedia di Lampedusa, alla presenza del Vice Ministro agli Affari Esteri della Lituania in rappresentanza del Consiglio e della Commissaria per gli Affari Interni Cecilia Malmström.

In aula, per la verità, pochi eurodeputati e soprattutto italiani sebbene la gravità dei fatti di Lampedusa abbia indotto nelle stesse ore il Presidente della Commissione europea Barroso a precipitarsi sull’isola siciliana.

Per il Consiglio “bisogna fare in modo che quello che è accaduto a Lampedusa non accada mai più”, e a questo proposito il ministro lituano presenta una strategia articolata in tre punti: (1) rafforzamento del dialogo con i Paesi terzi, affinché il controllo dei flussi migratori avvenga sempre più alla fonte e sempre meno sulle coste europee; (2) inasprimento della lotta ai contrabbandieri; (3) potenziamento degli strumenti per il controllo e la cooperazione nella gestione delle frontiere (Frontex ed Eurosur).

Secondo la Commissaria agli Affari Interni, il potenziamento di Frontex e l’estensione delle sue operazioni fino alla Spagna è un requisito necessario per rafforzare i controlli e intercettare le imbarcazioni clandestine. Inoltre, l’Ue deve rilanciare la cooperazione con il Marocco e la Tunisia, ed è fondamentale migliorare la legislazione europea in fatto di immigrazione e visti.

La deputata socialista francese Sylvie Guillaume ha puntato il dito contro il Regolamento di Dublino, che a suo modo di vedere deve essere profondamente riformato. Il Regolamento di Dublino è entrato in vigore nel settembre 2003, e introduce meccanismi e criteri per stabilire quale Stato Membro sia tenuto ad esaminare una determinata richiesta di asilo. Nel corso degli anni, tuttavia, questo Regolamento si è attirato le critiche del Consiglio Europeo per i Rifugiati e gli Esuli e dell’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati, che ritengono la legislazione insufficiente a garantire l’effettiva protezione dei richiedenti.

Sul tavolo rimane la proposta del governo italiano di istituire una task force europea per l’utilizzo ottimale di tutti gli strumenti legislativi, esecutivi e finanziari a disposizione. Su questo, la Commissaria ha annunciato che la Commissione europea esaminerà la proposta italiana a breve. Video dibattito

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Lavorare all’estero, via libera alla tessera professionale europea

mobilita_professionaleLa principale novità della revisione della Direttiva 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali, approvata la scorsa settimana dal Parlamento europeo con 596 voti favorevoli, è l’introduzione di una tessera elettronica europea che consentirà ai lavoratori qualificati di svolgere la loro attività professionale in qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea.

La nuova direttiva, che dovrà ora essere approvata formalmente dagli Stati membri, consentirà ai professionisti che desiderano accelerare il riconoscimento delle loro qualifiche da parte di un altro Stato membro di optare per la Tessera Professionale Europea. Le tessere professionali saranno fornite direttamente dagli Stati membri d’origine o dallo Stato membro ospitante nel caso in cui la pratica sia stata trasferita.

In base all’attuale direttiva sulle qualifiche professionali, esistono circa 800 professioni regolamentate, di cui sette automaticamente riconosciute in tutti i Paesi membri. A tale categoria appartengono: medici, dentisti, farmacisti, infermieri, ostetrici, veterinari e architetti. Per quanto riguarda le professioni non ancora soggette al riconoscimento automatico la nuova direttiva dispone che queste siano interessate da comuni percorsi di formazione e verifica, al fine di garantire il nesso tra incremento della mobilità e alto livello dei servizi.

Per garantire maggiore trasparenza nel mercato dei servizi professionali, la Commissione europea svilupperà e terrà aggiornata una banca dati delle professioni regolamentate che sarà accessibile al pubblico.

La mobilità professionale è un elemento chiave della competitività e dell’occupazione in Europa e la Tessera Professionale Europea può costituire un simbolo importante ed essere veicolo autentico della cittadinanza europea.

“Se il traguardo della piena mobilità professionale è ancora lontano, con il voto di oggi abbiamo dato avvio a regole più chiare e semplici per il riconoscimento delle qualifiche professionali all’interno del Mercato unico”, ha dichiarato l’eurodeputato Francesco De Angelis a margine della votazione con cui la plenaria di Strasburgo ha approvato il Rapporto Vergnaud sul riconoscimento delle qualifiche professionali nell’ambito del Sistema Informativo del Mercato Interno (IMI). Testo

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Per lo sviluppo delle regioni, modifiche ai vincoli di bilancio

vincoli_di_bilancioRivitalizzare l’economia delle regioni europee in crisi. Con la Relazione approvata martedì scorso a Strasburgo, gli eurodeputati hanno bocciato la linea dell’austerità nella politica europea di coesione: 433 deputati hanno votato a favore dell’esclusione degli investimenti regionali dal calcolo del deficit strutturale.

Dopo un periodo di crescente convergenza in Europa tra il 2000 e il 2007, l’avvento della crisi globale ha rallentato il processo di coesione sociale ed economica tra le regioni europee ed ha accentuato le disparità regionali, soprattutto nei nuovi Stati membri e nelle aree meridionali del continente europeo. Questa situazione è stata ulteriormente aggravata dal calo costante degli investimenti – iniziato nel 2011 e in continuo aumento da allora – che in alcuni Stati membri ha superato il 10%, con ricadute negative sull’istruzione e sull’occupazione sostenibile.

Attraverso la Relazione approvata questa settimana, il Parlamento europeo ha posto l’accento sulla necessità di controllare l’applicazione delle misure di austerità nelle regioni europee, ricordando l’importanza che esse rivestono per il conseguimento degli obiettivi di competitività e di crescita dell’Unione. Ha insistito, quindi, sull’incoerenza di una politica di coesione basata sulla rigida applicazione delle misure di austerità: non si può, da un lato, incoraggiare le regioni a investire nella crescita economica e, dall’altro, sanzionarne le spese.

Limitare l’applicazione delle misure di austerità, liberando gli investimenti pubblici permetterà, invece, di attivare progetti di sviluppo nei settori dell’industria, dell’ambientale e del lavoro, essenziali per ridare ossigeno a tutta l’economia dell’eurozona.

Anche il Mezzogiorno italiano – il cui PIL è del 31% inferiore alla media europea – verrà in tal modo protetto dai tagli e dai vincoli di bilancio e le autorità regionali potranno ridare ossigeno all’economia locale.

Un altro punto su cui insite la Relazione è il rafforzamento delle capacità amministrative delle autorità e la riduzione del carico burocratico locali, al fine di agevolare l’accesso ai fondi strutturali. Testo

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