Con 592 voti a favore, 81 contrari e 10 astensioni, lo scorso mercoledì il Parlamento europeo ha dato via libera alla riforma della politica agricola europea. La nuova politica agricola comune (PAC) preserverà meglio la tutela ambientale, garantirà una più equa distribuzione dei fondi UE e aiuterà gli agricoltori ad affrontare meglio le sfide del mercato.

Newsletter "l'Europa utile" — 25 novembre 2013

Newsletter “l’Europa utile” 09-2013


Agricoltura: da PE via libera a programmazione 2014-2020

pacCon 592 voti a favore, 81 contrari e 10 astensioni, lo scorso mercoledì il Parlamento europeo ha dato via libera alla riforma della politica agricola europea. La nuova politica agricola comune (PAC) preserverà meglio la tutela ambientale, garantirà una più equa distribuzione dei fondi UE e aiuterà gli agricoltori ad affrontare meglio le sfide del mercato.

Distribuzione equa dei fondi
Al fine di agevolare i pagamenti diretti a favore esclusivamente degli agricoltori effettivamente in attività, il Parlamento ha convinto il Consiglio a redigere un elenco di entità, come aeroporti o club sportivi, in modo che questi siano automaticamente esclusi dal finanziamento europeo.
Il Parlamento ha reso obbligatorio un sistema per fornire ai giovani agricoltori un ulteriore 25% in più nei pagamenti aggiuntivi per i primi 25-90 ettari. I piccoli agricoltori potrebbero inoltre ricevere più soldi, mentre le aziende agricole maggiori che ricevono più di 150.000 euro, vedranno i loro contributi che superano tale soglia ridotti di almeno il 5%.

Agricoltura e ambiente
Il testo approvato stabilisce che il 30% dei bilanci degli Stati membri destinati ai pagamenti diretti possono essere spesi solo se le misure ecologiche ora obbligatorie, come la diversificazione delle colture e la creazione di aree ecologicamente orientate, sono rispettate.
Il “doppio finanziamento”, ovvero pagare due volte gli agricoltori per aver applicato le stesse misure per l’ambiente, non sarà più consentito. Inoltre, chi non rispetta le misure ecologiche obbligatorie incorrerà in ulteriori sanzioni e perderà i nuovi sussidi “ambientali”, che saranno reintrodotti gradualmente nei primi quattro anni della nuova PAC.

Agricoltura e crisi
Il campo di applicazione dei settori in cui le organizzazioni degli agricoltori possono negoziare i contratti di approvvigionamento per conto dei loro membri, senza violare le regole di concorrenza, sarà ampliato. Le organizzazioni produttrici più avvantaggiate saranno chiamate ad aiutare gli agricoltori a migliorare la loro situazione economica.
Intervenuto a margine della votazione con cui il Parlamento europeo ha dato via libera alla nuova PAC, Francesco De Angelis ha così commentato le nuove misure: “La nuova architettura della PAC sarà più equa e solidale, meno vessatoria sotto il profilo delle sanzioni per quegli agricoltori che devono prendere dimestichezza con le nuove norme, e più eco-compatibile”. Testo

Torna su


Strasburgo: la settimana in pillole – 18-21 novembre 2013

Nasce Erasmus Plus, più fondi e programmi per i giovani europei
plenariaL’Erasmus, forse il più riuscito tra i programmi UE, guarda al futuro con più risorse grazie all’approvazione da parte del Parlamento europeo di Erasmus+, un nuovo pacchetto forte del 40% di risorse aggiuntive per il periodo 2014-2020 per un totale di 14,77 miliardi di euro.
Sarà anche avviato un nuovo sistema di prestiti agevolati per gli studenti universitari che intendono realizzare uno o due anni all’estero, con la possibilità di ricevere rispettivamente 12 e 18 mila euro a condizioni favorevoli. Testo

Nuova politica di coesione, alle regioni un terzo del bilancio UE
Dopo oltre un anno di negoziati, mercoledì il Parlamento europeo ha votato l´accordo trovato con il Consiglio sulla politica di coesione. 325 miliardi di euro in 7 anni saranno impiegati per creare nuovi posti di lavoro, incoraggiare l’efficienza energetica e sviluppare progetti di ricerca e innovazione nelle regioni europee. Tuttavia, sono stati stabiliti forti vincoli di macro-finanza che potrebbero portare alla sospensione dei finanziamenti in caso di deficit di bilancio o di squilibrio macroeconomico nazionale. Testo

Il PE approva il nuovo programma di ricerca Horizon 2020
Il Settimo Programma Quadro della Ricerca lascia il posto a Horizon 2020. Il Parlamento europeo ha approvato giovedì il nuovo programma UE per la ricerca e l’innovazione. 70,2 miliardi di euro saranno destinati a rafforzare i progetti scientifici e tecnologici per raggiungere gli obiettivi di crescita e occupazione previsti dalla strategia Europa 2020. Una parte del bilancio, inoltre, sarà destinata a rilanciare la competitività delle piccole e medie imprese (programma COSME). Testo

Per un’agricoltura più equa e più verde
Dal 2014 la politica agricola europea (PAC) sarà maggiormente orientata verso la tutela dell’ambiente e garantirà una più equa distribuzione dei fondi UE. Gli eurodeputati riuniti in plenaria a Strasburgo hanno finalmente approvato mercoledì l’accordo finale con il Consiglio sulla riforma della PAC, che prevede nuove norme a favore della tutela ambientale e maggiori incentivi ai piccoli agricoltori, a scapito delle grandi aziende. Testo

Malala Yousafzai ritira premio Sakharov 2013
Mercoledì a Strasburgo Malala Yousafzai ha ritirato il premio per la Libertà di pensiero dalle mani del Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Tra gli applausi dell’emiciclo l’adolescente pachistana, simbolo della lotta per il diritto all’istruzione, ha lanciato un appello: diamo a tutti i bambini del mondo una penna e un libro, perché è quello di cui hanno veramente bisogno. Video

Maggiori possibilità per le donne nelle imprese
Più posti per le donne nei consigli d’amministrazione. Questo l’obiettivo della proposta di direttiva votata mercoledì scorso a Strasburgo. Le società europee quotate in borsa dovranno adottare misure di assunzione più trasparenti per far sì che entro il 2020 le donne occupino il 40% dei posti non esecutivi. Sono previste dure sanzioni per le imprese che non seguiranno tali procedure. Testo

Sede unica, no a sprechi
Con la risoluzione approvata mercoledì a Strasburgo gli eurodeputati chiedono di poter decidere sull’ubicazione delle sedi parlamentari, competenza che fin ora è nelle mani degli Stati membri. Il Parlamento spinge per la modifica dei trattati per concentrare le sedute parlamentari in una sede unica. Questo ridurrebbe i costi in un periodo di difficoltà economica. Testo

Torna su


PE approva Horizon 2020, l’UE punta su ricerca e innovazione

horizon_2020Horizon 2020 ha finalmente avuto l’ok del Parlamento europeo. Il voto di giovedì a Strasburgo porta dritto verso l’approvazione definitiva del nuovo programma europeo per la ricerca e l’innovazione 2014-2020. Ora l’ultima parola spetta agli Stati membri che voteranno l’11 dicembre.

Durante un anno di negoziati, gli eurodeputati hanno introdotto delle importanti modifiche al programma iniziale proposto dalla Commissione, mirate a rafforzare le azioni a favore delle piccole e medie imprese, ad incoraggiare la ricerca sulle energie alternative e a promuovere la partecipazione di un più ampio numero di ricercatori e scienziati.

Con una dotazione finanziaria di 70,2 miliardi di euro, il programma per la ricerca vede aumentare del 30% il proprio bilancio rispetto al periodo precedente. Horizon 2020 raggruppa tutti i finanziamenti e i programmi per la ricerca dell’Unione, con l’obiettivo di snellire le pratiche e gli oneri burocratici, semplificare le regole e favorire la partecipazione.

In linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale, il programma stabilisce tre priorità:

- l’eccellenza scientifica – il 32% del budget complessivo del programma sarà destinato a finanziare progetti di potenziamento del livello d’eccellenza europeo nel campo dell’innovazione scientifica sostenendo i progetti più innovativi, mettendo a disposizione dei ricercatori dei laboratori moderni e sviluppando i talenti.

- la leadership industriale – per gli investimenti in tecnologie-chiave abilitanti il 22% dei fondi sarà investito nelle tecnologie industriali chiave e nel potenziale di crescita delle imprese europee con un attenzione particolare alle piccole e medie imprese.

- le sfide sociali – la fetta più grande del budget (39%) andrà ai progetti innovativi che propongono un approccio pluridisciplinare per rispondere alle sfide globali della società contemporanea.

Buone notizie per le piccole e medie imprese (PMI). I deputati, infatti, intendono destinare almeno l’11% del programma di ricerca Horizon 2020 alle PMI. Inoltre, sarà messo a disposizione un reparto specializzato con un proprio bilancio, per garantire che le offerte di finanziamento siano adatte alle esigenze delle piccole e medie imprese.

“Adesso sarà fondamentale concentrarsi sui delicati aspetti d’intermediazione e collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa – ha commentato l’On. Francesco De Angelis, membro della Commissione Industria, ricerca e energia – perché i partenariati tecnologici funzionano solamente se creano collegamenti tra le misure dal lato dell’offerta e quelle dal lato della domanda”. Testo

Torna su


Alla giovane Malala il premio UE per la Libertà di pensiero

UPI - Glamour Women of the Year AwardsUn applauso avvolge l’aula della plenaria del Parlamento europeo, riunito mercoledì 20 novembre a Strasburgo per consegnare il premio Sakharov a Malala Yousafzai, l’attivista sedicenne impegnata nella lotta per il diritto allo studio delle donne pachistane.

Visibilmente emozionata sotto un sari arancio sgargiante, Malala ha ringraziato il Parlamento europeo per averle dato l’opportunità di essere lì a lanciare il proprio messaggio di speranza, per continuare a credere nella libertà, nonostante in Pakistan prevalga ancora la logica del terrore.

Sopravvissuta per miracolo ad un attentato dei talebani, la giovanissima attivista è divenuta un simbolo della lotta per il diritto allo studio. “A milioni di bambini – la maggior parte bambine – ancora oggi è negato il diritto allo studio”, ha affermato Malala, invitando l’Europa a fare di più per garantire a tutti nel mondo questo diritto fondamentale: “Questi bambini non vogliono un iPhone, una X-box, una Playstation o dei cioccolatini. Vogliono solo un libro e una penna”.

L’attivista pachistana ha lanciato un appello per cambiare la “politica del potere”, poiché la vera forza nelle mani dei Paesi non sono le armi, ma l’istruzione: “la potenza dei Paesi non deve essere misurata sulla base della potenza dei loro eserciti e marine, vera superpotenza è oggi un Paese pieno di talenti, non quello che ha migliaia di soldati”.

“Una sopravvissuta, un’eroina, una donna straordinaria, icona globale e simbolo della lotta al fanatismo” ha spiegato il Presidente Martin Schulz, aggiungendo: “sono certo che sentiremo ancora parlare di lei”.

Il premio per la Libertà di pensiero consegnato a Malala, porta il nome dello scienziato e dissidente russo Andrej Dmitrievic Sakharov. Dal 1988 questo riconoscimento viene attribuito ogni anno dall’Unione europea a attivisti che si sono distinti nella lotta per la libertà di espressione, e in occasione del venticinquesimo anniversario mercoledì scorso erano presenti a Strasburgo anche ventidue precedenti vincitori. Video

Torna su


Fondi UE: austerità strumento sbagliato per rilanciare le regioni

politica_di_coesione_ueL’aula di Strasburgo dà luce verde alla controversa politica di coesione per il periodo 2014-2020. Con 479 voti a favore, 126 contrari e 85 astensioni, i progetti di regolamento diventano così applicativi e le regioni europee potranno quindi iniziare a impegnare le risorse della politica di coesione già a partire dalla prossima primavera.
E tuttavia il risultato è lungi dall’essere positivo per le regioni italiane, e più in generale per le regioni dell’arco meridionale, che vengono gravate da vincoli di macro-finanza che non hanno precedenti nella storia della politica di coesione europea.

In particolare, il Parlamento è riuscito ad addolcire alcuni vincoli, in modo che la sospensione dei fondi in caso di squilibrio macroeconomico nazionale o di deficit di bilancio eccessivo sia soggetta al controllo del Parlamento in dialogo con la Commissione. Rimane il fatto, comunque, che con questa nuova programmazione l’Ue stabilisce un precedente iniquo: quello di vincolare lo sviluppo delle regioni europee al rispetto dei parametri del rispettivo Stato nazionale. In altre parole, viene imposto alle regioni di pagare il prezzo delle responsabilità macro-economiche dei governi nazionali.

Alla fine non ce l’hanno fatta i deputati europei di Italia, Spagna e Portogallo, che avevano presentato un pacchetto di emendamenti correttivi, miranti in particolare a rigettare in toto i contenuti della condizionalità macro-economica. Di conseguenza, la delegazione del Pd ha espresso voto contrario sulla votazione finale.

A prescindere dalla condizionalità macroeconomica, ad ogni modo, i nuovi regolamenti presentano interessanti novità in relazione a:

- Lo strumento di investimento mirato; sarà rivolto esclusivamente alla conoscenza, la sostenibilità e l’occupazione.

- I partenariati; le città e i comuni saranno maggiormente coinvolti nel processo.

- Il Quadro Strategico Comune; è una fonte di orientamento unica per i cinque principali fondi di sviluppo dell’Ue, in modo da integrare meglio le politiche comunitarie e semplificarne le procedure. Le nuove regole concentreranno gli investimenti su un numero limitato di temi collegati all’obiettivo “Europa 2020″.

- Il Fondo Sociale europeo; i deputati hanno intensificato gli sforzi per combattere la povertà attraverso l’integrazione del mercato del lavoro, destinando a tale scopo almeno il 20% delle risorse del FSE in ogni Stato membro. Il Fondo sociale europeo sosterrà inoltre gli sforzi per combattere la disoccupazione giovanile e almeno 3 miliardi di euro dei finanziamenti del FSE sarà destinato all’iniziativa per l’occupazione giovanile. La quota di finanziamento minima della politica di coesione del FSE è pari al 23,1%. Testo

Torna su


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


— richiesto *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>