Comunicati stampa — 13 dicembre 2013

Convegno “L’Europa delle opportunità è ora”

convegno_l_europa_delle_opportunita_e_oraSi è svolto Venerdì 13 Dicembre presso la Camera di Commercio di Frosinone il convegno “L’Europa delle opportunità è ora”. – “I fondi strutturali Ue per l’Italia: decine di miliardi di euro per l’occupazione, la crescita, l’innovazione dei territori”. L’iniziativa è stata promossa dall’on. Francesco De Angelis con il gruppo S&D al Parlamento Europeo. Dopo i saluti del padrone di casa, il Presidente della CCIAA di Frosinone Marcello Pigliacelli, che ha sottolineato come l’Europa offra realmente delle opportunità alle imprese ed al nostro territorio e come queste iniziative siano importanti per farle conoscere e recepire a chi poi deve presentare concretamente i progetti, la parola è passata al deputato europeo Francesco De Angelis che ha esposto, in grandi linee, la programmazione Ue 2020 (intervento riportato in seguito). Dopo sono intervenuti la Senatrice Maria Spilabotte ed il consigliere regionale Mauro Buschini. Entrambi, plaudendo all’iniziativa del’on. De Angelis che avvicina l’Europa alla nostra provincia, hanno concordato con quanto asserito dal relatore De Angelis ovvero come l’Unione Europea possa rappresentare concretamente un’opportunità ma è necessario che gli attori preposti all’utilizzo di queste risorse, Governo e Regioni in misura prioritaria ma anche tutti gli altri soggetti destinatari, siano pronti a recepire gli input mettendo in campo progetti validi in linea con gli obiettivi europei, con investimenti produttivi finalizzati allo sviluppo ed al lavoro. Nella platea erano presenti numerosi sindaci ed amministratori del territori, i rappresentanti delle forze economiche e sociali della nostra provincia e molti cittadini interessati.

Intervento dell’europarlamentare Francesco De Angelis: “Con il varo della Strategia Europa 2020, l’UE punta a rilanciare l’economia nel prossimo decennio. In un mondo che cambia l’UE si propone di diventare un’economia intelligente, sostenibile e solidale. Queste sono le tre priorità che intendono perseguire l’UE e gli Stati membri per conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale, attraverso i programmi preposti e con i fondi messi a disposizione per la loro attuazione. Parliamo di circa 800 miliardi di euro ripartiti tra politica di coesione, politica agricola comune, programma per la ricerca e l’innovazione (Horizon 2020) e programma per le PMI (COSME), che a partire dalla prossima primavera saranno le uniche risorse certe e sicure a beneficio degli investimenti infrastrutturali e di capitale umano nei nostri territori. Secondo la bozza di Accordo di Partenariato, documento che contiene le linee guida per la programmazione dei fondi europei strutturali 2014-2020, sulla cui base saranno elaborati i programmi nazionali (PON) e regionali (POR), gli intereventi si concentreranno sul rafforzamento del made in Italy in chiave di competizione globale, trasmissione dell’innovazione tecnologica alle piccole e medie imprese, occupazione, istruzione, formazione ed inclusione sociale. Un settore a cui l’UE ha riservato attenzione è sicuramente l’agricoltura incentivando la diversificazione delle colture e la creazione di aree ecologicamente orientate. E’ importante sottolineare come per questi nuovi fondi sono stati approvati dei nuovi regolamenti con norme volte a snellire, sburocratizzare e facilitare l’accesso a queste risorse, senza togliere nulla al rigore del controllo e della trasparenza. Un quadro complessivo di opportunità che la nostra Regione e la nostra provincia in particolare deve saper recepire, capendone gli obiettivi politici strategici e le priorità di investimento, in modo da comprendere la chiave per essere competitivi sul versante della progettazione e, quindi, dell’accesso vero e proprio alle risorse finanziarie dell’Unione Europea. Nella progettazione, che è lo strumento essenziale per accedere ai fondi, un occhio attento deve essere rivolto alla qualità della spesa, con interventi finalizzati allo sviluppo ed alla creazione di posti di lavoro per essere in linea con gli obiettivi europei. Quindi puntare su innovazione e ricerca e su processi e servizi innovativi, che, al tempo stesso, offrano opportunità al sistema produttivo, aumentandone la competitività, e contribuiscano anche al miglioramento della vita dei cittadini”.

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