L’ultimo Consiglio europeo del 2013 si riunirà a Bruxelles il 19 e il 20 dicembre. I leader dei 28 Stati membri dell’UE discuteranno di Politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), di unione economica e monetaria e, infine, di crescita, occupazione e competitività.

Newsletter "l'Europa utile" — 16 dicembre 2013

Newsletter “l’Europa utile” 10-2013


Vertice dei leader di dicembre: i giovani in cima all’agenda politica

consiglio_europeo_dicembreL’ultimo Consiglio europeo del 2013 si riunirà a Bruxelles il 19 e il 20 dicembre. I leader dei 28 Stati membri dell’UE discuteranno di Politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), di unione economica e monetaria e, infine, di crescita, occupazione e competitività.

La complessità dell’agenda politica globale impone all’Europa di assumere un ruolo sempre più importante per garantire la pace e la sicurezza internazionali. L’Unione Europea contribuisce alla gestione delle crisi a livello internazionale con la Politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC). Le attuali restrizioni finanziarie rendono più urgente per gli Stati europei cooperare strettamente allo sviluppo di capacità militari. In tale contesto, il Consiglio europeo del 19 e 20 dicembre farà il punto della situazione sui progressi realizzati e fornirà ulteriori orientamenti.

Riguardo l’unione economica e monetaria, i Capi di Governo effettueranno un’analisi condivisa della situazione economica negli Stati membri, e nella zona euro in quanto tale, e continueranno a lavorare per rafforzare il coordinamento delle politiche economiche.

Per il Gruppo dei Socialisti e Democratici, però, il punto all’ordine del giorno che deve avere priorità assoluta è quello sulla crescita, l’occupazione e la competitività. I leader faranno il punto sugli sforzi compiuti per favorire il rilancio dell’economia europea e passeranno in rassegna i progressi realizzati nel settore della fiscalità.

“La priorità deve essere quella di dare lavoro agli europei, e in particolare ai giovani europei. Lo strumento Garanzia Giovani – ha dichiarato Hannes Swoboda, capogruppo dei Socialisti e Democratici – è soltanto il primo passo in questo cammino. Esorto la Commissione europea ad utilizzare tutti i fondi disponibili, tra cui ad esempio le ammende Euribor dalle grandi banche, per aiutare i cittadini europei a tornare al lavoro”.

Altri temi che potranno figurare nell’ordine del giorno del vertice sono allargamento, migrazione ed energia, ma l’auspicio è quello che le riunioni presiedute da Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio europeo, possano davvero servire a sciogliere i nodi per il rilancio della competitività e dell’occupazione. Video

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Strasburgo: la settimana in pillole – 09-12 dicembre 2013

PE boccia Relazione Estrela: un passo indietro per i diritti dell’uomo
plenariaDopo un acceso dibattito che ha infuocato l’europarlamento, la Relazione sui diritti sessuali e riproduttivi della socialista portoghese Edit Estrela è stata definitivamente respinta martedì dal PE per soli 7 voti. La Relazione chiedeva “servizi di qualità per l’aborto legali, sicuri e accessibili a tutti” e prevedeva, inoltre, la limitazione dell’obiezione di coscienza e l’introduzione dell’educazione sessuale obbligatoria nelle scuole, visto l’accesso ad Internet in età sempre più precoce. Testo

Approvata riforma su quote emissioni CO2
La riforma della borsa delle emissioni di CO2 (ETS) è stata finalmente approvata martedì in plenaria a Strasburgo. L’accordo prevede il congelamento della vendita all’asta di una parte dei permessi. Questo permetterà di limitare il ritiro dei permessi, risollevandone così il prezzo, e di incoraggiare le imprese ad investire nella tecnologia a basso consumo di CO2. Testo

Consiglio UE dicembre: sicurezza e unione economica all’ordine del giorno
I leader europei si riuniranno il 19 e 20 dicembre a Bruxelles presso la sede del Consiglio europeo per discutere di politica di sicurezza e difesa UE, di unione economica e monetaria e di occupazione e crescita. L’incontro prevede l’analisi della situazione economica dei diversi Stati membri e la valutazione degli sforzi compiuti per favorire la ripresa dell’economia. Video

Al belga Van Groeningen il Premio LUX 2013
The broken circle breakdown di Felix Van Groeningen è il film vincitore del premio LUX, assegnato ogni anno dal 2007 dal Parlamento europeo ad un film di produzione europea. Dall’eutanasia alla condizione minorile, le opere di questa settima edizione hanno contribuito ad alimentare il dibattito su temi sensibili e controversi. Sul podio anche un film italiano, Miele di Valeria Golino, che si è aggiudicato il secondo premio. Video

FEAG, nuovi fondi per l’occupazione
Anche per il periodo 2014-2020 l’UE metterà a disposizione un fondo speciale per chi ha perso il lavoro. L’accordo approvato mercoledì a Strasburgo prevede inoltre l’estensione di questi aiuti a nuove categorie: lavoratori indipendenti e a quelli con contratto a tempo determinato. Anche i giovani non appartenenti alle categorie di studenti o lavoratori potranno beneficiare di questo fondo, a condizione che provengano da zone colpite da licenziamenti. Testo

CARS2020: l’auto al centro della politica industriale UE
Con il testo approvato martedì sul nuovo piano d’azione CAR2020, il Parlamento da un nuovo impulso all’industria dell’automobile, un settore che in Europa offre lavoro a 12 milioni di persone. Tra gli obiettivi: rilanciare a livello mondiale l’automobile europea investendo in innovazione, sicurezza e sostenibilità. Testo

Eco-innovazione, il futuro dell’economia europea è verde
Gli eurodeputati puntano sulle tecnologie verdi per rilanciare l’occupazione e la crescita nell’UE. Questo settore contribuisce al 2,5 del PIL europeo e crea 3,4 milioni di posti di lavoro. Grazie al testo approvato giovedì, sarà dato più spazio ai progetti di eco-innovazione e verranno semplificate le procedure per un accesso ai fondi più facile per le PMI. Testo

Un conto bancario per tutti
Si ad un conto europeo di base per tutti. Con il voto di giovedì il Parlamento europeo ha stabilito che ogni cittadino dell’UE ha il diritto di aprire un conto bancario indipendentemente dalla propria nazionalità o luogo di residenza. Gli eurodeputati hanno insistito inoltre sul diritto all’informazione dei clienti; tra le proposte un sito web che permetta la comparazione delle varie tariffe e dei servizi offerti dalle banche. Testo

Via libera a Erasmus Plus, più fondi per la formazione e l’istruzione
Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha firmato mercoledì a Strasburgo il nuovo programma Erasmus Plus per la formazione dei giovani europei, che raggruppa tutte le azioni UE per l’istruzione e include anche lo sport. Il programma che entrerà in vigore il 1 gennaio 2014, vede raddoppiare il proprio budget rispetto al periodo precedente: 14 miliardi di euro per il 2014-2020 permetteranno a 4 milioni di giovani di seguire attività formative nei Paesi aderenti al programma. Testo

Volontariato UE, per un’Europa più solidale
Martedì a Strasburgo il Parlamento europeo ha rinnovato il proprio impegno a favore delle attività di volontariato in Europa, un settore che permette lo sviluppo di competenze fondamentali per l’inserimento dei giovani sul mercato del lavoro. Le proposte avanzate mirano a rendere più efficaci le iniziative degli Stati membri e a far fronte alle sfide che questo settore deve affrontare in un periodo di crisi economica e sociale. Testo

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Crisi: da UE nuovi aiuti per lavoratori europei

feagNel solo anno 2012, i sostegni dell’UE a favore dei lavoratori colpiti dagli effetti negativi della globalizzazione hanno raggiunto la quota di 74 milioni di euro, contribuendo al miglioramento della situazione economica di quasi 16.000 lavoratori europei. Lo strumento di riferimento, in questo caso, è il Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione che il Parlamento europeo ha recentemente rinnovato anche per il periodo di programmazione 2014.

Il nuovo testo, tuttavia, a differenza dei FEAG precedenti introduce alcune rilevanti novità. Innanzitutto, si estenderà a tutte le tipologie di lavoratori, fino agli agenti temporanei, ai lavoratori a tempo determinato e ai liberi professionisti. In seconda istanza, il FEAG non si limiterà più a coadiuvare i lavoratori solo quando questi sono colpiti dall’effetto corrosivo delle delocalizzazioni, ma potrà essere utilizzato anche per ridare fiato ai lavoratori alle prese con l’impatto della crisi economica. Infine, ed è questa forse la parte più rilevante per gli italiani, il FEAG potrà servire temporaneamente per sostenere l’emancipazione sociale, educativa e occupazionale dei giovani europei.

Intervenuto in plenaria a questo proposito, l’eurodeputato De Angelis ha voluto ricordare come “oggi, troppi cittadini europei hanno a che fare con un mercato del lavoro in crisi, recessivo, incapace di rispondere alle esigenze della società”. Per questa ragione, ha sottolineato l’eurodeputato, “il Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione passa dall’essere un semplice strumento emergenziale tarato sui trend di delocalizzazione verso Paesi terzi, a uno strumento di finanziamento per la crescita economica e sociale di tutti i lavoratori, a cominciare dai giovani disoccupati”. Testo

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Volontariato: Europa più solidale per una maggiore coesione

volontariatoNel vasto panorama delle politiche europee per l’istruzione e la formazione, esperienze di apprendimento di una lingua straniera o incontri tra giovani provenienti da tutta Europa rimandano spesso ai famosi programmi Erasmus o Leonardo. Tuttavia l’ambiente universitario non è l’unico che offre ai cittadini europei la possibilità di potenziare le proprie capacità.

Le esperienze di volontariato permettono di acquisire nuove competenze attraverso lo svolgimento di attività nel settore sociale o educativo, a sostegno dell’ambiente o della cooperazione allo sviluppo. Accessibile ai tutti gli europei dai 18 ai 30 anni, il volontariato europeo è rivolto in particolare a giovani provenienti da situazioni difficili o che hanno abbandonato precocemente gli studi. Ragazzi che non hanno la possibilità di frequentare un corso di studi superiore per ragioni economiche o sociali possono acquisire, grazie ai programmi di volontariato, delle competenze fondamentali per l’inserimento nel mercato del lavoro.

Si tratta quindi di un vero e proprio strumento di coesione sociale nelle mani dell’Unione europea, il cui potenziale non è stato ancora colto appieno. Le azioni degli Stati membri, infatti, restano limitate e insufficienti a dare una risposta alle sfide che il volontariato si trova ad affrontare in questo periodo di crisi economica e sociale.

Con la Relazione Scurria, approvata martedì a Strasburgo, il Parlamento europeo rinnova il proprio impegno a favore di questo settore. Nello specifico, il relatore richiama alla necessità di coordinare le azioni dei vari servizi e delle istituzioni, anche avvalendosi delle nuove tecnologie e di siti web e motori di ricerca nazionali che facilitino l’accesso al volontariato. Queste piattaforme online saranno un punto di partenza e di contatto per le organizzazioni che si occupano di attività volontarie. Insieme alle università, quest’ultime sono le strutture più attive nel settore del volontariato; è quindi una priorità agevolare il loro accesso ai finanziamenti europei, in particolare al FSE.

Infine, una questione ancora aperta è quella del riconoscimento delle qualifiche acquisite. I volontari dispongono già di alcuni sistemi di registrazione e valutazione delle proprie competenze, ma manca ancora una documentazione ufficiale. Va fatto quindi un passo avanti per l’elaborazione di una vera e propria certificazione europea di tali qualifiche.

L’impatto benefico e immediato delle attività di volontariato è innegabile. Sta ora all’Unione consolidare il proprio approccio comunitario per farne uno dei principali strumenti di coesione sociale e culturale dell’Europa. Testo

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Industria automobile: l’UE ingrana la quinta con CARS 2020

cars_2020Con dodici milioni di posti di lavoro diretti e indiretti, l’industria dell’automobile contribuisce al 4% del PIL dell’Unione europea. Questo settore rappresenta una vera opportunità di crescita economica per l’Europa e di rilancio della propria competitività a livello mondiale.

Per potenziare ulteriormente l’industria automobilistica, l’UE si è dotata di un nuovo strumento: CARS 2020. Il piano d’azione presentato dalla Commissione europea lo scorso novembre a Bruxelles ha l’obiettivo di riaffermare il ruolo leader dell’automobile europea, investendo in sicurezza e sostenibilità. Sono previsti inoltre incentivi alle attività di ricerca e innovazione: esse permetteranno di sviluppare sistemi di trasporto intelligenti (ITS) e di raggiungere gli obiettivi fissati in materia di riduzione delle emissioni CO2.

Questi risultati possono essere raggiunti solo attraverso un approccio pragmatico, tenendo conto delle necessità reali del settore e intervenendo sulle aree maggiormente colpite dalla crisi. La Relazione Proust, votata questo martedì in plenaria a Strasburgo, si concentra proprio su questi punti.

In primo luogo, il relatore mette in evidenza la necessità di condurre un’analisi più accurata per sviluppare azioni mirate, a seconda delle diverse aree del settore (strategie di vendita, qualità, distribuzione dei prodotti). In secondo luogo, vanno definiti con più precisione gli assi sviluppati in CARS 2020: è di particolare importanza rafforzare la sinergia tra le norme e i target, e concentrarsi sul mercato interno, poiché è soprattutto in Europa che le imprese europee vendono le proprie auto.

Un altro punto sul quale il Parlamento ha particolarmente insistito è lo sviluppo della cooperazione tra Stati membri e Unione nelle politiche industriali, in armonia con gli obiettivi legati al mercato interno, all’ambiente e alla ricerca. Solo una migliore coordinazione tra i Paesi e le istituzioni permetterà all’industria automobilistica europea di tener testa ad una concorrenza estera sempre più agguerrita.

Le parole d’ordine sono concretezza e coordinazione, più pragmatismo quindi per rimettere in moto il mercato europeo dell’automobile. Testo

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