Lo scorso mercoledì 15 gennaio il primo ministro greco Antonis Samaras ha presentato all’aula di Strasburgo il programma di lavoro della presidenza greca per il semestre europeo che si concluderà a luglio con il passaggio delle consegne alla presidenza italiana.

Newsletter "l'Europa utile" — 20 gennaio 2014

Newsletter “l’Europa utile” gennaio 2014


Presidenza greca: ricette per la crescita e per ridurre la minaccia populista

presidenza_grecaLo scorso mercoledì 15 gennaio il primo ministro greco Antonis Samaras ha presentato all’aula di Strasburgo il programma di lavoro della presidenza greca per il semestre europeo che si concluderà a luglio con il passaggio delle consegne alla presidenza italiana.

La presidenza greca cade in un periodo particolarmente delicato per lo Stato ellenico, che è tuttora sottoposto agli effetti drammatici della crisi finanziaria esplosa nel 2012. Lo sanno bene i deputati europei, che infatti hanno messo in guardia il leader greco dai rischi di sottovalutazione di una crisi che, nonostante l’impegno profuso dal governo di Atene, non è ancora finita.

In agenda della presidenza, gli stimoli alla crescita e all’occupazione e le misure sull’unione bancaria. A questo proposito, Hannes Swoboda, Capogruppo dei Socialisti e Democratici ha tenuto a sottolineare che “molte delle richieste della Troika non sono sostenibili dal momento che stanno completamente distruggendo il tessuto sociale greco”. Dal canto suo, il leader dei liberal-democratici Guy Verhofstadt ha aggiunto che “non avremmo avuto una crisi greca e neanche una crisi europea se la classe politica in Grecia avesse assunto le proprie responsabilità al momento opportuno e se i leader europei avessero dimostrato una piena solidarietà dall’inizio di questa crisi”.

Più fumosi i commenti dal centro-destra europeo, con le parole di Joseph Daul per il quale “la solidarietà europea può giocare un ruolo importante per l’occupazione, e abbiamo anche bisogno di maggiore armonizzazione sociale e fiscale in tutta Europa”.

Sul semestre di turno pesa l’incognita delle elezioni europee di maggio: si profila, infatti, il rafforzamento delle forze populiste ed euroscettiche, che nel Paese ellenico sono rappresentate dal radicalismo xenofobo di “Alba dorata”. Anche per questo, ovvero per evitare che l’Europa si avviti in una spirale suicida, i deputati del centro-sinistra europeo hanno chiesto a gran voce il rilancio delle politiche per la crescita e contro l’austerità finanziaria. Video del dibattito

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Strasburgo: la settimana in pillole – 13-16 gennaio 2014

Nuove norme in materia di appalti pubblici e concessioni
plenariaIl Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo alle nuove Direttive che riguardano appalti e concessioni tra le autorità pubbliche e le imprese. Le nuove norme in materia garantiranno tempi di gara più rapidi, la massima trasparenza e la possibilità di comunicazioni telematiche tra Pubblica Amministrazione e imprese. La procedura di aggiudicazione degli appalti sarà dunque più semplice ed efficace al fine di assicurare una spesa pubblica sana ed efficiente. Testo

Maggiori diritti sociali per i lavoratori autonomi
Il lavoro autonomo rappresenta più del 15% dell’occupazione totale europea. Tuttavia, i lavoratori autonomi hanno spesso meno diritti sociali rispetto ai dipendenti. Martedì 14, il Parlamento ha adottato una risoluzione per un’adeguata protezione sociale dei lavoratori autonomi. Testo

Emissioni di CO2: approvato nuovo limite al 2020 per veicoli commerciali
L’Assemblea di Strasburgo ha approvato martedì il Regolamento sulla riduzione delle emissioni di CO2 per i nuovi veicoli commerciali leggeri venduti nell’UE. Il limite al 2020 è stato fissato a 147 g CO2/Km. Anche per i veicoli commerciali si segue dunque l’orientamento delle emissioni per le autovetture: dare nuovi obiettivi e certezze ai costruttori in un settore fondamentale come quello automobilistico. Testo

Rifiuti di plastica, dal riciclo occupazione e risparmio
La ripresa economica passa anche dai rifiuti di plastica. Secondo la risoluzione approvata durante la sessione plenaria di Strasburgo, la strategia europea sui rifiuti plastici potrebbe portare a un risparmio di 72 miliardi di euro all’anno e alla creazione di 400mila nuovi posti di lavoro. Entro il 2020 saranno messi al bando i sacchetti di plastica e le plastiche più pericolose. Testo

Politica di qualità per i prodotti vitivinicoli aromatizzati
La proposta di Regolamento riguardante l’etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati approvata dal PE aggiorna il quadro normativo in materia, risalente al 1991 e ormai superato alla luce degli sviluppi tecnologici e commerciali. Il Parlamento introduce una serie di modifiche che disciplinano l’aromatizzazione, l’edulcorazione, la colorazione e l’eventuale aggiunta di alcool in questi prodotti. Testo

Miele, il polline è “componente naturale”
Nuova disciplina riguardo le norme in tema di etichettatura del miele. La plenaria di Strasburgo ha dato il via libera a un testo che definisce il polline come “componente naturale” del miele, piuttosto che un “ingrediente”, approvando la posizione già espressa dalla Commissione europea. Se il polline per legge non è un ingrediente, ne consegue che gli apicoltori dovranno etichettare il miele come contenente OGM soltanto se la quantità del polline geneticamente modificato supererà lo 0,9% del totale. Testo

Adottati i Progress Report su integrazione europea di Serbia e Kosovo
Giovedì 16 il Parlamento europeo ha approvato i Progress Report sul processo di integrazione europea della Serbia e del Kosovo. Sono stati indicati i passi avanti compiuti dai due Paesi balcanici in seguito allo storico accordo del 19 aprile 2013 per la normalizzazione delle loro relazioni, ma anche le riforme necessarie per proseguire lungo il percorso di stabilizzazione dell’intera regione dei Balcani occidentali. Testo Serbia Testo Kosovo

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Nuova politica di coesione: è tempo di ripartire

vaughanNel corso dei negoziati per la politica di coesione 2014/2020, il Parlamento europeo è riuscito ad ottenere un maggior coinvolgimento delle autorità locali e regionali. È una notizia di non poco conto, visto che i finanziamenti della politica di coesione rappresentano una risorsa sempre più importante per molti Stati membri e per molte regioni, date le ormai croniche ristrettezze di bilancio. Il relatore per conto del Parlamento, Vaughan, ritiene che il dialogo tra gli Stati membri e le regioni debba essere rafforzato per stabilire le priorità e far si che i finanziamenti siano mirati ad obiettivi specifici.

Il 20 Dicembre 2013 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea i testi dei Regolamenti che costituiscono il pacchetto legislativo della Politica di coesione.

L’auspicio è che i fondi strutturali e i fondi di investimento europei possano essere assegnati ai progetti in tempi rapidi, in particolare già a partire dai primi mesi del 2014 soprattutto per ottimizzare la crescita delle regioni.

Ora è fondamentale che gli Stati membri attuino in maniera tempestiva ed efficiente le misure necessarie per preparare gli accordi di partenariato e i programmi operativi. Senza questi strumenti, infatti, l’assegnazione dei fondi non può partire.

È molto importante per il Parlamento intraprendere anche un’analisi dei successi e dei fallimenti del precedente programma 2007/2013, per sviluppare nuove strategie e far si che i fondi della politica di coesione siano erogati in maniera efficiente. Si noti a questo proposito che non tutti gli Stati partono dalla stessa fase del processo di preparazione a causa soprattutto delle nuove strutture amministrative, dei cambiamenti strutturali dei programmi operativi e dalle novità introdotte dagli obiettivi tematici.

Ora la palla passa dunque agli Stati membri e alle regioni: a loro il compito di ottimizzare l’effetto leva indotto da questo rilevantissimo portafoglio di investimento. Testo

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PE conferma obiettivi ecologici per mercato auto

khramerIl Parlamento europeo mette il sigillo alla revisione del Regolamento sulle emissioni di CO2 dei nuovi veicoli commerciali leggeri. A questo proposito, i parlamentari europei coniugano le esigenze di rispetto dei criteri ambientali con la necessità per i costruttori di avere certezze normative in merito alla redditività degli investimenti finora impegnati.

Nella relazione adottata martedì 14 gennaio, si sostiene che l’obiettivo confermato dalla Commissione europea di 147 g di CO2/Km a decorrere dal 2020 sia valido ed ecologicamente competitivo. A questo proposito, l’eurodeputato Francesco De Angelis ha sottolineato che “anche per i veicoli commerciali leggeri si segue l’orientamento delle emissioni per le autovetture: dare nuovi obiettivi e certezze ai costruttori in un settore fondamentale come quello automobilistico”.

L’Assemblea di Strasburgo ha inoltre ritenuto opportuno mantenere il regime dei supercrediti, ovvero crediti supplementari a favore del parco veicoli del costruttore, che sono concessi ad ogni veicolo a basse emissioni che emette meno di 50 g di CO2/Km. Questo sistema non richiede risorse aggiuntive e quindi non grava sui contribuenti. Anche se i supercrediti non sono inclusi nella proposta in esame riguardante i veicoli commerciali leggeri, sono uno strumento importante per stimolare l’immissione nel mercato di veicoli a basse emissioni e creano un incentivo per i costruttori a creare tecnologie con bassi livelli di C02. Il voto dell’aula ha però indicato un percorso diverso, e il regime dei supercrediti scadrà nel 2018.

Ora, con il varo entro ottobre della nuova legislatura europea, si tratterà di capire se anche nel prossimo quinquennio, la CE e il PE vorranno confermare questo indirizzo. Testo

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Regole più chiare per i prodotti vitivinicoli aromatizzati

bartolozziI prodotti vitivinicoli aromatizzati rappresentano una risorsa importante per l’economia dell’Unione Europea che ne gestisce il 90% della produzione mondiale.

Il capofila di questa discussione all’interno del Parlamento, l’italiano Bartolozzi, ha accolto con favore i nuovi elementi proposti dalla Commissione europea in materia, soprattutto gli elementi che pongono l’accento sulla semplificazione per modernizzare il Regolamento 1601/91.

La proposta di Regolamento della Commissione intende stabilire le norme generali relative alla definizione, designazione, presentazione ed etichettatura dei prodotti vitivinicoli aromatizzati, delle bevande aromatizzate a base di vino e dei cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli.

I principali obiettivi della proposta di Regolamento sono: migliorare la chiarezza della legislazione europea, la leggibilità e l’applicabilità in materia di prodotti vitivinicoli aromatizzati e introdurre una politica di qualità ben definita per tali prodotti.

Il Parlamento Europeo, pur essendo in linea con gli obiettivi della Commissione, ha introdotto una serie di importanti modifiche riguardanti l’aromatizzazione, l’edulcorazione, la colorazione e l’eventuale aggiunta di alcool.

Inoltre, in tema di vendita si è ritenuto necessario riaffermare il principio di esclusività per cui possono essere impiegate solo alcune denominazioni.

A margine della votazione di martedì 14 gennaio a Strasburgo, l’eurodeputato Francesco De Angelis ha dichiarato che “si tratta di un provvedimento di grande rilevanza soprattutto per i produttori italiani poiché l’Italia produce e commercializza in Europa oltre il 70% dei prodotti interessati da questo Regolamento”.

Tra i punti cruciali della posizione italiana anche la richiesta di eliminazione dei privilegi ad alcune filiere nazionali, e in particolare, ai prodotti francesi d’oltremare. Testo

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