Comunicati stampa — 27 febbraio 2014

De Angelis: “Via Francigena, occasione di sviluppo per il nostro territorio”

via_francigena“La realtà della Via Francigena va valorizzata per rispondere alla domanda e alle aspettative crescenti di migliaia di pellegrini, camminatori, turisti che ogni anno la percorrono scoprendo ad ogni passo i tesori più nascosti del patrimonio spirituale e culturale europeo”. Così l’eurodeputato Francesco De Angelis interviene a margine della discussione al Parlamento Europeo sulla Via Francigena l’itinerario antico dei viaggiatori della fede. Prosegue De Angelis: “La via Francigena può rappresentare un asse di sviluppo territoriale e culturale e di nuova imprenditorialità, intercettando il crescente fenomeno del turismo religioso. Per questo ho condiviso e sostenuto l’iniziativa che da tre anni ha intrapreso la collega Silvia Costa per far inserire il percorso a pieno titolo nella nuova programmazione dei Fondi Strutturali ma anche in Horizon 2020 per la ricerca, in virtù del fatto che rientra nel grande programma degli itinerari culturali europei, al fine di valorizzarli nella loro dimensione storica, culturale e spirituale, ma anche come vere e proprie traiettorie di sviluppo. In particolare ci tocca da vicino la Via Francigena del Sud, che da Roma si inoltra nella Ciociaria, passa tra i monti Prenestini, Ernici e i Colli Tuscolani per incunearsi nella Valle del Sacco dove, dopo Anagni, passa sulla Via Latina e di li in Campania e Puglia, verso Gerusalemme. A beneficiarne potrebbero essere non solo i comuni attraversati dal percorso, ma anche altri centri della nostra provincia che ad esso possono essere ricollegati. Penso a Ceccano, già sede di contea medievale: da libri storici si evince che nel 1200 la madre di un nobile ceccanese ha fatto questo percorso. E’ solo un esempio per capire le ampie potenzialità che travalicano i comuni del tracciato stesso e per questi motivi condivido la necessità di sostenere progetti che vogliano rilanciare l’economia attraverso il turismo religioso e gli itinerari storici, puntando anche al recupero del patrimonio storico medievale”.

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