Comunicati stampa — 1 aprile 2014

De Angelis: “L’Ucraina, la Russia e l’Europa: la sicurezza energetica dei nostri territori si decide ora”

gazpromL’eurodeputato Francesco De Angelis interviene sulla questione della Crimea di cui si parla in questi giorni: “Gli eventi internazionali suscitati dalla crisi ucraina hanno prepotentemente riproposto un clima da guerra fredda tra occidente e Mosca. La politica “alta” parla di uno scontro tra potenze e modelli sociali differenti. La politica “bassa”, ma non per questo meno rilevante, parla anche di un conflitto tra interessi economici e commerciali. Con il congelamento dei rapporti tra Bruxelles e Mosca, per l’Europa si pone ora il tema di garantire sufficienti approvvigionamenti di energia per il consumo privato, la produzione industriale e i commerci, i servizi. L’UE dipende infatti dalle importazioni di energia russa, e dopo la dura presa di posizione di questi giorni dei leader europei e’ ragionevole credere che gli accordi energetici UE-Russia verranno rivisti, e al ribasso. Questo è un problema, ma anche una opportunità per l’Europa, che proprio in questi mesi sta negoziando con l’amministrazione Obama un nuovo accordo di partnership industriale e commerciale. Grazie alle crescenti disponibilità energetiche in USA, oggi l’energia statunitense costa la metà di quella russa. Cambiare orizzonte energetico dopo che fino a qualche settimana fa la Germania definiva Putin attore cruciale di una “partnership moderna” non e’ cosa facile, ne’ scontata. Richiede una approfondita riflessione sul futuro strategico dell’Unione europea, che la crisi ucraina e l’aggressività russa hanno accelerato. Però è intanto necessario che l’Europa faccia pesare nei consessi internazionali la sua disponibilità di scelta, per negoziare e raggiungere accordi sempre più vantaggiosi. Infine, la governance dell’approvvigionamento energetico deve passare dai governi nazionali verso l’Unione europea. 28 negoziati separati delle singole delegazioni dei monopoli nazionali dell’energia (tanti quanti gli Stati membri dell’Unione europea) sono irragionevoli, e dovrebbero essere sostituiti da un singolo negoziato-quadro europeo, sotto una authority europea rappresentativa e trasparente, secondo il principio più volte ribadito dal Parlamento europeo che l’unita’ fa la forza”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


— richiesto *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>