Roaming: De Angelis (PD), da europarlamento via libera a abolizione

roaming“Con il voto di oggi all’europarlamento, dal dicembre 2015 le odiose tariffe di roaming europeo per gli utenti di telefonia mobile diventeranno acqua passata”. Questo il commento a caldo di Francesco De Angelis, già negoziatore per il Gruppo dei Socialisti e Democratici del programma di azione per il futuro dell’Agenda Digitale dopo il 2015, sul voto con il quale l’assemblea ha dato disco verde ai regolamenti di “Continente Connesso” per il rilancio dell’economia digitale e delle telecomunicazioni nell’UE, completando dunque l’iter avviato dopo le votazioni in commissione.

“Grazie agli emendamenti introdotti dal Parlamento europeo, e primo tra tutti dal Gruppo dei Socialisti e Democratici – continua l’esponente del Pd – entro 18/20 mesi al massimo tutte le tariffe di roaming in entrata e uscita all’interno dell’UE non saranno più soggette a costi aggiuntivi rispetto a quelli domestici”.

Per De Angelis “con questo voto si realizza l’abbattimento di una delle ultime frontiere tra Stati membri: quella delle telecomunicazioni tra cittadini europei”. “Se infatti il programma Erasmus ha introdotto vent’anni fa, per la prima volta, il principio dell’abbattimento delle frontiere nazionali nell’ambito della formazione, e se la libera circolazione delle persone e delle merci ha poi rivoluzionato le abitudini di tanti cittadini che per lavoro o svago viaggiano all’interno dell’Europa, con l’abolizione del roaming votata oggi una delle ultime frontiere immateriali dell’Unione europea ha finalmente i mesi contati”.

“Fino ad oggi gli operatori telefonici hanno osteggiato la nostra proposta di abolizione del roaming” ha precisato De Angelis. “Da adesso, però” continua l’eurodeputato, “l’abolizione del roaming entro il 2015 è realtà: è quindi auspicabile che i rispettivi settori nazionali si riorganizzino per sfruttare al meglio le opportunità derivate dall’apertura dei mercati domestici a centinaia di milioni di cittadini europei e potenziali nuovi utenti”.

“L’Europa delle opportunità – conclude De Angelis – è soprattutto quella capace di semplificare la vita dei cittadini nei 28 Stati membri”.

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