Comunicati stampa — 8 aprile 2014

L’on. De Angelis al convegno “Per un’Europa libera ed unita” a Ventotene: “Cambiamo verso all’Europa”

ventotene“Cambiamo verso all’Europa”. Così l’europarlamentare Francesco De Angelis intervenendo al convegno di Ventotene “Per un’Europa libera e unita” di Domenica 6 aprile promosso dall’Associazione “Argomenti 2000”, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Geppino Assenso, il deputato europeo Silvia Costa e gli onorevoli Sesa Amici ed Ernesto Preziosi. Un dibattito di riflessione sia storico, visto che grazie al contributo di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi si sono gettati le prime basi per un continente democratico e in pace, che di prospettiva. Spiega De Angelis: “Una iniziativa interessante, che in quest’isola assume sempre un alto valore simbolico, visto che il Manifesto di Ventotene è considerato il testo ispiratore dell’Unione europea. Arriviamo a queste elezioni europee in un clima difficile, in cui spread, patto di stabilità, vincoli del 3%, sono argomenti che stanno effettivamente fomentando l’antieuropeismo impedendoci di proporre un’altra Europa, un’Europa politica prima che economica, un’Europa delle persone e delle comunità. E’ giusto dunque ripartire dalle origini del progetto, ricercando nelle radici delle idee di Spinelli e Rossi gli elementi da cui attingere le motivazioni per andare avanti. L’Europa è sempre più presente nella nostra quotidianità, le decisioni del parlamento europeo incidono sulle nostre leggi, sulla nostra vita. Noi però vogliamo un’Europa che agisca come una comunità, aperta, sociale e solidale, che concili crescita con equità; un’Europa che tuteli il lavoro, che combatta la disoccupazione e difenda i propri cittadini, un’Europa più partecipativa e democratica. Un “nuovo corso” per tentare di invertire la tendenza al declino del sogno europeo, per la ripresa del processo di integrazione all’insegna di solidarietà e spirito democratico. La battaglia che il nostro gruppo parlamentare ha fatto in questo senso è fondamentale: non conteggiare nel patto di stabilità la quota italiana di cofinanziamento necessaria per sostenere gli interventi previsti grazie ai fondi strutturali è la base su cui poter costruire la ripartenza. C’è il rischio che le elezioni del 25 maggio si trasformino in un’arma per tanti cittadini frustati e amareggiati per sfogare la propria rabbia e insofferenza rispetto ad una crisi economica per la quale l’Europa ha fatto ben poco per trovare vie d’uscita. Noi questo lo dobbiamo impedire. Sappiamo che per cambiare le regole a Bruxelles, è importante che il prossimo Parlamento europeo sia il più europeista, possibilmente anche il più progressista, per far si che possiamo cambiare davvero verso anche all’Europa”.

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