Comunicati stampa — 22 aprile 2014

Immigrazione: De Angelis (PD), coordinamento UE non basta, necessarie risorse

immigrati“Il rapporto Frontex sulla gestione delle coste frontaliere votato la scorsa settimana dal Parlamento europeo affronta solo uno degli aspetti di questo tragico fenomeno”. Lo dichiara l’eurodeputato uscente e candidato Pd Francesco De Angelis in merito al voto con cui la plenaria di Strasburgo ha approvato il rapporto sulla gestione delle frontiere marittime dell’UE.

“Se esso ribadisce al di là di ogni ragionevole dubbio che nessuna guardia costiera potrà mai più ostacolare fisicamente l’ammarraggio dei barconi della speranza – precisa De Angelis – tuttavia non risolve la questione della gestione pubblica dei flussi migratori dopo l’arrivo nel Paese di prima accoglienza”.

“Il tema è più vasto – continua il candidato del Pd – perché riguarda i tagli che i governi europei conservatori e di centro-destra hanno sostenuto, praticato e imposto al bilancio settennale dell’Unione in questi ultimi anni”. Il deputato uscente ricorda che “pur prevedendo tagli lineari, il budget europeo 2014-2020 ridimensiona sensibilmente le politiche di cooperazione in ambito di polizia e giustizia proprio in un momento in cui l’Italia ne avrebbe più bisogno”.

Per l’esponente del Pd “la gestione della pubblica sicurezza, però, è solo uno degli aspetti legati al fenomeno migratorio”. “Mancano politiche di accoglienza, non esiste certezza giuridica sulle politiche di rimpatrio e l’Europa in fatto di integrazione si muove a macchia di leopardo” aggiunge De Angelis, per il quale “Frontex e’ sì un utile strumento di coordinamento tra agenzie operative, ma si occupa solo della fase compresa tra l’arrivo degli emigranti e la loro prima accoglienza”.

“Su questo approccio minimalista – continua De Angelis – ha pesato anche una certa indifferenza dei Paesi nordici, che la prossima revisione intermedia della programmazione 2014-2020 prevista nel 2015 consentirà di correggere e dipanare”. “Una netta affermazione delle forse socialiste e socialdemocratiche alle elezioni europee del 25 maggio è la migliore assicurazione per una Europa che sia all’altezza, anche finanziaria, delle sue aspirazioni in ambito di integrazione, diritti umani e controllo delle frontiere”.

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