Comunicati stampa — 3 maggio 2014

Francesco De Angelis apre la campagna elettorale a Frosinone con Goffredo Bettini

apertura_campagna_elettorale_2014Si apre sotto i migliori auspici la campagna elettorale di Francesco De Angelis in provincia di Frosinone. Tante, ma davvero tante, le persone intervenute, alcune addirittura costrette a rimanere fuori dal pur capiente Multisala Sisto di Frosinone. Nonostante la grande sala, la struttura quasi non è bastata a contenere la folla di amici, cittadini, amministratori, sindaci, dirigenti di partito, esponenti del mondo della cultura, della politica, delle imprese. Tutto il PD provinciale schierato per sostenere la candidatura di De Angelis, unico candidato della provincia di Frosinone ed unico rappresentante delle province del Lazio. C’è il neo segretario provinciale Costanzo, con tutto il nuovo gruppo dirigente; ci sono i rappresentanti istituzionali, tra cui il consigliere regionale Mauro Buschini ed il Senatore Francesco Scalia; la Senatrice Maria Spilabotte, impegnata in commissione, ha inviato un messaggio di sostegno. Tanti i volti noti in platea: Domenico Marzi e Gian Franco Schietroma, solo per fare due nomi e per testimoniare come il consenso verso De Angelis riesca ad andare oltre il PD, penetrando in tutti i comuni del nostro territorio, a prescindere dalla collocazione politica, a difesa di una rappresentanza parlamentare fondamentale per la nostra terra. “Sviluppo, crescita e lavoro. E’ tempo di crescere”. Lo ripete tre volte De Angelis, nel corso del suo discorso di apertura della campagna elettorale, nella gremitissima sala. “Cambiamo verso all’Europa, dobbiamo cambiare il segno politico dell’Europa: non più quella della Merkel, del rigore e dell’austerità, ma quella dei Socialisti e Democratici, delle forze progressiste e riformiste, che vogliono puntare sugli investimenti per far ripartire l’economica e l’occupazione”. Dopo aver ringraziato i presenti, De Angelis ha ricordato i provvedimenti più significativi di cui si è occupato: la direttiva di contrasto ai ritardi di pagamento, che garantisce finalmente tempi brevi e certi a chi lavora; l’agenda digitale, all’interno della quale si è fatto promotore dell’abolizione della ingiusta ed odiosa tassa del roaming internazionale; i fondi strutturali, con bandi semplificati e più funzionali alle esigenze dei territori, in modo da poter riuscire a reperire e sfruttare le preziose risorse della programmazione 2014-2020. Non potevano mancare riferimenti alla politica italiana e regionale. De Angelis: “Bene Renzi, il suo governo sta ridando speranza agli italiani. Così come Zingaretti, sta conducendo una formidabile azione di governo, tra risanamento difficile e sogno di un Lazio diverso, in grado di mettere a frutto le sue straordinarie risorse nel rilancio di una crescita di qualità. Sono impressionanti i risultati di un anno”. Poi il passaggio sulla campagna elettorale e sull’Europa: “Sono estremamente sorpreso in positivo del consenso che sto ricevendo in Umbria, nelle Marche ed in Toscana: ma le adesioni che quotidianamente ricevo sono la testimonianza del buon lavoro svolto in questi anni al parlamento europeo. In merito alle elezioni europee, si presenta uno scenario ben diverso: questa volta c’è la possibilità, per le forze progressiste e socialiste europee, di avere la maggioranza nell’europarlamento e di poter cambiare l’Europa. L’appuntamento del 25 Maggio è fondamentale per far si che il sogno di Spinelli e Rossi prosegua: abbiamo bisogno di un’Europa unita, forte, politica, civile, per uscire dalle difficoltà economiche e per seppellire per sempre la guerra. Ma non questa Europa, un’altra Europa. Dobbiamo cambiare verso all’Europa”. Insieme a lui, Goffredo Bettini. Un intervento, quello di Bettini, pieno di richiami e di riferimenti all’esperienza della sinistra capace di coinvolgere i tantissimi presenti ma insieme anche ricco di riferimenti concreti alla sfida europea, quell’Europa unita che – ricorda Bettini – nasce mentre il continente è nel pieno di una guerra devastante e di accadimenti orribili come la Shoah. Un’Europa unita, forte, politica, civile, è dunque innanzitutto una missione storica. Per seppellire per sempre la guerra”. Bettini ha spiegato: “E’ questa Europa, oggi spesso avvertita come lontana, che deve dare risposte alla crisi durissima che da troppi anni colpisce tanta parte del continente. Crisi economica ma che ormai si è tradotta in nuove povertà in nuove solitudini per tante persone. Abbiamo bisogno di un’Europa meno intergovernativa e burocratica, più politica, democratica e solidale, più unita sul terreno politico, più rappresentativa dei popoli, più chiara nelle sue opzioni. Per far questo occorre puntare su una nuova Europa, incentrata sull’innovazione come veicolo per colmare quel distacco tra più di mezza Italia persa tra astensionismo e la Lega. Poi c’è la questione Grillo, ma lui è solo un suggeritore fraudolento in un mare di povertà e solitudini, sfrutta il disagio delle persone per prendere voti, ma non offre soluzioni vere. La sua è un’Italia completamente distaccata dalla Repubblica, dalle istituzioni, dall’Europa. A questa distanza bisogna rispondere con una innovazione che, come insegnano tutte le grandi avanguardie artistiche, è sempre innovazione della tradizione”. Infine, Michele Meta che, nello sposare le candidature di De Angelis e Bettini, ha evidenziato l’importanza della rappresentanza territoriale a Bruxelles ed ha poi evidenziato come il PD, nella provincia di Frosinone e nella Regione di Lazio, voli nei sondaggi e possa arrivare a sfiorare il 40%”.

Nota a margine:
MODALITA’ DI VOTO EUROPEE: SI POSSONO ESPRIMERE FINO A TRE PREFERENZE (ovviamente della stessa lista). SE SI ESPRIMONO TRE PREFERENZE, BISOGNA RISPETTARE LA PARITA’ DI GENERE (due uomini ed una donna, oppure due donne ed un uomo. Nel caso di tripla preferenza dello stesso sesso si annulla la terza preferenza).

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