Comunicati stampa — 6 maggio 2014

Libera circolazione lavoratori: De Angelis (PD), l’Europa accelera

libera_circolazione“Con il voto del 25 maggio, i cittadini europei sceglieranno anche quale futuro dare alla libera circolazione dei lavoratori tra i 28 Stati membri”. Lo dice Francesco De Angelis, eurodeputato uscente e candidato del Pd in Italia centrale, riguardo agli impegni del prossimo quinquennio di legislatura europea.

“C’e’ un’Europa sana – continua De Angelis – che vuole superare i conservatorismi corporativi, incrementare le tutele sociali di chi si lancia professionalmente sui mercati europei e armonizzare gli ordinamenti nazionali: sono le forze socialiste, socialdemocratice e democratiche europee”.

“Ma c’e’ anche un’Europa miope al cambiamento, o addirittura ostile” aggiunge l’eurodeputato. “La prima è quella che ha cercato di introdurre politiche regressive o apertamente protezionistiche verso determinate categorie professionali: e’ questo il caso del centro-destra europeo”. “La seconda è l’Europa del disfattismo, che attraverso i candidati e le liste euroscettiche mira a svuotare l’UE di sovranità dall’interno, anche per quanto riguarda il rafforzamento dello spazio comune europeo e la libera circolazione dei lavoratori”.

“Al disfattismo dei nuovi populisti euroscettici e all’inerzia dei partiti del centro-destra europeo – prosegue l’eurodeputato – noi rispondiamo esigendo quella scossa che finora è mancata. L’introduzione della Tessera Professionale Europea (TPE) su base però volontaria, prevista a breve, e la revisione dei criteri di regolamentazione delle professioni europee, già annunciata dalla Commissione europea, sono solo un inizio. Con l’insediamento del nuovo parlamento di Bruxelles, l’armonizzazione dei criteri di regolamentazione delle professioni nei 28 Stati membri dovrà essere finalmente raggiunta. Agli elettori, ora, il compito di decidere se il mercato del lavoro di domani in Europa debba essere paralizzato e corporativo per un verso, come vorrebbero le destre europee. Autarchico e parcellizzato in 28 realtà diverse, come auspicano gli euroscettici. Oppure libero e inclusivo, come abbiamo dimostrato di volere in questi cinque anni di lavoro al Parlamento europeo”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


— richiesto *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>